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“PRESA DIRETTA” E LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA A SCIACCA

Domani sera, 7 Febbraio, a partire dalle 21:30 su Rai Tre sarà trasmessa una nuova puntata di “Presa Diretta“, trasmissione di inchieste e reportage condotta da Riccardo Iacona.

La puntata avrà come tema:

“Acqua rubata”
Pubblico o privato per la gestione degli acquedotti? Dopo l’approvazione della legge che impone agli enti locali di privatizzare gran parte della gestione delle risorse idriche con le telecamere “Presadiretta” attraversa l’Italia per svelare le storie positive e gli esempi negativi, la sete colpevole che affligge Agrigento e provincia. Un’inchiesta svela i meccanismi e leggi che consentono i grandi profitti dell’industria dell’acqua minerale.

La trasmissione parlerà di alcune città della nostra provincia che già stanno subendo le conseguenze della privatizzazione. Anche Sciacca figurerà tra queste.

In particolare, l’inviato Danilo Procaccianti è venuto a trovarci nel mezzo dello svolgimento della petizione popolare contro la privatizzazione idrica, indetta dal comitato SCIACCA PER L’ACQUA. Sono state anche effettuate delle interviste a dei nostri concittadini, che hanno così testimoniato i disagi che sono stati costretti a subire.

Si preannuncia una puntata particolarmente interessante, che consigliamo a tutti di non perdere.

Ecco l’anticipazione fatta nella scorsa puntata.

LEGGE PORCATA..LEGGE INDOVINATA !?

 

 

Che bello vivere in un paese in cui si  va a votare in continuazione !!!

Dove l’elettore viene chiamato “democraticamente” a dire la sua più volte all’anno e  certe volte anche per 5 occasioni diverse.

Una per le politiche nazionali.

Una per le politiche Regionali.

Una per le politiche…provinciali.

Una per le Comunali e,

dulcis in fundo,

il REFERENDUM !!

Una goduria senza fine……

Peccato però che la legge elettorale, definita dal suo stesso “creatore” una PORCATA,  sia applicabile soltanto in campo nazionale.

Ma ci pensate ?  Tu , una mattina ti alzi, fai colazione, ti vesti, vai alla sezione dove voti, segni un simbolo e…..voilà  !!!! Non c’è bisogno più di nulla !!!!  Al resto ci pensano i segretari dei partiti o i proprietari di partito.

Che comodità.

Basta con questo “stress” delle scelte, delle preferenze, del voto in più o in meno.

Tu NON scegli nessuno e te le ritrovi già belli ed impacchettati nel prossimo parlamento !!!

Alle Regionali , Provinciali e alle Comunali  invece, siamo troppo arretrati, obsoleti, antidiluviani.

Ancora si richiedono i voti uno ad uno, porta a porta, fac-simile per fac-simile.

Quanto spreco, quanta energia buttata la vento.

Ecco una bellissima poesia, scritta da un Anonimo,  in lode a questa bellissima Legge elettorale vigente:

Benvenuto tu sia  PORCELLUM 

benedetto chi ti ha inventato.

L’italiano ti ringrazia,

di averci  derubato,  

di aver fatto , cotanta grazia,

uno schifo di legge che ci ha  privato

dell’unica cosa per cui valeva  andare a votare,

cioè,

scegliere  liberamente chi affanculo volevi mandare.

(Anonimo)

A parte gli scherzi, com’è possibile continuare a pensare di poter scegliere il proprio rappresentante con una simile Legge ?

Come si riesce a coniugare la volontà popolare con l’interesse specifico di alcuni deputati e senatori  a “sopravvivere” sempre e comunque  ed a qualsiasi costo ?

Come si risponde al “popolo” sovrano se poi le decisioni sono prese soltanto da alcuni ?

Sono domande troppo impegnative o,  più semplicemente, anche in questo  caso , ci abbiamo fatto ormai  il “callo” ?

Ma ci domandiamo, non facciamo che questa ” porcata” ( a parole) sotto..sotto..piace a tutti  ( nei fatti) ??!!

UN CASINO(') ANCHE A SCIACCA

Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha firmato DDL che un prevede la creazione di 40 nuovi casinò in alberghi a cinque stelle, oltre alla riapertura di case da gioco già operanti sul territorio nazionale (fonte: L’Espresso)

Il cuore del disegno di legge (clicca QUI) è l’articolo 10 “Riqualificazione dell’offerta ricettiva di lusso” – “Disciplina organica delle case da gioco“. La proposta di legge ne prevede 40, «tre per regione, in relazione ad una popolazione, sia residente che da flussi turistici, del territorio interessato pari ad almeno un milione di abitanti». I criteri per l’individuazione delle 40 sale da gioco da distribuirsi su tutta la penisola saranno contenuti in un apposito «regolamento che verrà emanato su proposta del ministero del Turismo, di concerto con l’Interno, la Giustizia e l’Economia e finanze». Tutto avverrà «entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge». Un ruolo importante avranno anche i «Consigli regionali che potranno partecipare alla scelta dei comuni in cui ubicare le nuove strutture per il gioco d’azzardo».

