Venerdì 21 giugno alle ore 20 presso la sala dell’Albero della Badia Grande, l’associazione L’AltraSciacca sponsorizza la presentazione del libro “Territorio zero” di Livio de Santoli e Angelo Consoli.
“Territorio zero è un manifesto che impegna chi lo sottoscrive a realizzare un programma di sviluppo territoriale rispettoso delle risorse naturali in una visione innovativa. Contiene un programma politico-amministrativo, fondato su basi tecnico-scientifiche, che suggerisce soluzioni operative alle nuove generazioni di amministratori degli enti locali. Chi sottoscrive il manifesto di Territorio zero non mette quindi una firma come un’altra su un lodevole progetto, ma si assume l’impegno di affrontare tutte le tematiche territoriali secondo una visione del mondo diversa.“
Sarà presente a conversare con gli autori Giampiero Trizzino, presidente della commissione ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Introdurrà la presentazione Mario Di Giovanna a nome de L’AltraSciacca e del Comitato Stoppa la piattaforma.
Ventitré presentazioni, quattordici ospiti, otto autori locali, sedici editori, ventotto proiezioni. E poi ancora reading, recital, musica dal vivo e tanto altro. Sono questi gli ingredienti della quarta edizione del CineLetterando – LetterandoInFest, in programma a Sciacca, all’interno del complesso monumentale della Badia Grande, dal 21 al 23 giugno prossimi. L’evento, la cui direzione artistica porta la firma di Sino Caracappa della Vertigo srl, con la preziosa collaborazione di Davide Scrittone, Daniele Cannizzaro e Angelo Calabria, è stato presentato questa mattina, presso la “Sala Pirandello” della libreria Mondadori di Sciacca.
A fare da filo conduttore dei vari momenti del festival sarà il tema “C’era una volta l’intellettuale”. Un’idea per riflettere sul ruolo di questa figura, sulla rilevanza che la sua opinione svolgeva un tempo e sulla sua mancanza nel dibattito odierno. Un percorso che partirà con Antonio Ingroia e con “Il Gattopardo” visto da Franco Maresco ed Emiliano Morreale, passerà dall’omaggio a Pio La Torre con Claudio Fava e Piergiorgio Morosini, per terminare con Leonardo Sciascia, la cui memoria e il cui contributo saranno ricordati da Antonio Di Grado e Nino De Vita. Il dibattito passerà anche dal ricordo di Nuccio Galluzzo, poliedrico intellettuale saccense, protagonista di numerose iniziative culturali nella Sciacca degli anni 60 e 70. Ma saranno tanti gli scrittori che si alterneranno durante i tre giorni. Accanto a nomi quali Roberto Alajmo, Francesco Recami, Elvira Seminara ed Irene Chias, anche tanti talenti locali presenteranno i loro lavori al pubblico del festival.
E ci sarà anche il cinema tra i protagonisti di questa quarta edizione, con la sezione CineLetterando che si propone di approfondire quell’ambito in cui due differenti linguaggi, letterario e cinematografico, si osservano e si relazionano fino a fondersi in un film. Tra le novità, infine, la sezione “Arena Letteraria”, realizzata con la collaborazione della Aulino Editore di Sciacca, in cui sarà riservato uno spazio espositivo ad alcuni dei più importanti editori nazionali e locali.
Raccogliamo la segnalazione di alcuni abitanti di C.da San Marco che da due mesi aspettano che chi di competenza si occupi di ripristinare la circolazione della via dei Sicani.
Ci è stato riferito che già prima che succedesse la frana, i residenti della zona avevano più volte segnalato alle autorità competenti lo stato di pericolo, ma naturalmente sono rimasti inascoltati.
In questo link di Youreporter.it potrete vedere le prime immagini della frana: http://www.youreporter.it/video_Frana_la_strada_in_via_dei_Sicani
Adesso, che con la stagione estiva appena iniziata, il flusso veicolare nella località San Marco si eleverà all’ennesima potenza, avere una via di sfogo come via dei Sicani sarebbe stato fondamentale. Oltretutto, gli abitanti della zona sono costretti a subire un notevole disagio per percorrerla.
L’amministrazione comunale, per ovviare a questa situazione, ha deciso di incanalare il traffico della zona ad anello: un circuito a senso unico che scende da Via dei Fenici, per capirci verso lo stabilimento dell’Alhoa, e sale da via dei Siculi, altra strada al limite della percorribilità per quanto abbandonata.
