L’ALTRASCIACCA, UN ANNO DA RICORDARE


Questa è la storia di un piccolo grande sogno realizzato. Il sogno di un gruppo di ragazzi di uscire dall’angolino in cui si trovavano messi in disparte e divenire parte attiva di una città dalle mille risorse che spesso non vengono sfruttate.

 

Come nelle migliori storie, tutto inizia per gioco o quasi per caso. Un gruppo di persone, identificate da un nick, frequentano il forum di discussione più seguito e più importante della città: www.sciaccaonline.it. Un sito che nasce nel 2003 e si evolve fino ai nostri giorni (Clicca qui per leggere la piccola storia del forum di Sciaccaonline). E’ quello il punto di incontro per centinaia di utenti al giorno. Centinaia di persone, accomunate dalla passione per la propria terra, per l’interesse per la propria città, per la gente che in essa vive e con la quale vuole necessariamente rimanere in contatto. Sciacca è quindi il catalizzatore di questi incontri virtuali. Nascono dibattiti che si incentrano su discussioni più o meno importanti ma siamo a Sciacca e anche se dietro ad un Computer, ci si conosce tutti, o quasi.

 

Tra i vari spunti ne salta fuori, ogni tanto, qualcuno che desta l’attenzione di tutti e fa li fa indignare. Già, notiamo che a Sciacca non si indigna più nessuno, tutti accettano passivamente la forza degli eventi. A qualcuno viene in mente di fare qualche foto e metterla sul web. Si osservano le bellezze del posto ma spesso si constata che ci sono diverse cose che non vanno. Non sappiamo se chi è deputato a risolvere i problemi faccia nulla o qualcosa, non sappiamo se chi deve controllare lo faccia o meno, ma a noi, frequentatori assidui di un forum, comincia a balenare l’idea che qualcuno debba farglielo notare. I singoli cittadini possono incidere fino ad un certo punto nella vita della propria città, certamente un gruppo di cittadini ha un impatto maggiore, ha una maggiore forza e credibilità.

 

Nasce così, dal nulla, la consapevolezza che qualcosa si può fare. Tutto si può cambiare basta volerlo e darsi da fare. Insieme si può cercare di cambiare lo stato delle cose, reagire. Bisogna essere principalmente convinti e poi sviluppare un percorso comune. Nasce quindi un gruppo di cittadini saccensi che vorrebbe contribuire nel cambiare in meglio il corso degli eventi, di incidere con forza nella vita cittadina per far risvegliare gli animi da quel torpore atavico che fa accettare loro, passivamente, ogni cosa. Nasce l’idea di costituirsi in associazione. L’associazione sarebbe il prodotto migliore e più rappresentativo, l’unico che può consentire a tutti di esprimere il singolo con la forza di tutti.

 

Ci si comincia a ragionar su. Le idee sono tante e si vogliono realizzare tutte. Virtualmente si discute anche di quelle che dovrebbero essere le finalità di una nuova associazione, visto che in città ce ne sono già tante. Si, ce ne sono alcune che si occupano del sociale, c’è chi raccoglie firme, c’è chi organizza convegni e mostre ma la nostra manca davvero. Ne manca una che partecipi attivamente e sistematicamente alla vita della propria città. Ne manca una che utilizzi al meglio i nuovi mezzi di comunicazione e metta in evidenza, con tutte le sue forze, la gente comune. Ne manca una che dica esattamente la verità, certificandola coi fatti. Ce ne sono tante ma in esse manca sempre qualcosa. Ce ne vuole una nuova, che non sia migliore delle altre ma che si comporti in maniera differente, che faccia qualcosa di diverso, che porti avanti le singole iniziative promosse dal cittadino comune,  fino a quel momento relegato al ruolo di gregario passivo.  In essa questa devono prendere necessariamente vita, è quello il suo scopo principale.

 

Si delineano così, fin da subito le finalità. Si vuole puntare al web poiché siamo nati dal web e si vuole utilizzare esso e qualsiasi mezzo informatico per far giungere a tutti chiari messaggi. Si vuole dar parola al cittadino che parola altrimenti non avrebbe. Si vuole promuoverlo socialmente, dargli anche la consapevolezza che “non tutto è perduto” ma che occorre “svegliarsi”. Si vuole agire da tramite tra il cittadino e le istituzioni, svolgere un ruolo di rappresentanza diretta. Accogliere le segnalazioni, documentarsi sui fatti, agire portando avanti quanto di valido ne viene fuori. E’ un grande stimolo per tutti, ciascuno può finalmente portare avanti le proprie idee, confidando su un gruppo di persone che può finalizzarle. L’associazione non può che definirsi “di promozione sociale”. E’ la gente comune che vogliamo, difendere, tutelare, stimolare. Sono le loro idee e proposte che intendiamo valorizzare e portare avanti.

 

Viene anche il momento della scelta del nome. Piovono le proposte, ma la più interessante e votata successivamente dalla maggioranza degli iscritti al forum, è giusto “L’ALTRASCIACCA” alla quale viene aggiunto il sottotitolo “idee e progetti per il futuro della nostra città”. Già, l’idea di città, diversa da quella in cui attualmente viviamo, i progetti per aiutare chi amministra a realizzarla. Il percorso non è dei più semplici ma occorre partire al più presto.

 

Tra le tante proposte di denominazione ce n’era anche una più romantica: “UN’ALTRA SCIACCA”. Il concetto è sempre quello di “una città che vorremmo” ma “L’ALTRA SCIACCA” affascina da subito molto di più. Non ci sono dubbi, il nome è proprio quello. Non si vuole la contrapposizione ma ci si rende conto che la Sciacca che cerchiamo e che vogliamo si trova insita in ognuno di noi, si trova nella gente che si ribella, che denuncia, che consapevolmente vuole cambiare le sorti del proprio futuro e di quello della propria città lottando contro tutto quello che rappresenta un ostacolo alla realizzazione di un così ambizioso progetto. La Sciacca che ci rappresenta esiste ma bisogna farla venir fuori.

 

Si susseguono diversi incontri. Ci si comincia a vedere finalmente all’esterno di quel prezioso mezzo di comunicazione. Si abbandona per qualche istante computer e connessione ad internet, mezzi che comunque risultano prioritari e che ci hanno permesso di entrare in contatto, di scambiare le nostre opinioni (convergenti sull’obiettivo comune), che ci hanno consentito di abbattere le distanze (non tutti, pur essendo saccensi di nascita o adozione, sono residenti a Sciacca). Gli incontri devono essere, in quella fase, reali e non più virtuali, è necessario porre le basi di questa nuova associazione, stabilire uno statuto, eleggere un direttivo e per far ciò serve la conoscenza diretta e non l’agglomerato di nick.