Quattro i giochi che saranno subito autorizzati: «Roulette, blackjack, chemin de fer e il baccarat». Le attività di gioco saranno destinate esclusivamente ai clienti sopra i 18 anni, «regolarmente registrati e che pernottano nella struttura alberghiera nella quale ha sede la casa da gioco». I casinò saranno un affare soprattutto per lo Stato: il prelievo erariale si applica infatti «sul prodotto lordo dei giochi, costituito dalla differenza tra le poste giocate e le vincite incassate: l’aliquota applicata è del 35 per cento del prodotto lordo per i primi 25 milioni di euro» e passa al 35 per cento tra i 25 e i 50 milioni fino al 40 per cento per incassi superiori ai 50 milioni. Un quinto di questa torta servirà a rifornire un nuovo fondo (gestito dal dipartimento per il Turismo), tutto il resto è destinato al comune «nel cui territorio è ubicata la casa da gioco».

E le voci sui possibili siti idonei si rincorrono e cominciano a circolare incessanti i nomi di città . Lo “scoop” è dietro l’angolo. Fonti “molto” attendibili avrebbero già individuato in Sciacca la sede opportuna per una  delle tre “case da gioco” regionali. La nostra città, infatti,  possiede indubbiamente tutti i requisiti previsti, compresi gli alberghi di lusso,  per essere dichiarata CASINO(’). Non ci resta che attendere ( e sperare) che il DDL diventi legge e vedere se  tale “soffiata” corrisponda  a verità. Intrecciamo le dita…..o, se preferite,   facciamo le corna !!

Relazione sull’incontro del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua

Catania 31 Gennaio 2010

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L’importante incontro regionale svoltosi domenica 31 gennaio presso il salone della Cgil di Catania, a distanza di sei mesi dall’ultima riunione, ha visto una grande ed articolata partecipazione della gran parte delle realtà associative e sociali siciliane che con grande entusiasmo e generosità civile, in un continui crescendo di sensibilizzazione e di attività, operano contro la privatizzazione dell’acqua e contro il sistema di potere affaristico –clientelare –mafioso che, nella quotidiana gestione del principale Bene comune ha determinato gravissime speculazioni e inferto gravi danni alle elementari esigenze dei cittadini siciliani.

Hanno partecipato ai lavori (registratisi  nell’elenco delle presenze)

  • Nadia Furnari – PALERMO (Associazione Antimafie “Rita Atria”),
  • Patrizia Matroeni – MILAZZO – Messina (Associazione Antimafie “Rita Atria”)
  • Vincenza Scuderi – CATANIA (Associazione Antimafie “Rita Atria”)
  • Aurelio Mezzasalma: Cgil RAGUSA
  • Josè Sudano: Associazione H2O – SIRACUSA
  • Concetto Rossitto : Forum prov. / Comitato Iniziativa civica per l’acqua pubblica – Floridia/ SIRACUSA
  • Alessandro Acquaviva : Ass. Sinistra in Movimento – SIRACUSA
  • Stefano Di Giovanni : Comitato 25 Aprile – SIRACUSa
  • Simona Caruso: Radio Archimede : SIRACUSA
  • Luigi Solarino: L’acqua pubblica / Decontaminazione: AUGUSTA / Siracusa
  • Allone Giovanna Atonia: Forum provinciale ( Lilliput) – MESSINA
  • Egidio Maio: Comitato acqua – MESSINA
  • Carlo Garofalo: Coordinamento Comitati cittadini – ENNA
  • Rosario Consiglio: Federazione Sinistra Comunista – ENNA
  • Sebastiano Pruiti : Comitato cittadino TROINA ( Enna)
  • Gioacchino Cannizzaro: Comitato NO PRIV : CASTELBUONO ( Palermo)
  • Barbara Grimaudo: Cittadini Invisibili? NO Grazie! – PALERMO
  • Matteo Mangiacavallo : Associazione L’altraSciacca – SCIACCA ( Agrigento)
  • Pietro Mistretta : Associazione L’AltraSciacca – SCIACCA ( Agrigento)
  • Riccardo Raneri : Forun CATANIA ( Anpi)
  • Giuseppe Strazzulla : Forum CATANIA ( Libera)
  • Giusi Milazzo : Cgil CATANIA
  • Sberno Fortunato :  Forum CATANIA ( Anpi)
  • Lattuca Amelia : Forum CATANIA ( Anpi)
  • Rotondo Alberto: Forum CATANIA ( Circolo prc Città Futura)
  • Merlini Maria : Forum CATANIA ( Circolo prc Città Futura)
  • Anna Bonforte : Forum CATANIA – Misterbianco ( Sinistra e Libertà)
  • Giovanna Bruno : Forum CATANIA ( Gas Tapallara)
  • Rita Messina : Forum CATANIA ( Gas Tapallara)
  • Franco Cammino : Forum CATANIA ( Pdci)
  • Sesto Schembri : Forum CATANIA ( Pmli)
  • Giancarlo Consoli : Forum CATANIA ( Gapa) – Tremestieri
  • Ursula Raniolo : Forum CATANIA ( Circolo prc Città Futura)
  • Giovanni Messina : Forum CATANIA ( Circolo prc Città Futura)
  • Nicola Musumarra : Forum CATANIA ( Federcontribuenti)
  • Sara Giorlando : Forum CATANIA
  • Marcello Failla : Forum CATANIA ( Prc)
  • Domenico Stimolo : Forum Catania ( Anpi)
  • Antonella Leto : Funzione Pubblica Cgil Sicilia
  • Giuseppe La Torre : Forum Catania ( Federcontribuenti)
  • Claudio Longhitano : Forum CATANIA ( Anpi)
  • Vito Fichera : Forum CATANIA – MiISTERBIANCO ( Frazioni in Movimento)
  • Ignazio Di Paola ( Uccio) : CATANIA
  • Pietro Toscano : Comitato Civico Salute e Ambiente – ADRANO ( Catania)
  • Luca Cangemi : Segretario Reg. Prc SICILIA
  • Gaetano Saratino : Sinistra Eco.Lib