Ogni tanto sentiamo qualcuno che si lamenta che a Sciacca non conferiscono la bandiera Blu come invece accade alla vicina Menfi.
Bene, se per averla bisogna anzitutto fornire i servizi ai turisti, trovarsi con le strade di collegamento con i lidi in queste condizioni disastrate non può che farci sbandierare una bella bandiera, ma di colore rosso, per avvertirli del pericolo cui incorrono nel percorrerle.
Come gli abitanti di via dei Sicani e i bagnanti di C.da San Marco, attenderemo con ansia che chi di competenza si attivi al più presto per rimediare a questa incresciosa situazione.
L’associazione L’AltraSciacca, insieme alle altre associazioni facenti parte del Comitato “Stoppa la piattaforma”, sottoscrive le opposizioni contro un permesso di ricerca con trivellazioni voluto dall’ ENI di fronte capo bianco. Eccovi il comunicato.
Continua la lotta contro le trivelle nel Canale di Sicilia, l’ecosistema più ricco di diversità biologica del Mediterraneo. L’Eni vuole trivellare al largo della costa tra Agrigento e Licata, presentando una valutazione dei rischi incompleta e superficiale.
Ieri il Comitato Stoppa la Piattaforma, L’Altrasciacca, Italia nostra, Lega navale, Greenpeace, Regione Siciliana, Associazioni di pescatori, l’Assessorato all’Ambiente della Regione Siciliana hanno presentato osservazioni puntuali contrarie al progetto di un pozzo esplorativo, VELA 1, presso la Commissione di valutazione di impatto ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare, incaricata di autorizzare le operazioni.
L’impianto di trivellazione
L’Eni propone di trivellare un fondale a oltre 700 metri di profondità, 30 chilometri circa al largo delle coste agrigentine, senza nemmeno valutare gli effetti di un possibile incidente rilevante sull’ecosistema marino e sulle attività di pesca dell’area, minimizzando numerosi altri impatti e presentando dati che cancellano la presenza di una rotta migratoria degli uccelli nell’area.
Nel link allegato possono leggersi le Osservazioni del Comitato Stoppa La Piattaforma
Gli incidenti con massicce perdite di gas non sono così rari, tra i più citati quelli avvenuti nel Mare di Azov in Russia, con gravissime conseguenze sulle risorse ittiche.
Anche nel Mediterraneo abbiamo dei precedenti, basti ricordare l’incendio della piattaforma Adriatic IV, proprio di ENI (e BP) al largo delle coste egiziane.Un incidente rilevante, con fughe di gas metano nel Canale di Sicilia avrebbe conseguenze disastrose, con notevoli impatti sull’ecosistema marino e sulle risorse della pesca.
L’area dove l’Eni vorrebbe trivellare è infatti particolarmente importante per la riproduzione delle acciughe, una risorsa già in crisi che non sopporterebbe un incidente di questo tipo.
Quanto alle rotte di migrazione degli uccelli, Eni per le sue valutazioni utilizza una cartina divulgativa del Parco del Conero e ignora l’incredibile valenza per l’avifauna migratrice delle isole del Canale di Sicilia (in particolare Pantelleria e Lampedusa) e delle Zone a Protezione Speciale (ZPS) istituite presso il litorale di Gela. Il piano faunistico e venatorio 2013-2018 della Regione Siciliana presenta una cartina con una delle quattro rotte di migrazioni principali che passa praticamente sul sito dove si vorrebbe trivellare il pozzo VEGA1.
Come al solito la documentazione allegata manca di firme timbri, e addirittura nella maggior parte dei documenti non è indicato nemmeno l’estensore.
Da sottolineare, il dato positivo, che la Regione Siciliana, ha presentato assieme a noi le opposizioni al Ministero dell’Ambiente.
Non possiamo negare però, che nonostante la nostra attenzione ed il nuovo impegno della Regione Siciliana, se non verranno presi provvedimenti legislativi a livello nazionale in tempi brevissimi, il nostro mare per come lo conosciamo è destinato a scomparire.