 

Si decide da subito che la politica cittadina non riesce a rappresentarci, ci vogliamo discostare e distanziare da essa. Per questo motivo decidiamo di definirci “apolitici” anche se poi, col passare del tempo constatiamo che interessarsi alle problematiche, intervenire nel pubblico dibattito significa comunque far politica. Rimaniamo convinti che “quella determinata politica” non ci rappresenta, quella politica che mette al primo posto gli interessi dei partiti a discapito di una città che avrebbe invece bisogno di  un suo sostegno continuo e concreto. La politica cittadina per noi non dovrebbe avere coloritura politica, anche perché come gruppo non riusciremmo ad identificarci con uno schieramento preciso. Tra noi ci sono simpatizzanti di destra e di sinistra ma questo non importa e non può importarci, a noi interessa il bene comune, il bene della nostra città. E quindi siamo “apolitici” in senso stretto. Termine legato ad una politica dell’interesse personale del singolo invece che a quello della collettività ma siamo certamente e determinatamente “apartitici” e “aconfessionali”.

 

Il nostro statuto poggia su questa base e nulla può essere motivo di pregiudizio per entrare a far parte del nostro gruppo. Nessuna distinzione quindi tra sesso, religione, razza o colore della pelle, colorazione politica (visto che il nostro obiettivo non è quello), estrazione sociale o quant’altro. Certamente non accettiamo mafiosi o criminali tra noi e solo su questo punto, statutariamente, selezioniamo i nostri associati. Gli obiettivi sono quelli fissati da sempre: la promozione del cittadino in tutte le sue forme, la sua promozione sociale (“promozione” intesa come dare il doveroso spazio alle sue importanti attività spesso latenti, “promozione” intesa come la sua elevazione da spettatore a protagonista della propria vita e della vita della propria città), ruolo di rappresentanza tra cittadino ed istituzioni, utilizzo dei mezzo informatico e sua diffusione, formazione, informazione e molto altro ancora.   

 

Per chiarire meglio i nostri obiettivi ed il nostro statuto ci affidiamo al nostro manifesto, redatto in una fase successiva alla costituzione dell’associazione:

MANIFESTO DE L’ALTRASCIACCA

C’è anche L’ ALTRA SCIACCA.
Una Sciacca che non ci sta, che non si rassegna, che vuole battersi per una Città Migliore, Degna!
Una Sciacca che dice NO alla Mafia, alla violenza, alla droga, all’alcool.
Una Sciacca che vuole che ci sia buona salute per tutti e stutture sanitarie efficienti.
Una Sciacca che si batte perché la Città sia “a misura di” anziano, bambino, disabile, immigrato….cittadino!
Una Sciacca che punta a salvaguardare la sua storia i suoi monumenti, le sue bellezze paesaggistiche e ambientali, le sue tradizioni culturali ed enogastronomiche, ma che punti con decisione anche verso la modernità e un uso diffuso e consapevole delle nuove tecnologie, come internet.
Una Sciacca che pretende che la Città e le sue Istituzioni funzionino davvero, che vogliono una Sciacca pulita, ordinata, rispettosa dell’ambiente.
Una Sciacca che non si dimentica degli “ultimi”, dei meno fortunati, di quelli che sono costretti fuori per lavoro.
Una Sciacca che crede nella necessità di sostenere la libera espressione artistica, culturale, musicale.
Una Sciacca che si batte per offrire pari opportunità di condizioni e di accesso a tutti.
Una Sciacca che si batte contro ogni discriminazione.
Una Sciacca che combatte la corruzione, il malaffare e la malapolitica.
Una Sciacca che considera il turismo una opportunità per tutti e non solo un’occasione per l’arricchimento economico di pochi.
Una Sciacca che crede nel futuro attraverso il futuro dei propri giovani.
Una Sciacca che combatte l’indifferenza e che è nemica del fatalismo.
Una Sciacca che preferisce fare e non solo dire.
Una Sciacca che…

Ma tu di quale Sciacca sei?

Noi siamo uno dei tanti strumenti per quest’Altra Sciacca che vogliamo fare affermare!

 

Finalmente arriva il gran giorno. 14 nick diventano nomi e cognomi. Il progetto diventa statuto. Le idee prendono vita, Diventano associazione di idee. Nasce un gruppo inizialmente formato da 14 elementi che condividono la stessa idea di città. Nasce a Sciacca, il primo dicembre 2007, l’associazione di promozione sociale “L’ALTRASCIACCA”.

 

Il locale ci viene gentilmente offerto dall’associazione POSIVIRI ed in quella sede si definiscono anche i membri del direttivo e viene scelto il presidente. Pietro Mistretta è il più maturo del gruppo, il più rappresentativo, il più esperiente. Non potevamo che scegliere lui. Non ci interessa di chi penserà che il nostro o il suo scopo è politico, guardando al suo trascorso di assessore. Abbiamo calcolato anche questo. Abbiamo calcolato che potevamo così prestare il fianco ai tanti denigratori saccensi. Ma abbiamo calcolato che quelli sarebbero intervenuti comunque. Facciamoli parlare, dunque, dimostreremo il contrario coi fatti, ci siamo sempre detti. Il presidente de L’AltraSciacca rappresenta l’associazione e non altro, solo chi non legge, non si documenta, non accompagna fatti alle parole, basa il suo pensiero sul pregiudizio, la realtà può essere anche diversa. La nostra, purtroppo per lui, è alla luce del sole e sotto quella luce è difficile anche far volare un Asino, nonostante siamo e rimaniamo sempre a Sciacca.

 

La voglia del gruppo è quella di mettersi subito al lavoro, cominciare a smuovere quell’immobilismo collettivo, abbattere la sindrome delle tre scimmiette, quelle che non vedono, non sentono e non parlano. Sindrome di cui Sciacca e i sui abitanti sono gravemente ammalati. Accadono cose, sotto gli occhi di tutti ,che vengono fatte passare per “volontà divina” ma che in realtà non sono altro che il frutto di un becero gioco basato su una politica che non persegue l’interesse del cittadino ma cerca il soddisfacimento di sporchi interessi personali. Non tutto è così, non tutto è marcio, non tutto è perduto ma bisogna evidenziare e far prevalere il giusto.

 

Ci sono determinati argomenti che verranno scelti che che diventeranno il nostro cavallo di battaglia. Giusto per citarne sommariamente alcuni: la questione Gallo Sais, le Terme di Sciacca, il contesto dell’Acqua e la sua gestione. E’ da tanto, troppo, tempo che molte cose non vanno. Ci sono problematiche che necessitano di concrete soluzioni e che vanno affrontate da subito, forse è meglio dire “aggredite”. Un’associazione può far poco in termini decisionali ma può far tanto se decide di essere il pungolo costante di istituzioni e amministrazioni locali.

