L’ALTRA SCIACCA scrive al Ministro della Giustizia 1


Molte problematiche di vitale importanza stanno passando, in questa città, sotto silenzio: Le Terme e L’acqua su tutto. Altro problema di cui non sentiamo parlare spesso, ma di altrettanto vitale importanza, è l’Amministrazione della Giustizia presso il Tribunale di Sciacca. Abbiamo, per questo motivo, deciso di scrivere al ministro della Giustizia, l’On.le Angelino Alfano.

On.le Dott. Angelino Alfano.
La nostra associazione, attenta da sempre alle problematiche connesse alla nostra cittadina, preoccupandosi per le sorti del nostro Palazzo di Giustizia, si chiedeva e, con la presente, contestualmente Le chiede, quali potranno essere le decisioni del Ministero riguardo le problematiche che affliggono quest’importante arteria dell’Amministrazione Giustizia che più volte, nel recente passato, sono state oggetto di rilievi da parte degli stessi dipendenti, dei Magistrati e dell’ordine degli Avvocati.
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Il Tribunale avrebbe un organico composto da 10 giudici togati. Due di questi risultano già trasferiti e a loro si è aggiunto, in questi giorni anche il Presidente, Dott. Alberto Bellet, vera colonna portante dell’ufficio, che ha lasciato Sciacca per la nuova sede. A breve, anche un quarto giudice farà parte di questa lista, visto che si trova già trasferito al Tribunale di Brescia.

Dei dieci magistrati previsti, dunque, ne rimarranno in servizio solamente sei, per cui, nell’immediato, bisognerà far fronte ad una carenza di organico del 40% che non potrà che aggravare l’attuale situazione a dir poco instabile.

L’organico esistente, infatti, mantiene l’ufficio ed i procedimenti penali e civili con notevole difficoltà. E’ consueto osservare Magistrati, Avvocati, Consulenti tecnici e utenti circolare per i corridoi del Tribunale sino a tarda ora.
I giudici presenti sono costretti a effettuare orari, a volte impossibili (o impensabili), al fine garantire un minimo di giustizia nel nostro circondario. E per minimo intendiamo che, nonostante la grande laboriosità e l’abnegazione che contraddistingue i Magistrati in servizio presso il Tribunale di Sciacca, può venirne meno la quantità dei provvedimenti adottati e spesso alla tempestività degli stessi.

L’Ufficio registra anche una carenza riguardante il personale amministrativo e tale situazione rende ulteriormente difficoltoso l’operare della macchina Giustizia nella nostra sede locale. Mancano, di fatto, un cancelliere C3, un Cancelliere C2, un cancelliere C1 e un operatore B3, fondamentali per la gestione del carico di lavoro proveniente da tutte le cittadine dell’hinterland che trovano in Sciacca il loro punto naturale di riferimento.

I lavoratori dell’Amministrazione Giudiziaria hanno inoltre subito, in questi anni, l’”ingiustizia” di una mancata riqualificazione quando altri dipendenti dello stesso Ministero, come gli addetti agli archivi di Stato e ai Penitenziari, hanno invece completato il loro iter burocratico.

Ci rivolgiamo oggi a Lei perchè siamo certi che la Sua opera darà una giusta risposta anche a questi lavoratori della Giustizia, oltre che a tutti i nostri cittadini, con la consapevolezza di interloquire con qualcuno che ben conosce la nostra difficile realtà provinciale che tanto necessità di un potenziamento di questo importante settore..

Non v’è alcun dubbio che specialmente in questo periodo la Giustizia, in senso generale, stia vivendo alcuni gravi deficienze ma desideravamo sottoporLe inoltre, in maniera distinta, il continuo stato di incertezza e precarietà che sono costretti a vivere quotidianamente gli operatori assunti da ditte esterne ma che svolgono importantissime mansioni specifiche all’interno degli uffici Giudiziari.
E’ il caso del personale addetto alle trascrizioni presso tutta la Corte di Appello, e quindi anche presso il nostro Tribunale, dapprima posto in cassa integrazione perché la ditta che assicura il servizio, pur vantando un ingente credito nei confronti del Ministero, non poteva assicurargli lo stipendio, è stato successivamente reintegrato con la speranza che il problema, attualmente tamponato, non debba riproporsi.

Ma è anche il caso del personale addetto all’assistenza sistemistica che vive da tempo la stessa ingiusta ed instabile situazione. Anche loro non possono stabilizzarsi, pur avendo prestato, per più di 10 anni, servizio presso la nostra sede e nel resto della Corte d’Appello, divenendo operatori specializzati insostituibili oltre che indispensabili al processo di informatizzazione e gestione. Questi ragazzi, che hanno acquisito notevole esperienza nella gestione informatica dei programmi civili e penali, oltre che conoscitori dei sistemi procedurali, non sanno, annualmente, se saranno riconfermati ed oltretutto sono costretti spesso a supplire ulteriori carenze nei tribunali vicini, dovute a precedenti tagli di personale del loro stesso settore. La loro assenza momentanea, in quelle occasioni, genera già numerosi disservizi, figuriamoci se venisse meno la loro figura.

Visto che trattasi di un numero esiguo di persone sarebbe auspicabile una loro integrazione definitiva nelle piante organiche dei Tribunali, sia perché, da tempo, e con la massima fiducia, lavorano a stretto contatto con documenti di notevole importanza, sia perchè ormai in grado di operare tranquillamente ed autonomamente all’interno degli uffici giudiziari.

Col desiderio di ricreare un clima più sereno intorno all’istituzione giustizia e certi di un suo cortese riscontro a questa nostra missiva, confidando nella sua competenza e disponibilità, le rivolgiamo i nostri migliori auguri per l’importante incarico che le è stato conferito.
Con Ossequio.

L’ASSOCIAZIONE L’ALTRA SCIACCA


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