Sarà la “Sala Pirandello” della libreria Mondadori di Sciacca ad ospitare, mercoledì prossimo 19 giugno alle 10:30, la conferenza stampa di presentazione del CineLetterando – LetterandoInFest 2013. La quarta edizione del festival letterario, la cui direzione artistica sarà curata anche quest’anno da Sino Caracappa della Vertigo S.r.l., è in programma dal 21 al 23 giugno prossimi all’interno del complesso monumentale della Badia Grande di piazza Gerardo Noceto.
Un’edizione particolarmente ricca di eventi e di ospiti. Durante i tre giorni, nelle sale della Badia Grande si alterneranno scrittori, poeti, giornalisti, registi, critici letterari, tra presentazioni, letture, incontri e proiezioni. A fare da sfondo il tema “C’era una volta l’intellettuale”, scelto come argomento principe del festival. Tra i nomi più attesi, Antonio Ingroia, Franco Maresco, Emiliano Morreale, Claudio Fava e Roberto Alajmo. E il dibattito passerà anche dal ricordo del saccense Nuccio Galluzzo, che nella Sciacca degli anni 60 e 70 si fece promotore di numerose iniziative culturali.
Tra le novità della quarta edizione del CineLetterando – LetterandoInFest 2013, la sezione “Arena Letteraria”. Grazie alla collaborazione con la Aulino Editore di Sciacca, nell’Arena Giardino della Badia Grande sarà riservato un apposito spazio espositivo in cui alcuni dei più importanti editori nazionali e locali avranno la possibilità di presentare il loro catalogo e alcuni dei propri testi. Anche quest’anno, infine, non mancheranno gli eventi collaterali, come il tradizionale richiamo al rapporto tra cibo e cultura con la sezione “Drink d’Autore”, musica dal vivo, recital, mostre e tanto altro.
Il 12 e 13 Giugno 2011, dopo molti anni, i referendum hanno di nuovo raggiunto il quorum e sono tornati ad essere lo strumento di democrazia diretta che la Costituzione garantisce. La maggioranza assoluta delle italiane e degli italiani si è espresso a favore della fuoriuscita dell’acqua e dei servizi pubblici locali da una logica di mercato e di profitto.
Le iniziative messe in campo in questi due anni per l’attuazione dei referendum, a partire dalla Campagna di Obbedienza Civile, passando per le manifestazioni nazionali del 26 novembre 2011, quella del 2 giugno e del 15 dicembre 2012, per finire ai diversi percorsi di ripubblicizzazione aperti nei territori, oltre al fatto che la lotta per l’acqua si è sempre più intrecciata con le altre vertenze per la difesa dei beni comuni e contro le speculazioni, dimostrano la persistenza del movimento dell’acqua e le ragioni profonde che hanno portato alla vittoria referendaria del 2011. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua da sempre sostiene che il rispetto dell’esito referendario non può essere in nessun caso considerata mero adempimento tecnico, bensì elemento sostanziale di rispetto del voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano.
Su questa base in occasione del 2° anniversario dei referendum, oltre a mettere in campo diverse iniziative diffuse sui territori, abbiamo deciso di sollecitare i parlamentari affinché s’impegnino in un’iniziativa politica per costruire un “inter-gruppo dei parlamentari per l’acqua bene comune” che si ponga l’obiettivo di intraprendere un percorso legislativo per giungere ad una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato e a garantire il diritto all’acqua. In merito il primo atto che dovrà intraprendere tale inter-gruppo è la sottoscrizione e il deposito del testo della proposta di legge d’iniziativa popolare promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
La costituzione dell’inter-gruppo dei parlamentari per l’acqua bene comune avverrà il 12 giugno a partire dalle ore 11.00 con un’assemblea pubblica in Piazza Montecitorio promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua la quale si pone l’obiettivo di dare un segnale forte affinché si dia seguito al mandato ricevuto dalle elettrici e dagli elettori a due anni dai referendum.
L’invito a tutte e tutti è quello di partecipare alle iniziative in programma in occasione del 2° anniversario dei referendum e alle attività dei comitati territoriali, perché, oggi ancor più di ieri, si scrive acqua e si legge democrazia!