 

Nasce, nella prima settimana di dicembre 2007, il nostro blog. Il nostro sito internet: www.laltrasciacca.it diventa così la nostra voce. Attraverso questo vengono diramati giornalmente i nostri comunicati stampa, i nostri liberi pensieri. Facciamo sapere così della nostra esistenza, che siamo vivi, cominciamo a farci notare, a far parlare di noi. E’ importante che la gente sappia, soprattutto quella che non parla ma che ha voglia di ribellarsi ad un sistema che non funziona, che noi esistiamo, che ci supporti, che abbracci la nostra causa, la loro causa. E’ questo il motivo delle nostre azioni spesso dirompenti. Se vogliamo che tutti ci sentano, a nostro avviso, bisogna alzare la voce. Bisogna agire costantemente, rompere quasi le scatole e certamente a qualcuno le abbiamo già rotte di sicuro.

 

La nostra prima uscita è datata 18 Dicembre 2007, data in cui la nostra associazione interpella le amministrazioni locali e regionali al fine di interessarsi nel trovare una soluzione alle problematiche che gravano sui saccensi che utilizzano le Autolinee GALLO-SAIS sulla tratta Palermo-Sciacca. Puntiamo il dito sull’aumento del prezzo del biglietto, sulla disparità di trattamento per chi viaggia in Autostrada rispetto alla fondovalle e sulla durata dell’Andata e Ritorno, limitata al solo giorno di emissione. Sono chiare a tutti le condizioni disagevoli che sono costretti a sopportare gli utenti dell’unico mezzo di collegamento tra la nostra città ed il capoluogo regionale. Da quel giorno, sulla questione, a quell’intervento ne faremo susseguire numerosissimi fino alla data odierna. Avremo modo di chiedere a più riprese una riduzione del costo del biglietto, l’introduzione del sistema di prenotazione dei posti, l’estensione della durata del tagliando di andata e ritorno da un giorno a sette dalla data di emissione.

 

Chiameremo in causa i responsabili della Ditta che inizialmente non ci risponderanno, contatteremo gli organi regionali e le associazioni di consumatori, interloquiremo con l’assessore comunale ai trasporti Mariella Campo che nel mese di maggio ci fornirà rassicurazioni sull’introduzione, da parte della Gallo Sais, del sistema di prenotazioni dei posti entro la fine di settembre 2008.

 

Durante questo periodo di tregua, decidiamo di istituire un numero per le segnalazioni dei disservizi a carico dell’utenza Gallo e registrare tutte le comunicazioni pervenute dai cittadini all’interno di un apposito “diario” sul nostro sito. La data iniziale non viene rispettata e siamo costretti a tornare alla carica. A questo intervento, mentre la gente comincia a raccogliere le firme, seguirà una convocazione del nostro sodalizio al dipartimento regionale dei trasporti per un incontro con i rappresentanti della Ditta Gallo Sais. Da questi otteniamo rassicurazioni precise sull’istituzione di un numero verde e di un sito internet a servizio dei cittadini oltre che la pubblicazione della Carta dei Servizi entro gli inizi del mese di dicembre (e quindi a brevissimo) e della messa in opera del sistema di prenotazione dei posti per i primi giorni dell’anno 2009 (dopo una fase di testing da osservare per la fine del 2008).

 

Comincia il 19 Dicembre 2007 la nostra campagna più importante. Tramite un Comunicato indirizzato direttamente al Sindaco di Sciacca, L’AltraSciacca propone di pagare direttamente al Comune le somme richieste dall’EAS ai cittadini attraverso le ultime fatturazioni, visto che la stessa non provvede da circa 12 anni a riversare nelle sue casse le partite di giro dei canoni di depurazione e fognatura quindi indebitamente trattenute. Chiediamo, altresì, di sapere a quanto ammontano, ad oggi, le somme accantonate pagate dai cittadini per tali canoni, cosi come prescrive la Legge Galli n. 36/94, e utilizzabili per il futuro depuratore della città. Sulla questione saremo instancabili, ritorneremo a scrivergli decine di volte, senza ottenere mai una risposta e mai una risposta sull’argomento riceveranno, fino alla data odierna, tutti i consiglieri comunali che rivolgeranno a lui la stessa domanda. Sciacca rischia di perdere oltre 6 milioni di euro ed il Comune non fa nulla per recuperare questa somma.

 

Sull’argomento abbiamo mostrato più volte e con forza la nostra posizione che raggiungerà il culmine con un’azione di volantinaggio, durante lo scorso mese di giugno, mediante il quale chiedevamo ai cittadini una forma di disobbedienza civile: “non pagare le bollette EAS fin quando non ci veniva data una risposta ai nostri quesiti sul debito vantato nei confronti dell’ente in liquidazione”. Finalmente registreremo una reazione. Si dirà che il credito è certo e saranno date rassicurazioni sul suo rientro nelle casse comunali ma non sarà prodotto alcun documento che metta al sicuro queste somme dal rischio di perderle definitivamente.

 

La gente, nel frattempo, riceverà ben quattro bollette in cinque mesi (da dicembre 2007 ad Aprile 2008) e molte di queste riportano importi errati. L’11 gennaio 2008 si svolge, sulla questione, un vertice al palazzo di città tra EAS, amministrazione e noi de L’AltraSciacca. In quella sede si recepisce come valido il Modulo predisposto dalla nostra associazione e distribuito attraverso il nostro sito, per l’ accesso alla visione o richiesta di copia delle schede di lettura del contatore idrico effettuato dall’Ente, utilizzabile senza alcun onere di pagamento alcuno e al fine di verificare l’esatta rispondenza tra consumi e gli importi riportati sulle fatture ricevute.

 

Il 27 Maggio L’AltraSciacca partecipa ad un incontro a Menfi, organizzato dal Forum nazionale dei comitati per l’acqua pubblica e abbraccia dallo stesso giorno la causa dei sindaci della provincia di Agrigento contrari alla privatizzazione dell’acqua. Purtroppo la nostra città viaggia nella direzione opposta e consegna i nostri acquedotti ai privati. Il 28 Maggio avviene il passaggio di consegne tra pubblico (EAS) e privato (Girgenti Acque) e i risultati saranno sotto gli occhi di tutti: un paventato aumento dei costi dell’acqua per i cittadini a fronte di un servizio a dir poco scadente.