Durante la riunione il “tavolo di moderazione”  è stato gestito da: Barbara Grimaudo, Antonella Leto, Domenicvo Stimolo, Sara Giorlando.

La nota introduttiva è stata di Domenico Stimolo in rappresentazione del Forum catanese ospitante.

Alla partecipazione al dibattito ci sono stati  15 interventi formali ( in ordine temporale) : Leto, Longhitano, Maio, Musumarra,  Grimaudo, Milazzo, Rossitto, Mezzasalma, Pruiti, Mistretta, Schembri, Allone, Cannizzaro, Giorlando, Fichera. In più si sono registrate diverse e brevi  partecipazioni al dibattito , intervenute direttamente dalla sala.

Alla fine ci sono state tre sintesi finali esposte da: Leto, Stimolo, Grimaudo.

Nel merito delle questioni poste all’ordine del giorno:

  • Si è sviluppato un ampio approfondimento sulla situazione attualmente in atto riguardo il disegno di legge regionale di ripubblicizzazione dell’acqua di iniziativa dei consigli comunali e di iniziativa popolare, in sinergia tra i Movimenti dell’acqua siciliani e il Coordinamento EE.LL Sicilia.

A data odierna – continua l’azione di raccordo e accertamento gestita da Antonella Leto – già in oltre 70 comuni i consigli comunali, come previsto dalle normative regionali,  hanno deliberato a sostegno del disegno di legge regionale. Un numero più basso, rispetto ai 70 anzidetti, ha proceduto a modifica dei propri Statuti comunali dichiarando il bene acqua priva di rilevanza economica.

Dai tabulati di conoscenza approntati da Leto ( in permanente stato di reale verifica) emerge che la rappresentazione complessiva della popolazione rappresentata è di alcune centinaia di migliaia di persone.  Si constata, inoltre, che la parte più rilevante dei Comuni che ad ora hanno risposto positivamente è costituita da entità urbane aventi una popolazione residente fino a 10.000 abitanti.

Mancano tutti i nove capoluoghi provinciali della Sicilia.

Considerato che rimane utile solo tutto il mese di febbraio per fare estendere il consenso ad altri Comuni è emerso un vivo e pressante appello a tutte le strutture dei Movimenti dell’acqua siciliani ad incentivare, in sinergia con il “Coordinamento EE.LL Sicilia”, con tutti i massimi impegni necessari, il maggior numero di consigli comunali a deliberare con celerità. Sulla variante dello Statuto non esistono scadenze temporali.

E’ particolarmente prioritario, sul piano sociale  e politico, che la soglia dei 500.000 abitanti rappresentati  sia largamente superata.

Tra l’altro, considerato che gli ATO ACQUA sono direttamente gestiti dalle Province, è certamente utile intervenire nei riguardi dei consigli provinciali con l’obiettivo di fare indire apposite riunioni sul tema ACQUA, aperti ai cittadini, spingendo per la presentazione di apposito ordine del giorno indirizzato a contrastare il processo della privatizzazione.

  • Anticostituzionalità

Si è evidenziato che il ricorso alla Corte Costituzionale da parte delle Regioni poteva essere avanzato fino al 20 gennaio.

A quella data risulta che in Italia 5/6 Regioni hanno già provveduto.

