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ACQUA PUBBLICA? I SEI CANDIDATI CI METTONO LA FIRMA!

Per conoscere la posizione dei sei candidati a sindaco del Comune di Sciacca in merito alla questione “ACQUA BENE COMUNE” e agli impegni che, se dovessero essere eletti, intendono assumere per la ripubblicizzazione del servizio idrico, oltre a formulare un’apposita domanda videoregistrata sul tema, abbiamo sottoposto alla loro attenzione, negli scorsi giorni, anche un questionario redatto dalla nostra associazione e da altri Comitati aderenti al Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua pubblica.

Pubblichiamo oggi i moduli compilati e sottoscritti dai candidati a rivestire la carica di primo cittadino. Ciò che, dal risultato del questionario, emerge è che il prossimo sindaco di Sciacca, chiunque esso sia, si batterà al nostro fianco affinchè l’acqua torni pubblica, assumendosi l’impegno di contrastare la mercificazione di questo bene con ogni mezzo, o quasi.

Il questionario era composto da sei domande. Alla fine dello stesso era previsto un messaggio facoltativo agli elettori sul tema “Bene Comune Acqua”. Ma andiamo con ordine ed esaminiamo le singole risposte:

La prima domanda era:
1) Egregio Candidato a Sindaco si impegna fin da ora ad affrontare tra i primissimi punti del Suo mandato la questione relativa al “Bene Comune Acqua” ed alla sua gestione?
Tutti i candidati hanno risposto SI

La seconda domanda:
2) Qualora diventasse Sindaco di questo Comune si impegna ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento che “l’acqua è un bene comune , un diritto umano universale e che a tal fine il servizio idrico integrato deve essere sottratto alle logiche del mercato e considerato privo di rilevanza economica”?
Anche la risposta a questa domanda è stata, per tutti, affermativa. Alfredo Ambrosetti ha però aggiunto la specifica: “ancorchè lo Statuto sia una competenza esclusiva del Consiglio Comunale“.

Anche alla terza, quarta e quinta Domanda:
3) Si impegna una volta eletto a far aderire il Comune al Coordinamento Regionale ed Nazionale degli EE.LL. per la gestione pubblica del servizio idrico?
4) E’ disponibile ad impegnare il Comune per difendere a livello di Assemblea dell’ATO la gestione pubblica dell’acqua attraverso società totalmente controllate dai comuni o l’affidamento a strutture consortili di Diritto Pubblico condivise con altri comuni che prevedano meccanismi di partecipazione dei cittadini?
5) Si impegna a sostenere, a livello di Regione Siciliana, la presentazione di una proposta di legge di ripubblicizzazione del Servizio Idrico che affidi ai Comuni la scelta del modelli di gestione diretta dei Servizio idrico attraverso Enti di diritto pubblico?
hanno tutti quanti risposto SI

Al sesto quesito:
6) Si impegna a contrastare con atti amministrativi ed iniziative politiche il processo di privatizzazione dell’acqua in atto nella Sua provincia?
Hanno risposto SI eccezion fatta per Mario Turturici che, rispondendo NO ha specificato che si impegna a contrastare il processo di privatizzazione “solamente con iniziative politiche“.

Alfredo Ambrosetti e Stefano Antonio Scaduto hanno infine voluto inviare i seguenti messaggi agli elettori sul “Bene Comune Acqua”:

La gestione dell’acqua non è una gestione industriale, nel senso che non devono esserci sprechi ed inefficenze ma non possono esserci ritorni economici e lucro.
Alfredo Ambrosetti

L’acqua è fra quei beni essenziali che non possono essere privatizzati ma devono essere gestiti da un soggetto pubblico, senza logica di profitto, ad un prezzo accessibile per tutti.
Stefano Antonio Scaduto

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