Saremo sulla questione la voce dei continui disservizi patiti dai cittadini e per i quali non sappiamo se l’amministrazione comunale ha mai esercitato la doverosa azione legale e giudiziaria.  Contrari alla privatizzazione, chiederemo incessantemente la rescissione del contratto col nuovo gestore e diverremo, di lì a poco, i coordinatori provinciali del forum dei Movimenti per l’Acqua. Per sensibilizzare la gente sulla questione faremo un’altra massiccia azione di volantinaggio con la quale cercheremo di spiegare le ragioni del “No alla privatizzazione dell’acqua” ed, in collaborazione con l’associazione culturale musicale “Il contrappunto” e dell’orchestra da camera “Solisti Sicani”,  faremo un concerto di musica classica, nella splendida cornice del monte San Calogero, intitolato “Concerto sotto le stelle per l’acqua”. Il 15 settembre, poi, scriveremo all’arcivescovo di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro chiedendogli una sua presa di posizione sull’argomento. Attendiamo ancora una risposta da quella data.

 

Il 10 Ottobre 2008, viene depositata una sentenza della corte costituzionale che dichiara illegittimo il pagamento dei canoni di depurazione laddove il servizio non può essere garantito poiché il depuratore risulta assente o non funzionante. E’ giusto il caso di Sciacca. Da sempre i contribuenti saccensi versano ingiustamente queste somme.

 

Forti della possibilità di rivalsa che il cittadino può esercitare nei confronti degli enti che indebitamente avevano nell’ultimo decennio (scadenza dei termini prescrittivi) percepito tali somme, ne diamo immediatamente comunicazione alla città ed altrettanto istantaneamente, con l’aiuto e il continuo sostegno del Centro Studi de Gasperi di Sciacca, predisponiamo e distribuiamo la modulistica necessaria per richiederne il rimborso. Comincia in città un susseguirsi di dibattiti sull’argomento, alcuni vanno contro la logica e l’inerzia delle norme costituzionali ma noi continuamo a perseguire la direzione della chiarezza e della giusta informazione, incontrando in pubblica piazza, per ben due volte i cittadini saccensi ai quali consigliamo ciò che ci sembra giusto fare per il pregresso (ovvero richiedere i rimborsi), e per le bollette in corso (da pagare al netto dei canoni non più dovuti). Un risparmio netto arriva nelle casse di coloro che accoglieranno le nostre intituizioni, documentate, come sempre, da fatti concreti.

 

Durante il periodo natalizio dello scorso anno patrociniamo la nostra prima iniziativa socio-culturale. Una mostra di pittura intitolata “Colori per l’Africa” destinata a raccogliere fondi per l’associazione “Basta poco per farli sorridere” presieduta dal Dott. Rino Marinello, da molto tempo attivo nei confronti delle popolazioni disagiate del continente nero.

 

Comincia su internet, con l’anno 2008, la promozione serrata della nostra associazione e della sua attività. Saranno prodotti amatorialmente diversi spot che saranno distribuiti sulla rete, anche attraverso Canale della nostra associazione su YouTube, sito dedicato alla diffusione di opere visive.

 

Sulle questioni tipicamente cittadine, ci consultiamo ed esprimiamo la nostra opinione. L’11 gennaio 2008 interveniamo, dopo un lungo dibattito interno, per ribadire un secco “No alla riapertura della Via Roma”. Siamo fermamente convinti che sia quasi un sacrilegio far sostare o far circolare le auto su tutte le vie recentemente riqualificate. Si svolgerà, dopo qualche giorno, una riunione al palazzo di città, tra tutte le associazioni cittadine alla presenza del Sindaco, e prevarrà una soluzione intermedia: “Via Roma inibita alla sosta ma non al transito veicolare fin quando non saranno realizzati nuovi parcheggi”. Su questa questione vigiliamo costantemente e da quella data, denunciamo tutte le occasioni in cui questa viene utilizzata impropriamente, attendendo con ansia che vengano inaugurati nuovi parcheggi al fine di ribadire la nostra posizione e che le promesse vengano mantenute. Ci auguriamo al più presto una Via Roma chiusa al traffico anche se vorremmo tutto il centro storico ad esclusivo uso di pedoni e residenti.

 

Il 16 gennaio L’AltraSciacca invia una lettera all’assessore Mariella Campo con la quale si richiede lo spostamento dello STOP presente nell’incrocio tra la Via Allende e la Via Einaudi nella posizione originale, modificata dall’inserimento di un attraverso pedonale (avvenuto qualche mese prima) per il quale era stato arretrato all’interno della Via Einaudi, in una posizione che non permette alle auto in transito di godere di buona visibilità della Via Allende. Un mese più tardi, lo STOP presente nell’incrocio tra la Via Allende e la Via Einaudi, viene riportato nella sua posizione originale.

 

Il quei giorni, n seguito al ricevimento di avvisi di accertamento ICI, in parte errati, alcuni cittadini saccensi pensano di rivolgersi al Gabibbo per far valere le proprie ragioni. L’AltraSciacca interviene per suggerire loro di chiedere aiuto ad un Gabibbo più istituzionale ovvero il Garante del Contribuente che ha proprio il compito di verificare, attraverso accessi agli uffici ed esame della documentazione, le irregolarità, le scorrettezze e le disfunzioni dell’attività fiscale segnalate dai contribuenti. Sull’argomento ICI forniremo, più avanti, una guida semplice e chiara su come pagarla, semmai ancora dovuta dopo l’intervento inserito nella finanziaria nazionale del 2008.

 

Il 22 Gennaio 2008 pubblichiamo il nostro primo dossier fotografico che riguarderà lo stato di degrado in cui versa, a tutt’oggi, la località stazzone. Diverrà consuetudine per noi svolgere un’azione costante di monitoraggio sulle palesi condizioni di degrado in cui versano diverse zone del comprensorio saccense e tramite i nostri comunicati, farciti di dettagliate immagini a testimonianza della veridicità delle nostre affermazioni, e attraverso un azione composita di denuncia corredata dalle nostre proposte, cerchiamo ogni giorno di stimolare gli enti amministrativi preposti verso la soluzione di tutte le problematiche affrontate di volta in volta.

