31 MAGGIO 2009 – SECONDO FORUM REGIONALE SICILIANO


In data 31 maggio 2009, presso l’istituto “Testa Secca“, si è riunito nuovamente a Caltanissetta il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua pubblica.

L’ ordine del giorno è stato sviluppato in due momenti. Durante la mattinata si è discusso prevalentemente delle attività svolte nelle diverse province, della bozza della legge d’iniziativa popolare, dell’istituzione del coordinamento degli Enti Locali Siciliani e delle nuove iniziative da attivare. Nel dibattito sono intervenuti alcuni amministratori di Comuni limitrofi. Il sindaco di Mazarino ha ricordato come la lunga tradizione di gestione pubblica dell’acqua, all’interno del suo Comune, riusciva a garantire il pareggio con i costi del servizio stesso. Le bollette, infatti, erano infatti fissate a 113 euro l’anno per famiglia. Di contro, da quando la gestione è affidata a Caltacqua, le tariffe sono aumentate di oltre il 110% senza un miglioramento effettivo del servizio.

Anche il vicesindaco di Gela ha sottolineato il problema dei dissalatori gestiti dalla società Di Vincenzo. Nel Comune di Gela si è venuta a creare una situazione paradossale per cui l’acqua delle fonti viene utilizzata nelle raffinerie, mentre i cittadini usufruiscono dell’acqua dei dissalatori, i quali necessitano di una manutenzione frequente spesso non effettuata. Inevitabilmente l’acqua per uso domestico risulta non essere pulita.

Durante il pomeriggio si è svolta la fase più prettamente pratico-organizzativa. I punti affrontati sono stati il perfezionamento del sito www.acquainsicilia.org , quale strumento di comunicazione del forum, tra i cui responsabili c’è anche l’Associazione di promozione sociale L’Altra Sciacca e la necessità di stabilire una base di coordinamento regionale. Per questo motivo, sono stati individuati dei responsabili per ogni singola provincia con il compito di comunicare con i responsabili regionali. Si è proceduto con la costituzione di un Coordinamento Enti Locali, di un Coordinamento degli ATO Idrici e di un Coordinamento dei rapporti tra i comitati.

E un’altro passo è stato compiuto.

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