Si considera particolarmente grave, contro i reali interessi dei cittadini siciliani, che il Presidente della Regione Sicilia Lombardo, per quando appositamente sollecitato, di fatto non ha mosso mano per avanzare il ricorso contro l’approvazione da parte del Parlamento dell’art. 15 del Decreto Ronchi ( …. del resto i deputati dell’Mpa si erano tranquillamente espresso a favore  del decreto legge del Governo votato alla Camera il 19 novembre).

  • Manifestazione nazionale del 20 marzo

L’appuntamento di Roma, con il logo: “ per la ripubblicizzazione dell’acqua, la tutela dei beni comuni-biodiversità-clima, la democrazia partecipativa”  è di eccezionale rilevanza nell’attuale quadro sociale e politico nazionale.

Per mettere in primo piano e riaffermare il diritto umano universale del Bene Acqua – in totale dissenso alla privatizzazione, rivendicando la gestione pubblica, l’approvazione della legge di iniziativa popolare presentata in nel 2007 e sostenuta da 450.000 firme – –  in stretto raccordo con la difesa di tutti i Beni Comuni, oggi aggrediti dai nefasti interventi e progetti da parte delle destre al governo.

E’ emersa la volontà generale di organizzare per la manifestazione nazionale una consistente partecipazione di cittadini siciliani.

A questo riguardo devono essere attivate da subito tutte le sinergie necessarie e vincolanti con i Movimenti,  le strutture associative ( laiche  e religiose), sociali, politiche e sindacali per costruire assieme il concreto percorso per costruire “ l’andare a Roma”.

Pur contando su quote di autofinanziamento dei partecipanti, servono risorse economiche significative.

Particolare attenzione deve essere dedicata al coinvolgimento diretto dei Sindaci e delle Amministrazioni comunali che si dimostrano contrari alla privatizzazione dell’acqua: in partecipazione diretta e risorse economiche (….in mezzi e quant’altro da mettere a disposizione).

Un appello specifico deve essere rivolto ai deputati regionali e nazionali sensibili a salvaguardare la gestione pubblica dell’acqua.

E’ bene che ogni Forum territoriale nell’immediato cominci ad aprire le prenotazioni dei cittadini partecipanti, iniziando ad individuare i mezzi di trasporto per recarsi a Roma.

Sarà certamente il caso che ogni Forum organizzi specifichi momenti di incontro direttamente dedicate nei luoghi di aggregazioni / comunità sensibili alla Tematica Acqua e ai Beni Comuni in generale.

  • Referendum

Il Forum siciliano dei Movimenti per l’acqua considera questo importantissimo strumento di espressione democratica della volontà popolare “ l’ultimo fondamentale baluardo” per cercare di riappropriarsi della gestione pubblica dell’acqua.

L’attivazione, già giustamente preventivata dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, è strettamente correlata alla capacità di una adeguata ed indispensabile costruzione di sensibilizzazione e di raccordo con tutte le articolazioni sociali nazionali, di vario tipo e genere, che sincronizzando volontà, tempi e modi, su Acqua e altri temi centrali della difesa ambientale (  contrasto al nucleare………), organizzi il massimo momento di dispiegamento di sensibilizzazioni, per superare abbondantemente la soglia di firme necessarie ed in particolare si possa raggiungere il quorum dei partecipanti al voto.

E’ uno sforzo di grande impegno, ma necessario.

Se la raccolta delle firme  parte in tempi stretti per La Sicilia sarebbe utile, per l’organizzazione dei tavoli , sincronizzare le energie di coinvolgimento necessarie con la raccolta delle firme nell’iniziativa popolare a sostegno del disegno di legge regionale di ripubblicizzazione dell’acqua ( le 10.000 firme previste dalle normative siciliane).

  • Situazione in Sicilia sulla gestione acqua

Durante l’incontro è emersa, nella comune volontà, di intensificare, assieme alle iniziative di contrasto alla privatizzazione, già robustamente in atto da alcuni anni in molte arre della Sicilia, gli atti e le iniziative che in maniera progettuale  e propositiva denunzino lo stato storico di depauperamento dell’acqua, in sfregio delle elementari esigenze dei cittadini,  operato dal perverso intreccio politico – speculativo- clientelare – mafioso che ha depredato, con malagestione e saccheggio criminale, il prezioso liquido – bene primario universale – assieme a tutti gli altri Beni comuni dell’isola.

E’ questo un patrimonio di lotta  che fa parte del dna culturale e sociale dei Movimenti per l’acqua della Sicilia. C’è la reciproca esigenza di meglio razionalizzare, raccordare ed allargare  in maniera proficua gli interventi.