 

Saranno molteplici i nostri interventi in tal senso e, spesso sollecitati anche da numerosi cittadini, attenti al nostro lavoro più di chiunque altro, interverremo coi nostri dossier, nel corso di tutto il 2008, per denunciare:

- lo stato di degrado in cui versano i Parchi Robinson di Sciacca; uno è stato rinnovato, allo stazzone, ma alcuni devono essere ancora costruiti, come quello in contrada Isabella;

- le ripetute frane in Contrada San Marco nei pressi degli accessi alle spiagge sistemate ogni volta alla meno peggio;

- le frane in contrada Raganella che attendono ancora interventi.;

- il telefono dell’INPS che non funzionava, sistemato da Telecom dopo qualche giorno;

- il degrado di contrada Muciare;

- la necessità di istituire e garantire i servizi essenziali per il turista in visita a Sciacca, attualmente di sicuro carenti;

- quella che ironicamente abbiamo denominato “riserva naturale del cansalamone”;

- il Museo Antiquarium di San Calogero, non più aperto al pubblico;

- lo stato in cui versa la Piazza Angelo Scandaliato, di recente riqualificazione, sulla quale dovranno nuovamente passare i carri allegorici (se il prossimo Carnevale dovesse svolgersi realmente nel centro storico) e per la quale non sono state adottate, seppure da noi richieste più volte, né opere di manutenzione né azioni preventive al fine di preservare quanto ne rimane attualmente integro;

- l’atto vandalico perpetrato ai danni della Fontana delle Terme, condannato animatamente da noi come ogni altro gesto sconsiderato contro il “bene comune”. A tal proposito sono continui i nostri appelli verso un maggiore senso civico da parte di tutti;

- lo stato del Parcheggio di Via Agatocle;

- l’illuminazione carente di contrada Perriera, soprattutto nella zona adiacente allo Stadio Comunale;

- alcune case pericolanti nella zona Castello Luna;

- le barriere architettoniche presenti all’ingresso di pubblici uffici cittadini. Per quelle presenti davanti l’ufficio di collocamento siamo dovuti intervenire due volte ed ambedue senza ottenere risposta;

- i guardrail ghigliottina presenti purtroppo anche a Sciacca ed alcuni di recentissima fabbricazione;

- il degrado del cimitero di Sciacca, anche durante i primi giorni di Novembre;

- la vergognosa trafila dei fine settimana in cui gente ubriaca deposita di tutto sulle strade cittadine del centro, interessante dalla recente riqualificazione, da noi ridenominate, per l’occasione “le vie del vomito”;

- lo stato di incuria in cui versa e che vede da sempre protagonista il parco delle Terme, soprattutto nei fine settimana in cui diventa luogo in cui si svolgono i preserata dei ragazzi saccensi che in quelle occasioni lasciano, al suo interno, di tutto e di più; sull’argomento abbiamo realizzato delle slide illustrative chiamate “il giardino delle vergogne”. Quest’ultima segnalazione, oggetto di diverse sollecitazioni agli enti preposti da parte nostra, ci ha spinti, il 19 Luglio, ad armarci di scope e ramazze per andare a ripulire il tutto e dargli nuovo lustro. Iniziativa denominata “Ripuliamo le Terme” di grande risonanza, molto apprezzata dai nostri concittadini ma vanificata solamente tre giorni dopo. In seguito a un nuovo preserata, tutto è tornato come prima;

- la nostra scoperta relativa ai cassonetti degli abiti usati che non venivano svuotati da diverso tempo. In questo caso la soluzione trovata è stata quella di farli rimuovere definitivamente.

 

Comunicati o semplici considerazioni, idee, iniziative, azioni collettive che richiedono l’impegno costante di tutti i soci, che, nel frattempo, dai quattordici iniziali si sono, mese dopo mese, moltiplicati a dismisura, divenendo veramente tanti, tantissimi. Ciascuno con lo specifico compito delineato dalle proprie conoscenze e competenze professionali per le quali riesce a contribuire da vero e proprio esperto del settore. Annoveriamo informatici, ingegneri, architetti, legali, commercialisti, formatori, studenti universitari, cittadini della nostra bella città accomunati dall’unico intento di aiutarla a risollevarsi.

 

Nel nostro piccolo vorremmo anche aiutarla economicamente e, per questo motivo, il 26 Gennaio abbiamo acquisito marchio e gestione  della carta sconti saccense “SciacCARD” che da quel momento è diventata gratuita. Per lo stesso motivo consideriamo importante l’avvento di Rocco Forte sul nostro territorio, considerando un suo possibile indotto. Lo abbiamo dimostrato pubblicamente, il 2 febbraio 2008 attraverso un nostro comunicato stampa con il quale abbiamo voluto esprimere il nostro sostegno alla Sir Rocco Forte Hotels e la nostra indignazione per le vicissitudini burocratiche che li avrebbero fatti riflettere sulla possibilità di abbandonare il progetto Golf Resort Verdura in corso di realizzazione. Al contempo abbiamo chiesto legalità e chiarezza. Il rispetto della legge e dei contratti stipulati, delle norme in materia ambientale e della parola, accompagnata dai fatti, che tutto il progetto possa determinare lo sviluppo della nostra realtà. Chiediamo “nero su bianco” sull’impiego di risorse locali agli amministratori del costruendo complesso e chiediamo all’amministrazione una città pronta ad accogliere un turismo di elite.

 

Il 20 febbraio parte un altro dei nostri cavalli di battaglia: la scalinata che dalla piazza angelo scandagliato scende fino alla zona della marina. Segnaliamo, non solo lo stato di degrado in cui versa ma chiediamo delucidazioni sul ritardo della ristrutturazione del primo tratto della stessa, prevista nei lavori di riqualificazione delle piazze sovrastanti. Arriva la tanto attesa risposta ai nostri quesiti, nel frattempo più volte reiterati attraverso lettere e comunicati, e arriva dall’amministrazione comunale per bocca dell’Assessore Ignazio Bivona. Questo, confermando che i lavori di ristrutturazione erano parte integrante del progetto di riqualificazione della zona sovrastante ma le somme destinate a tale opera non erano più disponibili poichè impiegate per altri interventi aggiuntivi non previsti precedentemente. Verificata, dai progettisti, la nuova disponibilità economica per cominciarli, questi potevano partire per fine Marzo, subito dopo Pasqua.  Nel frattempo ci chiederemo se l’assessore si riferiva alla Pasqua di qualche altro anno, visto che le scandenze non saranno rispettate, ma dopo ulteriori sollecitazioni, nel mese di Giugno prendono finalmente il via i lavori di ristrutturazione di questa scalinata, la cui fine è attesa a brevissimo.

 

Prende piede, giusto in quel periodo, la nostra azione serrata di sensibilizzazione sociale sull’argomento “Terme di Sciacca”, anch’esso divenuto uno dei nostri principali punti all’ordine del giorno. Saremo sempre e, promettiamo di continuare a esserlo, critici nei confronti di chi amministra questo bene pubblico e lo ha portato sull’orlo di un possibile fallimento per fini non ancora chiari o delineati. Ingiustificabile il comportamento della politica che ha inteso questa importante risorsa termale saccense come terra di conquista, per tanti e lunghi anni, ed ingiustificabile è il comportamento dei saccensi sull’argomento. Nessuno riesce più ad esprimere la propria indignazione, nessuno ne parla, tutti tacciono. Le nostre critiche giungeranno anche alle orecchie di coloro i quali hanno incentrato le loro attività produttive verso una buca sul mare del costruendo campo da Golf piuttosto che pensare che stiamo nel frattempo perdendo uno dei beni migliori che la natura ci ha regalato, ovvero le nostre Terme.