Guarda il video “Due anni vissuti pericolosamente”
Le iniziative in programma in Sicilia: anche Palermo festeggia il secondo anniversario dei referendum
Il 12 e 13 giugno sarà il secondo anniversario dei referendum ed in tutta Italia si organizzano iniziative per ricordare al Paese ed a chi lo governa quell’importante vittoria e per ribadire il necessario rispetto di quell’esito che portò alle urne 27.000.000 di italiani al voto. A Palermo il 13 giugno diamo appuntamento a tutti i promotori dei comitati referendari, alle associazioni, ai comitati, e sopratutto alle cittadine ed ai cittadini, a Piazza Pretoria alle ore 17.30 per un flash-mob intorno alla Fontana pubblica più bella della nostra città che in quel giorno sarà simbolo della riappropriazione dell’Acqua e dei Beni Comuni. L’iniziativa sarà ripresa e fotografata ed il video sarà inviato al Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua che collazionerà tutte le iniziative italiane. Inviteremo la stampa ad intervenire per riprendere l’iniziativa e per parlare della legge di ripubblicizzazione delle Acque in Sicilia da noi promossa, e che sta per concludere l’iter legislativo presso l’Assemblea Regionale. Invitiamo tutti a partecipare numerosi ed a diffondere attraverso i propri contatti l’iniziativa. L’idea è quella di inondare la piazza con le nostre bandiere per l’Acqua e contro il Nucleare ma anche con le insegne delle altre battaglie di civiltà che abbiamo deciso di condividere, Sicilia di Pace e Legalità, No MUOS, Energie alternative e Rifiuti Zero per uscire dal petrolio e dalla crisi economica, Terra Bene Comune e nuova Finanza pubblica, Democrazia partecipativa. Invitiamo tutti ad indossare abiti azzurri che richiamino l’Acqua, o Gialli per richiamare la bandiera contro il nucleare, e ad attivarsi per rendere il più partecipata, colorata ed allegra possibile la manifestazione. Sono graditi interventi estemporanei creativi.
Per l’iniziativa abbiamo chiesto al Sindaco di Palermo ed al Presidente del Consiglio Comunale di autorizzare l’ingresso alla Fontana Pretoria, chiusa al pubblico da diversi anni. La Fontana del ’500 si trova da pochi giorni in manutenzione per ripristinarne la funzionalità. Malgrado ciò il Presidente del Consiglio ci ha autorizzato oggi ad entrare, con le cautele del caso, per vestirla con le nostre bandiere e fare qualche foto e ripresa anche all’interno.
Si scrive ACQUA e BENI COMUNI, si legge DEMOCRAZIA. Il 13 giugno riaffermiamolo con la forza delle nostre idee e con la nostra partecipazione. Diamo la massima diffusione all’evento utilizzando tutti i contatti e le modalità per raggiungere ed informare i cittadini. In allegato il volantino dell’iniziativa da diffondere.
Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni
Il nostro club fotografico organizza due eventi estivi dedicati alla fotografia.
In primis la Mostra video-fotografica amatoriale SCIACCA VISTA DA NOI arrivata alla VI edizione, divisa in sezioni tra cui una a concorso dedicata alla ceramica saccense con il patrocinio dell’Associazione Ceramisti di Sciacca ( www.sciaccavistadanoi.it ). Il secondo è un concorso fotografico con tema unico “Sicilia in festa” inserito nel programma della manifestazione multiculturale di SCIACCART summer edition ( www.sciaccart.it ) . Invitiamo tutti gli appassionati di fotografia a cimentarsi nelle due manifestazioni. Oltretutto l’iscrizione a Sciacca Vista da Noi è gratuita mentre per il concorso di Sciaccart si paga solo un contributo spese di 3 euro. La fotografia è una forma d’arte alla portata di tutti, grazie a questi eventi potrete far conoscer il vostro talento fotografico. Aspettiamo le vostre numerose iscrizioni, per maggiori info non esitate a contattarci.