Alla stessa maniera è stato ribadito l’esigenza di mettere sempre al centro dell’attenzione tutte le tematiche attinenti alla gestione dell’acqua in Sicilia, quindi: grande carenza in tutte le aree urbane di adeguate strutture fognarie e di depurazione,mancanza di erogazione continua in parecchi centri, tariffe inique e diseguali che non vanno incontro alle esigenze popolari, potabilità, esigenze agricole ed industriali da non colmare con l’acqua dei cittadini, abbassamento delle falde acquifere, trasparenza nell’ amministrazione degli ATO e dei gestori in genere, rimborso delle quote economiche che sono state depredate ai cittadini in bolletta, pur in mancanza di allacciamento fognario, ancora non effettuate dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha fatto giustizia.

  • Raccordo con il “Coordinamento EE.LL siciliano

E ‘ stata ribadita l’esigenza a consolidare un proficuo e necessario raccordo con il Coordinamento dei sindaci e delle Amministrazioni comunali che si stanno battendo contro la privatizzazione dell’acqua.

Considerando che il Coordinamento EE.LL, per quando si muova su obiettivi condivisi, rappresenta oggettivamente  strutture e modalità distinte da quelle rappresentate dal Forum, la scelta  operativa  prevalente emersa è indirizzata a creare un “gruppo di contatto” formato da un soggetto di ogni ambito territoriale in grado di svolgere questa importante funzione, in maniera proficua e continua. I soggetti che si sono candidati a svolgere tale tuolo di responsabilità saranno in raccordo con Antonella Leto della FP CGIL Sicilia, coordinatrice del Gruppo Enti Locali.

Il gruppo di contatto con i rispettivi nominativi sarà comunicato al coordinamento Coordinamento Regionale degli Enti Locali.

Questa operazione, per tutte le esigenze operative in atto e le prossime scadenze: Manifestazione nazionale del 20 marzo, disegno di legge regionale, Referendum, etc, deve essere fatta in tempi molto urgenti.

  • Organizzazione del Forum siciliano

In diversi interventi è emersa l’esigenza ad individuare modi e scelte organizzative per meglio razionalizzare il raccordo tra tutti i Movimenti per l’acqua siciliani,  per rendere più proficue, incisive e partecipate  le iniziative in tutto il territorio della Sicilia.

La discussione e il confronto rimangono aperte alla comune riflessione.

Fermo restando ( per ovvietà consequenziali) le scelte generali già determinate nella precedente riunione di giugno, si è ribadita l’urgente necessita di individuare e rendere operativo un modello certo di formazione di un fondo cassa, con contributo provinciale, per realizzare interventi comuni nell’ambito regionale e per permettere ad uno o più rappresentanti del Forum Sicilia di partecipare agli incontri nazionali.

L’operatività di questo è certamente urgente e necessaria.

Riguardo il Sito informativo del Forum si è ribadito l’indispensabile e prioritaria necessità di rendere più fruibili, in maniera larga e funzionale, le decisioni precedentemente assunte a giugno dello scorso anno.

Il sito informativo e di approfondimento è uno strumento indispensabile per tutte le realtà operanti in Sicilia sull’acqua e per tutti i cittadini in generale.

L’invito, in attesa di una definizione operativa siciliana, è rivolto a valorizzare al massimo il sito nazionale http://www.acquabenecomune.org/ . Questo, alla voce “ vertenze territoriali”, ciccando sulla Sicilia, contiene informazioni riguardo la nostra regione.

Sul sito nazionale è già inserito l’ APPELLO  RIGUARDO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 20 MARZO

Il sito regionale  www.acquainsicilia.org

è regolarmente funzionante, ed in via di riorganizzazione.

Inoltre, è stato proposto  la costruzione di un archivio di documentazione comune sulla conoscenza dello stato dell’arte della situazione acqua nella nostra regione ( sugli aspetti prima evidenziati),  a partire dalla “fotografia” territoriale delle privatizzazioni già operate, e la realizzazione  di un bollettino periodico regionale.

E’ stata  ribadita l’ esigenza di costruire un ufficio legale, costituito da un gruppo di avvocati di buona volontà civile e democratica, per supportare tutte le esigenze della struttura del Forum regionale, ivi compreso nei vari ambiti territoriali.

********

La prossima riunione regionale si terrà a Palermo giorno 6 marzo alle ore 10. 30 ( è ancora da indicare il luogo).