 

Dopo innumerevoli comunicati notiamo con soddisfazione che l’argomento comincia a destare attenzione e anche diverse associazioni cominciano ad interessarsi all’argomento. Si aprono finalmente dibattiti pubblici, anche attraverso le Tv locali. In occasione delle consultazioni regionali del 2008 decidiamo di interpellare i candidati alla presidenza della regione e i candidati saccensi all’ARS per chiedere loro “cosa intendono fare per il risanamento, rilancio e futuro delle terme di Sciacca”. Di questi ultimi vengono videoregistrate le dichiarazioni al fine di rinfrescarle qualora, un giorno, fossero state disattese. Le associazioni cittadine si rivolgono ai candidati alla presidenza facendogli sottoscrivere un documento di impegno anche per le terme di Sciacca e, dopo qualche tempo, visti gli scarsi risultati ottenuti, decidono di cominciare a raccogliere le firme da riproporre agli stessi candidati eletti che pochi mesi prima avevano già firmato quel patto d’onore.

 

A questa iniziativa decidiamo, seppur condividendola nella sostanza, di non prendere parte. A questa, a nostro modo di vedere, deve essere aggiunta una chiara e decisa richiesta: “l’azzeramento dell’attuale consiglio di amministrazione delle terme spa”. Strada che perseguiremo da soli, accompagnati talvolta da qualche voce politica e sindacale. La nostra idea di rilancio deve partire necessariamente dall’eliminazione dell’elemento politico dalle Terme di Sciacca e non può prescindere, a nostro modo di vedere, da questo punto. Servono a poco le sole firme quando, comunque, il Presidente attuale aveva sottoscritto un impegno preciso. Nulla di personale verso gli attuali amministratori, lasciati colpevolmente senza risorse, ma siamo decisamente contro la lottizzazione politica di questa bene, il cui peggiore emblema è giusto rappresentato dall’attuale consiglio di amministrazione. Vorremmo che questo venga sostituito da tecnici qualificati scelti meritocraticamente piuttosto che da questo o da quel partito politico di maggioranza regionale. Impresa ardua ma dobbiamo sostenerla. Esempio della cattiva gestione di questa importante risorsa sarà la mancata partecipazione dell’azienda termale alla Bit di Milano e concorderemo col Sindaco di Sciacca che anche questa importante occasione promozionale è andata perduta.

 

Il 26 febbraio 2008 viene inaugurata la nuova Aula consiliare del Comune di Sciacca. Evento al quale siamo invitati ufficialmente dal Presidente del Consiglio. Ne prendiamo parte e questo momento rappresenta per noi un importante riconoscimento per il lavoro svolto fino a quel momento e la certezza di essere divenuti oggetto di considerazione da parte di qualcuno. Si instaura, da quella data ai giorni d’oggi, un rapporto virtuoso di reciproca stima con l’Avv. Fabrizio Di Paola che, dall’alto della ricoperta carica istituzionale, manifesterà costantemente un sostanziale rispetto nei confronti della nostra associazione e di tutti i cittadini che in essa sono rappresentati, rispondendo puntualmente alle nostre sollecitazioni. Ricordiamo, a tal riguardo, le nostre missive sulla mancata elezione di un difensore civico in città, ruolo determinante e necessario se scelto con carattere di imparzialità e, nell’invocare una, tanto a noi cara, trasparenza amministrativa con l’acquisizione di atti relativi sia  contratto pubblico idrico e relativo piano d’ambito sia al nuovo statuto comunale di recentissima approvazione.

 

Occasioni queste che ci hanno confermato quello che era stato il nostro giudizio a proposito dell’Avv. Di Paola, che in quei contesti ci ha repentinamente risposto e puntualmente contattati. Certamente, non possiamo dire la stessa cosa di tutta l’amministrazione comunale e più volte abbiamo esercitato dei distinguo tra chi si comporta bene e chi no, una sorta di lavagna scolastica coi “buoni” e coi “cattivi”. Abbiamo evidenziato come il sindaco non ci abbia mai risposto, pur essendo il nostro interlocutore preferito, e come questo non rispetti i canoni che vorremmo appartenessero al primo cittadino della nostra città ma, al contempo, abbiamo elogiato, i vari assessori Campo, Caruana ed il vicesindaco Avv. Segreto che quando interpellati ci hanno sempre attenzionati. Siamo un po’ meno contenti dell’Ass. Bivona che, come il sindaco, non ci risponde o meglio, lo fa indirettamente attraverso interviste alle tv locali.

 

Il 27 Febbraio 2008 ci ha visti protagonisti del nostro primo grande evento organizzato per la nostra città. Abbiamo avuto l’onore ed il piacere di proporre un recital musicale di impegno sociale denominato “Racconti e Canzoni” di uno dei più grandi cantautori italiani, Pippo Pollina. Sciacca è stata una delle due tappe italiane del suo Europa Recital Solo Tour 2008 accompagnato dalle chitarre di Jean Pierre Von Dach e dalle letture dell’attrice Anna Rita Termine Questo importante avvenimento culturale, capace di generare fortissime emozioni miscelando musica ed l’impegno sociale nel loro connubio ideale, a noi molto gradito, ha visto anche la partecipazione del bravo cantautore locale, Ennio Salomone.  

 

L’8 Marzo 2008 L’AltraSciacca, facendo propria l’iniziativa intrapresa dalla Lega Navale sez. di Sciacca nel chiedere la restituzione della statua fenicia raffigurante il dio del mare Melqart custodita presso il Museo Salinas di Palermo per la collocazione definitiva presso il ristrutturato Museo del Mare di Sciacca, realizza un VIDEO SPOT. Questo video viene trasmesso dalle tv locali e viene distribuito sulla rete Youtube. Qualche giorno dopo, veniamo ospitati, dall’Avv. Gaspare Falautano, presidente della Lega Navale sez. di Sciacca, soddisfatto del nostro lavoro per il recupero della statuetta fenicia, e visitiamo il ristrutturato Museo del Mare, che un giorno dovrebbe ospitare il Melqart.