Ci sarà anche il magistrato Antonio Ingroia tra gli ospiti della quarta edizione del CineLetterando – LetterandoInFest 2013, in programma dal 21 al 23 giugno prossimi all’interno del complesso monumentale della Badia Grande di Sciacca (Ag). Il fondatore del movimento Azione Civile presenterà venerdì 21 giugno il suo ultimo libro “Io So”, scritto con Antonio Lo Bianco e Sandra Rizza. A moderare l’incontro sarà il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Giuseppe Pipitone. La presenza di Antonio Ingroia al CineLetterando – LetterandoInFest 2013 si inserisce in pieno nel tema “C’era una volta l’intellettuale”, scelto come filo conduttore del festival dal direttore artistico Sino Caracappa della Vertigo srl. Tanti gli ospiti che si alterneranno durante i tre giorni della manifestazione e che proporranno le loro riflessioni sull’intellettuale, sulla rilevanza che la sua opinione svolgeva un tempo e sulla sua mancanza nel dibattito odierno. Un percorso che partirà venerdì 21 giugno con Antonio Ingroia e con “Il Gattopardo” visto da Franco Maresco ed Emiliano Morreale, passerà sabato 22 dall’omaggio a Pio La Torre con Claudio Fava e Piergiorgio Morosini, per terminare domenica 23 con Leonardo Sciascia, la cui memoria e il cui contributo saranno ricordati da Antonio Di Grado e Nino De Vita, intimo amico dello scrittore di Racalmuto.
Accanto ai grandi nomi, potranno godere di appositi spazi anche tanti scrittori locali. Nel corso delle tre giornate presenteranno le loro opere Vincenzo Catanzaro (“La Notte in cui Pessoa Incontrò Filippo Bentivegna”), Jack Clemente (“La Nobile Storia di un Siciliano Qualunque”), Salvatore D’Antoni (“Educazione Cinica”), Evelina Maffey (“Canto di Colapesce”), Antonella Montalbano (“Se il Chicco di Grano”), Francesca Santangelo (“Zero Blue Jeans”) e Giuseppe Verde (“San Calogero al Monte”).
Imbocco per la milionesima volta la Palermo-Sciacca, la statale 624 chiamata anche fondovalle, che taglia in due la Sicilia Occidentale.
Percorrere questa strada in questo periodo significa attraversare un paesaggio tra i più belli. Verde ovunque, ancora per poco, talvolta colline con cipressi, uliveti e soprattutto vigneti che proprio in queste settimane esprimono la massima intensità di colore e di foglie. Le coltivazioni di uva si lasciano ammirare sulle alte colline ma lambiscono la strada, soprattutto dopo i primi 20 chilometri, quando davanti ai vostri occhi si spalanca la valle dello Jato. Da quel momento infatti è un unico immenso palcoscenico dove la vite è protagonista e lo sarà per circa trenta, quaranta chilometri. Ora chiunque attraversi questa strada, soprattutto non siciliano perchè i siciliani lo sanno già, si accorgerebbe che qui si produce vino, che c’è una straordinaria vocazione per il vino. Peccato però che non ci sia nulla che lo ricordi. Qualche cartello aziendale sparuto, niente di più. Eppure si attraversano i territori di alcune Doc, tra cui Monreale e Contessa Entellina. E comunque, Doc a parte, è davvero insolito e privo di senso che non ci sia qualcosa che faccia capire che stiamo attraversando un territorio tra i più vitati d’Italia. Non c’è nulla. Eppure in quei 40 chilometri di strada si concentrano piccole e grandi cantine siciliane, marchi storici e produttori emergenti, aziende da centomila e da tre milioni di bottiglie. Di tutto, insomma. E di più. Eppure niente. La solita sconfitta del buon senso, quello che servirebbe per dire che una volta tanto fare qualcosa insieme sarebbe utile a tutti. Un cartello che indicasse i territori delle Doc o un altro che indicasse tutte le cantine presenti non costerebbe nulla e sarebbe un bel richiamo enoturistico per tutta la zona.
E se proprio vogliamo fantasticare ci immaginiamo pure la creazione di un wine shop lungo la strada che venda tutte le etichette delle aziende (non ci risultano enoteche nelle vicinanze) e che magari consenta di acquistare altri prodotti come la Vastedda del Belice o della ricotta calda quando è il periodo migliore. Cose di qualità non per truffare i forestieri e sotto il controllo delle stesse aziende. Forse siamo troppo sognatori ma davvero non si potrebbe osare? Non possiamo credere che sarebbe inutile nè tanto meno che ogni cantina non abbia il bisogno di aggregarsi nel segno di una identità territoriale. E non ci si venga a dire che queste cose dovrebbero farle le istituzioni, i comuni o altri enti pubblici. Qui tocca al privato. E se i produttori si muovessero sarebbe determinante. Già, i produttori. Tanto lungimiranti e illuminati all’estero quando calcano le passerelle delle fiere e delle degustazioni. E tanto miopi a casa propria?