SEMPLICEMENTE VERGOGNA!

vergogna

Ci dispiace. Ci dispiace e ci rattrista notare come tra gli attestati di stima e le dichiarazioni di solidarietà manifestate a tutti gli organizzatori degli incontri svoltisi a dicembre presso l’Aula Magna del Liceo Classico, in modo particolare al dirigente scolastico dello stesso, manchino quelli dello schieramento politico di appartenenza dell’on. Marinello. Au contraire, registriamo da parte di alcuni esponenti di tale schieramento una presa di posizione, tanto incomprensibile quanto vana, che sottolinea la legittimità dell’interrogazione del deputato nazionale e la scompostezza con cui hanno reagito i soggetti promotori. Recita infatti una parte della nota da essi diffusa:
<<… Se la Scuola organizza eventi antimafia sposando i preconcetti e i pregiudizi politici fa una cosa sbagliata e non comprendiamo le ragioni per cui sia il dirigente scolastico che gli altri organizzatori degli incontri antimafia abbiano reagito così scompostamente a fronte di un legittimo atto ispettivo adottato dall’on. Marinello.>>
Ora è comprensibile ed umano lo spirito di corpo e di appartenenza politica, ma quando un leader commette un evidente errore è più che legittimo che i suoi uomini glielo facciano notare e, se è il caso, ne prendano le necessarie distanze perché lo stesso possa prenderne coscienza. Nel caso specifico è vero che l’on. Marinello non ha commesso alcun errore nella forma: fa parte infatti delle sue prerogative rivolgere interrogazioni parlamentari al Governo o al singolo Ministro. Lo ha commesso però nella sostanza: presa coscienza della caratura dei personaggi che hanno partecipato agli incontri, come può un membro della “Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni mafiose, anche criminali” rivolgere un’interrogazione al Ministro per sollevare dubbi su una manifestazione palesemente improntata alla lotta contro la mafia? Sorgono allora spontanee altre domande: qual’è la finalità di tale interrogazione? Cui prodest? Chi e cosa vuole colpire? Certo ne è l’intento intimidatorio e molesto nei confronti di un dirigente scolastico che mira a diffondere la cultura della legalità tra i giovani e di accrescerne la coscienza civica.
Restiamo inoltre spiazzati quando leggiamo di organizzazione di “eventi antimafia sposando i preconcetti e i pregiudizi politici”. Qual’è la relazione tra le vittime di mafia, i preconcetti ed i pregiudizi politici? Qual’è il nesso tra pregiudizi e preconcetti politici e chi quotidianamente vive nel timore di essere colpito? Perché tacciare di pregiudizi e preconcetti politici chi non può esprimere la propria opinione e fare libera e corretta informazione in quanto minacciato? No. Proprio non comprendiamo. E la nostra non è scompostezza, ma un’incredibile miscela di incredulità, stupore ed indignazione.
Noi siamo un’associazione che promuove, tra tante attività ed iniziative, anche la divulgazione della cultura antimafia nella propria città. Il nostro auspicio è che in futuro anche gli esponenti delle forze politiche, in particolar modo quelli con una coscienza maggiormente sensibile al contesto sociale da cui provengono, indipendentemente dal loro partito di appartenenza, si facciano promotori di numerose iniziative per sconfiggere una piaga che da troppo tempo affligge ed opprime lo sviluppo della nostra terra.

Un'altra vita spezzata dalla SS115!

Poco più di una settimana fa ci eravamo espressi sull’ennesimo tragico incidente avvenuto lungo la SS115 e sempre nel tratto compreso tra Sciacca e Ribera. A perdere la vita era stato il menfitano Salvatore Taffari per il quale avevamo espresso il nostro cordoglio ai propri cari. Oggi, 28 Gennaio, dobbiamo, purtroppo, fare i conti con un’altra vita spezzata da questa strada che sembra quasi maledetta! Si tratta della 48enne Claudia Spinuso, anche lei di origini menfitane. Ma prima di questi era toccato, in meno di un anno, anche a Vincenzo Burzotta e Maria Carmela Sgrò, con in grembo i suoi due gemellini.

Una mattanza senza fine!

Ironia della sorte, l’incidente di oggi è avvenuto nel giorno in cui il Presidente della provincia regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, si trovava a Sciacca insieme a tutta la giunta provinciale per incontrare l’amministrazione saccense . Proprio lui che da tempo si batte per un aeroporto ad Agrigento, iniziativa che potrebbe anche funzionare, ma che, come abbiamo detto più volte, non ha senso se prima non si interviene sulla viabilità a supporto di una tale struttura. Una viabilità fatiscente e piena di tratti pericolosi. Chissà se i prestigiosi ospiti di oggi, venendo a Sciacca, si sono accorti della pericolosità della statale.

In generale è comunque tutta la viabilità agrigentina che necessita di interventi di messa in sicurezza, basti pensare alla Agrigento-Caltanissetta chiusa da mesi per frana.

Alla famiglia di Claudia Spinuso, il nostro più sentito cordoglio.

ATTACCHI AL GOVERNO? MA DI COSA STIAMO PARLANDO?

Ritorniamo sull’argomento che ieri tanto ci ha fatto indignare.