 

Il nostro impegni in proposito non terminerà lì. Torneremo ad occuparcene dopo qualche settimane, scrivendo al Presidente facente funzioni, nonchè Assessore regionale ai beni culturali, dott. Nicolò Leanza per chiedere un tempestivo intervento per la restituzione del prezioso bene archeologico appartenente alla città di Sciacca. Approvata la nuova giunta regionale abbiamo scritto pure al nuovo assessore Antinoro rinnovando le nostre richieste. Monitoriamo costantemente gli esiti della pratica in assessorato e seguiamo con attenzione gli spostamenti del Melqart dal Museo Salinas ad altri importanti strutture europee dandone comunicazione alla stampa.

 

Sempre agli inizi di Marzo parte una nostra campagna di informazione e sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata mentre nel mese di Maggio interpelliamo l’ente gestore del servizio di smaltimento dei rifiuti SOGEIR chiedendo delucidazioni sul suo operato. A distanza di una settimana dall’invio della nostra lettera, esattamente il 27 Maggio, si svolge una riunione tra L’AltraSciacca e il presidente dell’ATO1 SOGEIR, Dott. Vincenzo Marinello, che ci fornisce materiale illustrativo esplicando tutte le nostre richieste e soddisfacendo, in buona parte, i nostri quesiti.

 

Sull’argomento torneremo l’11 Giugno parlando del rischio “Monnezza” a Sciacca se non si provvederà all’ampliamento della discarica posta in località Saraceno-Salinella. E’ notizia di questi giorni, a distanza di diversi mesi dal nostro intervento, la concessa autorizzazione ai suddetti lavori di installazione di due nuove vasche per il conferimento dei rifiuti solidi urbani.

 

Il 15 Marzo 2008 denunciamo per la prima volta lo stato di degrado in cui versava la Basilica di San Calogero, documentando gli interventi necessari, come la messa in sicurezza della statua pericolante di Maria Maddalena, con continui dossier fotografici. Diverse le sollecitazioni, inviate agli organi competenti, quasi a cadenza mensile, per le quali ci è stato recapitato anche un ringraziamento ufficiale da parte del parroco Fra Davide Mordino. Interventi, i nostri, che hanno spostato l’attenzione dell’opinione pubblica e della stampa sull’argomento. Ne abbiamo fatto parlare per mesi finchè nello scorso mese di Ottobre sono stati finalmente stanziati i fondi necessari e sono stati fatti partire i lavori di ristrutturazione. Ecco perché, abbiamo riportato la notizia al passato. Ormai, da poche ore, la Basilica di San Calogero ha riacquistato il suo antico splendore.

 

Il primo Aprile 2008 scegliamo una maniera particolare per ricordare all’amministrazione comunale di attenzionare la problematica relativa al costone di Cammordino. Realizziamo un fotomontaggio con la “coda della volpe” caduta definitivamente in mare a causa del maltempo e con l’aiuto scenico dei giornalisti locali facciamo mandare la burla in TV. Fortunatamente era soltanto il nostro pesce d’apile ma durante quest’anno abbiamo avuto la capacità anche di perdere i finanziamenti per poterlo mettere in salvo. Speriamo bene, a questo punto.

Per il 26 Aprile del 2008 abbiamo organizzato la prima giornata saccense della colletta alimentare, destinata al sostegno delle numerose famiglie disagiate presenti nella nostra cittadina. L’iniziativa, intitolata “L’AltraSpesa” proponeva ai cittadini, agli imprenditori del settore alimentare, un gesto di solidarietà concretizzato col dono di prodotti alimentari integri, nel rispetto delle normative vigenti in materia igienico-sanitaria e della data di scadenza, Beni che la nostra associazione ha provveduto a distribuire, già dal giorno successivo, alle persone bisognose presenti sul nostro territorio. Sono stati raccolti circa 950 chili in alimenti e questi sono stati consegnati a 12 famiglie, tra quelle che necessitavano maggiore sostegno e per le quali avevamo avuto le opportune segnalazioni.

Il 16 Maggio abbiamo avviato sul web e anche attraverso brevi passaggi televisivi, una campagna di sensibilizzazione sul rispetto del Mare basata sullo slogan che “il nostro mare restituisce ciò che riceve”, per cui diventa importante prendersi cura di lui evitando di lasciare rifiuti in acqua o sulla spiaggia.

Il 23 Maggio 2008, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, siamo tra gli organizzatori, con la Consulta Giovanile del Comune di Sciacca, l’Associazione” Minerva Lab” e l’Assessorato alle Politiche Giovanili di una manifestazione, nata diversi anni fa con lo scopo di promuovere la cultura della legalità attraverso la musica e denominata “Suoni per ricordare”. Anche il tema dell’Antimafia è uno di quelli che maggiormente ci stanno a cuore.

Il 6 Giugno 2008 L’AltraSciacca scrive al ministro della giustizia Avv. Angelino Alfano chiedendo rassicurazioni sul futuro del nostro Tribunale e di tutto il personale impiegato in esso. Riceviamo il 22 Ottobre una gradita ed articolata risposta da parte del dott. Birritteri a cui era stata girata la nostra missiva. Alcuni dubbi sono rimasti e torneremo a scrivergli al più presto.

L’11 Giugno abbiamo pubblicato un piccolo documento informativo di sensibilizzazione verso la protezione delle aree verdi. Vista la frequenza con cui avvengono gli incendi dalle nostre parti, soprattutto durante il periodo estivo, e considerato anche il risicato quantitativo di verde posseduto dal nostro territorio, ci siamo sentiti in obbligo di dare il nostro modesto contributo affinché tutti prestino maggiore attenzione a quelli che potrebbero essere comportamenti nocivi all’ambiente.

Il 30 Giugno 2008 nasce  www.sciaccavistadanoi.it che vogliamo diventi da subito un importante punto di riferimento per la fotografia amatoriale che vede Sciacca protagonista. Il progetto è di portata maggiore ed il nuovo sito dovrà ospitare anche le mostre permanenti videofotografiche amatoriali che desideriamo organizzare ogni anno.

Il primo Luglio trasmettiamo al Comune un nostro progetto per la soluzione del problema traffico veicolare e parcheggi in città. Con questo chiediamo di istituire una Zona a Traffico Limitato e di aumentare le corse dei mezzi pubblici sostituendo gli attuali con altri di dimensioni minori. Forniamo contestualmente anche una mappa su cui illustriamo i punti in cui vorremmo si istituissero anche alcuni parcheggi scambiatori a costo zero. Progetto questo, che non viene nemmeno attenzionato, come nessuna attenzione susciterà anche un ulteriore integrazione progettuale, presentata verso la fine dello stesso mese, riguardante la riconversione della tratta ferroviaria in pista ciclabile, come già avvenuto in altre città dell’hinterland saccense.

