LO STUDIO DELL’ING. DI GIOVANNA SUL PARCO EOLICO “CASSERO” 1


Riportiamo lo studio effettuato, in occasione del convegno del 17 aprile, da un nostro socio, l’ing. Mario Di Giovanna, sul parco eolico “Cassero”, al centro in questi giorni di una forte presa di posizione da parte dell’associazionismo locale e dell’amministrazione stessa. A tal riguardo ci eravamo espressi anche noi in questo post.

L’ing. Di Giovanna ha egregiamente ricostruito virtualmente l’impatto di tale parco sul territorio saccense in cui dovrebbe essere collocato, basandosi sulle reali carte tecniche comunali e su una lunga serie di sopralluoghi nel vasto territorio saccense. Attraverso questo modello di virtuale del territorio di Sciacca sono stati estratti circa 20 punti di vista, con caratteristiche prospettiche simili alla vista dell’occhio umano.

Questi punti di vista sono stati collocati in quelli che sono ritenute aree sensibili del territorio di Sciacca ossia:

- Torre Makauda

- San Calogero

- Golf Resort Rocco Forte

- Località balneari: San Giorgio, Lumia, Timpi Russi.

- Monte Rotondo ( prossimo insediamento Sol Melià, e zona archeologica)

- Strada Statale 115

Da questi punti di vista sono stati realizzati dei rendering fotorealistici, valutando per ogni punto la visibilità delle pale eoliche ed i possibili effetti sul paesaggio e sull’economia.

RISULTATI DELLO STUDIO

Partendo dal dato oggettivo che la presenza di pale eoliche è invisa ad una fascia consistente della popolazione, e che fra questi ci sono anche i turisti, i risultati sono sconfortanti.
Gli aerogeneratori sono ben visibili da tutte le aree sensibili su menzionate e la loro presenza a volte è incombente.
Il possibile impatto economico è difficilmente valutabile ma sicuramente l’ordine di grandezza supera diversi milioni di euro l’anno e centinaia di posti di lavoro persi. ( solo per fare un esempio, se gli amministratori di Sol Melià vedendo l’alterazione del paesaggio che verrebbe a crearsi con le pale eoliche decidessero di non fare il loro Resort, Sciacca perderebbe un investimento di circa 50/100 milioni di euro circa 200 posti di lavoro, senza contare la perdita nell’indotto).

VALUTAZIONI ECONOMICHE

Mentre da un lato perdiamo centinaia di posti di lavoro e svariati milioni di euro l’anno, senza contare il danno senza prezzo al paesaggio, dall’altro lato la REWIND srl verserebbe nelle casse del Comune di Sciacca il 2% sulla vendita dell’energia elettrica e sui Certificati Verdi.

Una stima di quanto sia questa cifra, è difficile da fare ma ipotizzando:
-una produttività dell’impianto di 2250 Mwh per ogni Mw installato,
-un prezzo medio dell’energia elettrica di 0.073 euro/ Kwh ( Fonte GME Gestore mercato elettrica media degli anni dal 2005 al 2008)
- un prezzo medio dei certificati verdi di 89.93 euro/Mwh ( Fonte GME Gestore mercato elettrica media degli anni dal 2006 al 2008)

il risultato è circa 410’000 euro/anno, che si andrebbe a ridurre da qui a circa 12 anni ( i certificati verdi verranno aboliti) a meno della metà.
Come è evidente questa è una proposta irricevibile.

CONSIDERAZIONI FINALI

Partendo dai seguenti dati oggettivi:
- La Sicilia produce più energia elettrica di quanta ne consumi ( 6,7% in più), (Fonte Terna)
- La Sicilia, escludendo Emilia Romagna e Lombardia che consumano più
di quanto producono, è il 2° produttore di energia a livello Nazionale
( Fonte Terna 2007)
-Estraiamo gas e petrolio dal nostro sottosuolo
- Raffiniamo combustibile in quantità ben maggiori al nostro fabbisogno.

Considerato che:
- Per produrre energia all’Italia stiamo pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane ( vedi le raffinerie di Priolo e Gela), mancato sviluppo turistico, depauperamento delle nostre risorse naturali e paesaggistiche.
- Non ci vengono corrisposte adeguate misure di compensazione ( vedi l’accordo proposto sull’eolico, o il fatto che paghiamo la benzina prodotta col nostro petrolio e raffinata da noi tanto quanto il resto dell’Italia).

Le conclusioni vengono da sole:
- va presa coscienza del fatto che la Sicilia e’ indispensabile energeticamente al resto dell’Italia, e che se ci fosse corrisposto il giusto potremmo vivere, nel benessere,di rendita delle nostre risorse naturali.
- energeticamente abbiamo già fatto la nostra parte, quindi non vogliamo ulteriori impianti( di qualsiasi tipo) nel nostro territorio, a meno che questi non diano reali vantaggi alle comunita’ locali.

Anche noi, nella persona del presidente Pietro Mistretta, abbiamo voluto dire la nostra chiedendo agli amministratori rassicurazioni affinchè non si opti per altre fonti di energia ben più pericolose, come il nucleare, di cui ultimamente si parla tanto. Inoltre, a nostro avviso, Sciacca si sarebbe dovuta opporre anche sull’installazione dei parchi eolici nei comuni vicini, che impattano più nel territorio saccense che in quello dei comuni di appartenenza.

A breve pubblicheremo il video degli interventi al convegno dell’ing. Mario Di Giovanna e del presidente de L’AltraSciacca Pietro Mistretta.


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