Ecco i servizi televisivi trasmessi da RMK e TRS:

L’on. Giuseppe Marinello giustifica il suo gesto, certamente inconsueto per un membro della commissione parlamentare antimafia, definendolo come atto “quasi dovuto” per difendere il governo Berlusconi dai ripetuti attacchi perpetrati dagli intervenuti agli incontri della manifestazione antimafia “Informazione libera contro tutte le mafie” organizzata dalla nostra associazione, unitamente a Café Orquidea ed al Liceo Classico “T. Fazello”, e sbilanciata, sempre a detta dell’onorevole, a favore dello schieramento politico di opposizione.

Riportiamo qui di seguito l’elenco degli ospiti della manifestazione che sono intervenuti presso l’Aula Magna del Liceo Classico “T. Fazello”:

- BENNY CALASANZIO, giovane giornalista e blogger attivamente impegnato a contrastare la mafia ed a promuovere la cultura della legalità; il nonno e lo zio di Calasanzio sono stati barbaramente assassinati dalla mafia perché non si piegavano al pizzo;
- PINO MANIACI, giornalista e direttore dell’emittente locale TeleJato, vittima più volte di minacce per le sue denunce antimafia, che giornalmente dalla sua emittente accusa chi compie atti mafiosi senza nessuna remora;
- IGNAZIO CUTRO’, imprenditore di Bivona che ha coraggiosamente denunciato il racket subendone più volte le violente ritorsioni;
- ROBERTO MAZZARELLA, giornalista e scrittore; ha di recente pubblicato un libro dal titolo “L’uomo d’onore non paga il pizzo” ispirato dall’attività antimafia del movimento “Addio Pizzo“;
- SALVATORE BORSELLINO, fratello di Paolo Borsellino, instancabile voce di denuncia contro la criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica e mafia;
- GIOACCHINO GENCHI, consulente informatico che ha collaborato alle inchieste antimafia di molte procure e magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi De Magistris;
- SONIA ALFANO, europarlamentare di IdV, figlia del giornalista Beppe Alfano ucciso dalla mafia, esempio di impegno contro il malaffare mafioso.

Come si evince dai nomi figuranti in tale elenco, la manifestazione non può essere definita “chiaramente politica“, né riteniamo possa attribuirsi colore politico alla lotta alla mafia e all’educazione sociale. Ci sembra piuttosto che sia stato preso di mira un dirigente scolastico, reo di avere promosso un’iniziativa volta a diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle Istituzioni, coinvolgendo il mondo dei nostri giovani che, per il contesto sociale in cui vivono, più di altri ne necessitano.
Inoltre ci sorge il sospetto che ad accompagnare l’interrogazione parlamentare ci sia un intento intimidatorio con lo scopo di disincentivare e scoraggiare altre manifestazioni di questo tipo, non solo all’interno del Liceo Classico ma anche in altri istituti dotati di strutture adeguate.

Facciamo notare infatti che e’ solo grazie a Benny Calasanzio ed al suo blog che la notizia e’ venuta fuori e che, pur essendo l’interrogazione un atto pubblico, in quasi 40 giorni di tempo nessuno si era preso la briga di renderla nota.
Sciacca non ne avrebbe saputo nulla. La stessa Sciacca che ci ha ringraziato perché abbiamo cercato di creare un dibattito sulla collusione tra Politica e Mafia coinvolgendo personaggi di primo piano.
Forse a Sciacca non si deve toccare questo argomento? Non si può affermare che alcuni parlamentari sono stati processati e condannati? La gente non può discuterne e prenderne coscienza? I giovani non hanno il diritto di vivere in una societa’ libera e migliore?

Con grande sdegno per quanto verificatosi, esprimiamo la nostra solidarietà al preside Brancato per il fastidio che tale vicenda gli ha sicuramente causato e lo ringraziamo congiuntamente a tutti quei numerosi cittadini che ritengono fondamentale e doveroso il coinvolgimento della Scuola in manifestazioni come quella organizzata a dicembre dello scorso anno. E’ molto probabile che in futuro non troveremo una sede adeguata dove svolgere incontri e proporre dibattiti con la cittadinanza su argomenti che, constatiamo, sembrano quasi tabù in una terra mortificata dalla piaga del silenzio e dall’omertà. Vorrà dire che scenderemo nelle piazze in mezzo alla gente ed inviteremo lì gli studenti a partecipare con noi.

L'ultima vignetta di Salvatore Interrante (SiSalviChiPuò)

CHE COLORE POLITICO HA L'ANTIMAFIA?