Piccola polemica con le istituzioni a seguito della nostra denuncia il 22 luglio riguardante gli aumenti della TARSU. Dal Comune replicano che trattasi di adeguamenti imposti dalla legge. Noi restiamo convinti che la tassa sui rifiuti è aumentata del 40% negli ultimi tre anni e che possono chiamarla come vogliono, noi ci ritroviamo adesso con meno soldi in tasca.

Il 30 luglio viene Sgarbi a Sciacca e fa i complimenti al nostro sindaco per la pulizia della città, dopo averla vista dall’elicottero. Il sindaco li accetta volentieri. Noi che la nostra città l’abbiamo esaminata meglio, invitiamo con una lettera Sgarbi a scendere dall’elicottero e a visionarla da più vicino, giusto per ricredersi un po’. Le cose non vanno per il meglio ma,  nel frattempo, “meno male che c’è lui”.

Il 4 Agosto collaboriamo col Murphy’s Pub per il concerto di Toti Poeta, bravo cantautore del messinese ed un paio di giorni dopo, a seguito dei proclami del sindaco sulle Zone Franche Urbane, rivelatesi poi un Flop, interveniamo per chiarire la posizione della nostra città, non piazzata molto bene in graduatoria. In effetti, il 3 Ottobre dal ministero arrivano le conferme a quanto da noi proferito.

Sempre nello stesso periodo scoppia a Sciacca una rivolta, capeggiata dal nostro primo cittadino, contro l’istituzione di un centro per rifugiati politici in Contrada Isabella, attivo a tutt’oggi. Con un nostro comunicato invitiamo tutti a riflettere sulle nostre origini e su come i nostri avi abbiano fatto la stessa trafila di questa povera gente che approda in Italia per chiedere il nostro aiuto.

Il 31 Agosto 2008 inauguriamo presso il Complesso monumentale “Tommaso Fazello” una mostra video-fotografica amatoriale denominata “Sciacca vista da Noi” destinata a durare una settimana, passata la quale trasferirsi permanentemente sul sito web creato appositamente, qualche mese prima. Con questa iniziativa abbiamo voluto da il meritato spazio a tutti coloro che amano Sciacca e lo dimostrano attraverso i propri scatti fotografici e i video e  far conoscere ed apprezzare Sciacca attraverso la fotografia dilettantistica capace di stimolare la gente verso la scoperta dei luoghi più caratteristici della nostra città attraverso una visita virtuale e reale, seguendo la logica del riprodurre ciò che si è visto. La partecipazione è massiccia. Oltre 2000 visite, 500 foto in esposizione, oltre 30 video amatoriali, 50 partecipanti. Un vero successo. Esperienza che merita di essere ripetuta ogni anno.

Il 4 settembre torniamo a parlare di Teatro Samonà e da quella data in poi ci impegneremo a farlo con cadenza mensile. Sono troppi gli annunci disattesi che riguardano presunti lavori finanziati che dovrebbero iniziare prima o poi. Nell’ultimo anno se ne sono susseguiti di diversi e ogni volta , inspiegabilmente, vengono rimandati. Cala quasi una coltre di mistero su questa struttura, ferma ormai da tantissimo tempo. La prossima scadenza è fissata per i primi giorni di dicembre e noi la attenzioneremo nuovamente, chiedendo spiegazioni.

Il 17 Settembre inizia la nostra campagna di informazione sul punteruolo rosso e sui rischi che le nostre palme stanno correndo. Lamenteremo atteggiamenti poco professionali degli addetti ai lavori riguardo la potatura delle piante infette e torneremo più volte sull’argomento producendo tutta la documentazione necessaria affinché venga seguito un trattamento diverso. Dopo qualche settimana notiamo qualche miglioramento, più che sulle palme, sul modo di trattarle.

Il 26 settembre iniziamo una collaborazione mirata alla promozione delle attività di “Intercultura” sul territorio saccense ed il 30 settembre sottoscriviamo e sosteniamo un documento sulla trasparenza amministrativa stilato dal Centro Studi De Gasperi ed inviato al Consiglio Comunale. Sono diverse le collaborazioni intrattenute con altri sodalizi in questi primi 365 giorni di attività. Ci siamo trovati anche spesso in sintonia con l’associazione sportiva “Il Discobolo” molto attiva sul territorio saccense.

Il 31 Ottobre pubblichiamo un documento informativo sull’amianto, sulla sua manutenzione, sui rischi e sullo smaltimento mentre verso la metà del mese successivo ne forniremo un altro che riguarda la tutela del riccio di mare, depredatissimo nelle nostre zone.

Il 3 Novembre inizia la collaborazione con il settimanale cartaceo saccense “Controvoce” che comincia a pubblicare un nostro piccolo inserto denominato “la settimana de L’AltraSciacca”. Lo stesso nome che avevamo dato ai nostri riassunti periodici da scaricare sul nostro sito in formato PDF.

L’8 Novembre nasce la nostra WebTv, grazie al servizio offerto gratuitamente da Mogulus, attraverso la quale trasmettiamo i video realizzati dalla nostra associazione e tutti quelli che ci vedono protagonisti. Sarà utilizzata per trasmettere in diretta le nostre conferenze stampa, e sarà utilizzata in futuro per tutte quelle iniziative con cui vogliamo essere presenti dal vivo attraverso il nostro sito web. Ne abbiamo tante in programma ma non anticipiamo nulla.

Un paio di settimane più tardi decidiamo di istituire un numero unico per le segnalazioni. Un numero che i cittadini possono chiamare 24 ore su 24 richiedendo un nostro intervento o per comunicare con noi. Numero, lo 0925/1955443 diventato fin da subito bollente per l’ingente numero di segnalazioni già pervenute. E’ segno che la gente ha fiducia in noi e noi, ovviamente, cercheremo sempre di ripagarla al meglio.

Sono trascorsi 12 mesi da quel primo dicembre e vista la mole di lavoro prodotta e l’impegno profuso è come se per noi ne fossero già passati cinque. I primi giorni del 2008 abbiamo convocato la nostra prima assemblea dei soci. In quell’occasione ciascuno di noi aveva portato e messo sul piatto le proprie idee, da realizzare nel corso di quest’anno. Quelle idee, sommate complessivamente, erano già in quella data circa sessanta. A queste, in corso d’opera ne abbiamo aggiunte di altre e alla data odierna ne abbiamo portato a termine tante ma che rappresentano solamente una loro minima parte. Aspettatevi quindi, altri 365 giorni di sorprese prima di tornare a festeggiare con noi il nostro secondo anno di vita.

Chi volesse sostenerci e sostenere le nostre iniziative può acquistare, in questi giorni, il nostro calendario 2009. Basta poco per darci la forza di continuare.

(CLICCA QUI per scaricare il testo appena letto in formato PDF)

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