Il turismo in Sicilia è uno dei settori trainanti per l’isola, considerato che dà OCCUPAZIONE VERA. Sicuramente questo fatto i CERVELLONI DI STATO lo sanno ma fanno di tutto per dimenticarlo.
Con l’approvazione del Documento SEN (Strategia Energetica Nazionale), lo stato italiano, senza rispetto alcuno per la peculiarità di ciascun territorio, dà priorità alla coltivazione delle fonti fossili.
Chiaramente la Sicilia fa la parte del leone con tutte le istanze di ricerca e coltivazione petrolifera che le società petrolifere, più o meno conosciute, hanno presentato.
Fare la parte del leone si fa per dire considerato le miserabili royalties che le società danno per via delle varie franchigie che il Belpaese concede alle stesse.
L’obiettivo? Perforare sempre e in qualunque posto: Pantelleria, Isole Egadi, scarpata ibleo maltese prima fra tutte.
I rischi? Nessuno secondo loro, altissimi secondo tantissime persone che al momento non hanno alcuna voce in capitolo. Si perché se non succede un disastro (prima o poi è scontato che avverrà) il nostro Belpaese si guarderà bene dall’applicare una normativa in tema di sicurezza ambientale non dico ottimale ma quantomeno decente.
A partire dal 2009 si è visto un proliferarsi di istanze per effettuare prospezioni geofisiche e per realizzare piattaforme. Le varie Bande del Buco (Eni, Edison, Transunion etc..) hanno presentato progetti sempre più fantasiosi.
Ad esempio nel Canale di Sicilia abbiamo la Edison che insieme all’ Eni cerca di realizzare Vega B, una sorta di piattaforma Zombie visto che già trent’anni fa dovevano realizzarla.
Presi di invidia quelli della Northern Petroleum cercano di rispondere alla Edison: voi costruite pure la vostra piattaforma Zombie intanto noi della Northern in futuro realizzeremo la nostra piattaforma Mitologica andando alla ricerca di Efesto.
Sembrerebbe impossibile ma è proprio vero visto che i permessi di ricerca della Northern (d 29 GR-NP e d30 GR-NP) rientrano completamente all’interno del grosso apparato vulcanico denominato Empedocle da poco scoperto (2005), di cui l’isola Ferdinandea (isola creatasi a seguito di un eruzione nel 1831: si innalzò dall’acqua formando l’isola, la quale crebbe fino ad una superficie di circa 4 km² e 65 m di altezza) costituisce soltanto una sua bocca.
Purtroppo quelli della Transunion, col permesso di ricerca denominato d 361 CR – TU, sembra siano rimasti a bocca asciutta, nessun progetto fantasioso. Certamente questo permesso si ritrova in prossimità di molte aree SIC e di notevole interesse pubblico (Biviere di Gela, Foce e Fondali fiume Irminio, Punta Cammarana, C.da Branco Piccolo) ma questa non è una novità.
Si….. è anche vero che questo permesso si trova anche a pochi chilometri dalla costa, ma anche questo non è una novità (quanti permessi e concessioni in Italia sono nelle stesse condizioni?).
A guardar bene… però, la futura piattaforma che intendono realizzare (al momento sono solo nella fase delle prospezioni geofisiche) si trova esattamente di fronte a Punta Secca.
Adesso ho capito. Dopo la piattaforma Zombie della Edison e quella Mitologica della Northern, la Transunion vorrrebbe realizzare la Piattaforma Narrativa.
Perché ? il motivo è semplice: Punta Secca non è altro che la località dove si trova la Spiaggia di Montalbano.
Che dire …. magari Camilleri potrebbe scrivere un romanzo dove il nostro Commissario si fa un bagno nelle nere acque di Vigata.
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E I 6 MILIONI E MEZZO CHE L'EAS DEVE AL COMUNE DI SCIACCA?
Massinelli dice che li avremo e Turturici che non ci dobbiamo preoccupare. Nel frattempo sono passati 6 anni, 6 mesi, e 20 giorni dalla scadenza della seconda rata della transazione EAS-COMUNE DI SCIACCA e di questi soldi o di altre TRANSAZIONI per le somme successive nemmeno l'ombra.
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