Riportiamo una notizia pubblicata ieri sul sito di Benny Calasanzio che sa a dir poco di incredibile.
Ecco il link: (CLICCA QUI)

Benny Calasanzio cita un’interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall’on. GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO in data martedì 22 dicembre 2009 (CLICCA QUI) in cui il deputato eletto nella nostra circoscrizione testualmente scrive:

“- Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. – Per sapere – premesso che:
il 12 dicembre 2009 si è tenuto, presso l’Aula Magna del Liceo Classico «Tommaso Falzello» di Sciacca, un incontro dal titolo: «Giornalismo e antimafia: il coraggio di denunciare e la voglia di lottare», a cui hanno partecipato esponenti del mondo imprenditoriale e giornalistico;
venerdì 18 dicembre 2009 si è svolto un ulteriore incontro dal titolo: «Politica, mafia e corruzione. L’impegno delle Istituzioni per combattere l’interazione», a cui prenderanno parte, tra gli altri, esponenti della politica (appartenenti alla minoranza);
la concessione dell’aula Magna per una manifestazione di carattere chiaramente politico appare inappropriata ed evidenzia una indubbia strumentalizzazione dell’istituzione scolastica -:
se il Ministro interrogato intenda intervenire al fine di verificare, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni, le modalità e i criteri in base ai quali il dirigente scolastico del Liceo Classico «Tommaso Falzello» ha autorizzato e consentito lo svolgimento di tali incontri presso l’Aula Magna, al fine di evitare ogni strumentalizzazione politica nei confronti della scuola pubblica;
se non ritenga altresì opportuno predisporre un’indagine ispettiva all’interno del Liceo Classico «Tommaso Falzello» di Sciacca, finalizzata ad accertare il corretto utilizzo di locali di un istituto scolastico, in particolare dell’Aula Magna. (4-05562)”.

Considerando che e’ ancora viva in noi la soddisfazione per l’organizzazione della predetta manifestazione “Informazione libera contro tutte le mafie” in sinergia con l’associazione culturale Café Orquidea ed il Liceo Classico “Tommaso Fazello” di Sciacca, apprendiamo, tramite terzi e con grande stupore, che i tre incontri antimafia che l’hanno animata sono stati classificati dall’on. Giuseppe Marinello come “manifestazioni di carattere chiaramente politico“.

Ci chiediamo a questo punto cosa abbia di politico la lotta alla mafia.
Hanno forse la mafia e l’antimafia colore politico (partitico) specifico?

E’ vero che nell’ultimo incontro era prevista la partecipazione dell’europarlamentare Sonia Alfano, ma il suo intervento, che peraltro non ha avuto luogo per sopraggiunti problemi di salute dell’interessata, sarebbe stato eseguito in qualita’ di figlia di Beppe Alfano, giornalista assassinato dalla mafia l’8 gennaio del 1993.
Chi sia Sonia Alfano, pero’, lo sanno tutti, incluso l’on. Giuseppe Marinello.

Il FORUM SICILIANO SI RIUNISCE A CATANIA

Domenica 31 Gennaio 2010 torna a riunirsi il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua pubblica. L’incontro tra tutte le realtà contrarie alla privatizzazione dell’acqua in Sicilia si terrà a Catania in via Crociferi 40 (area del centro storico della città, a circa 250 metri da piazza Duomo) dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
All’ordine del giorno:

- Lo Stato dell’arte sui pronunciamenti dei Consigli comunali siciliani sul tema della proposta di legge regionale; le iniziative da realizzare per allargare la concreta sensibilizzazione delle strutture istituzionali locali per aderire (in rappresentazione di 500.000 abitanti);
- La Manifestazione nazionale del 20 Marzo, in stretta correlazione con tutto il patrimonio di sensibilità e organizzativo dei Beni Comuni principali. I tempi sono stretti. Nello specifico l’incontro servirà per iniziare a fare il punto su tutti i referenti associativi, sociali, politici, sindacali e degli enti locali che intendono collaborare in maniera specifica, in rappresentanza, risorse umane partecipative per Roma ed energie finanziarie.
- Il Referendum. La questione è ovviamente rilevante e prioritaria.
- L’ incostituzionalità dell’ultima legge approvata dal Governo. La questione è di massima rilevanza. E’ certamente centrale intensificare gli interventi per fare avviare da un consistente numero di Regioni i ricorsi di merito. La Sicilia, nello specifico, per quello che ci riguarda direttamente.
- Il Coordinamento EE.LL per l’acqua bene comune in Sicilia che deve crescere e consolidarsi in tutte le province. A questo riguardo è importante che nell’incontro di Catania siano presenti rappresentanti di questo Coordinamento.
- Il rilancio, come precedentemente già codificato, delle strutture provinciali del “Coordinamento regionale degli enti locali e delle associazioni”.
- L’Istituzione di un fondo cassa.
- La Costruzione di un “archivio”, internet e cartaceo, di documentazione comune, allargando al massimo le disponibilità di siti siciliani che intendono aprire una specifica sezione sull’acqua.
- La Realizzazione di un bollettino periodico regionale.
- La comune struttura regionale dei Movimenti per l’acqua che deve impegnarsi ad affrontare tutte le tematiche che riguardano l’ACQUA, oltre il contrasto alla privatizzazione

E’ importante non mancare!

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