GIRGENTI ACQUE: IL “RICEVIVEMENTO” DEL PUBBLICO


Leggendo quell’avviso posto sulla porta della sede dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Agrigento, che presta il locale a Girgenti Acque per il RICEVIMENTO DEL suo PUBBLICO, verrebbero in mente “facili battute” come quella dell’addetto di turno impaurito dalla presenza, in un sol colpo, di 30-35 persone infuriate, capaci di farlo balbettare pure “sulla carta“, ma sulla questione c’è ben poco da ridere.

Ma, quali sono i rapporti tra Girgenti Acque e la sua utenza, o forse è meglio dire, quali dovrebbero essere i rapporti tra il gestore di un servizio idrico e la sua utenza, visto che siamo lontani “anni luce” da quello che si suole volgarmente definire “rispetto“?

Tralasciando il “piccolo particolare” del “profitto” che il gestore privato intende realizzare sul un servizio di “prima necessità” qual’è quello correlato alla distribuzione del “bene comune ACQUA, dovrebbero essere assicurati, innanzitutto: trasparenza, informazione ed assistenza attraverso i normali canali di relazione con il pubblico: un ufficio, un numero di telefono “verde”, un sito internet ed una bolletta trasparente.
E’ passato più di un anno dal loro insediamento ma il controverso affidamento risale a parecchio tempo prima. Diversi mesi in cui era già possibile organizzarsi e programmare gli investimenti, in cui si conosceva già il vetusto stato delle nostre condotte e delle nostre fognature. Se queste non sono gravi condizioni di inadempienza contrattuale, lasciamo il giudizio agli organi competenti, verso i quali, il cittadino, perde giornalmente parte della propria fiducia, visti i risultati ottenuti finora.

- L’UFFICIO?
Definirlo tale è veramente “troppo“, visto che ancora si tratta di “qualcosa d’improvvisato“, concesso in prestito al Geom. Giuffrida dal Presidente D’Orsi (e non capiamo ancora il perchè).
Girgenti Acque riceve l’utenza saccense e del suo hinterland all’interno dei locali dell’URP provinciale di Corso Vittorio Emanuele a Sciacca. Non esiste sala d’aspetto (dov’è finita la privacy?) e le sedie sono carenti, di certo non bastano per a contenere la gente che si accalca, in attesa di parlare con l’addetto, ogni Martedì e Giovedì (e dovremmo pure ringraziarli, visto che fino al mese di Maggio, ci “ricevivevano” soltanto un giorno a settimana). Due giorni ogni sette per un totale di 13 ore settimanali (dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 17 nei suddetti due giorni).
L’addetto al pubblico è uno soltanto e si divide, poverino, per tutta la provincia. Ad ogni utente concede mezz’ora del suo tempo, anche perchè buona parte di questo lo trascorre al telefono per “chiedere consigli“. E’ questo il racconto fornito al TG di Tele Radio Sciacca, nelle interviste, dall’utenza inviperita, costretta spesso a tornare sul posto, diverse volte al mese. E non parliamo di tutti coloro che ne attendono anche quattro o forse più, di mesi, per un nuovo allaccio, dopo aver prodotto fascicoli di documentazione e aver pagato somme notevolmente più alte rispetto a quelle EAS:

Un piccolo particolare, l’ufficio si interessa di problematiche relative alle nuove utenze. E alle vecchie chi ci pensa?
E se si deve contestare una bolletta? Segnalare un guasto? Si può sempre chiamare il numero verde!

IL NUMERO VERDE? No, il numero è “rosso” e quindi l’utenza paga, se vuole essere informata. Compone il 199-151573 e paga. La tariffazione non è quella urbana e i costi li avevamo descritti in un nostro precedente intervento (clicca qui per visualizzarlo). Anche questo numero serve principalmente alla nuova utenza. Per informazioni relative alle fatturazioni? Ci Dicono i cittadini che hanno già provato, a loro spese, il servizio che non ci sia nulla da fare!

LE INFORMAZIONI IN BOLLETTA? Altro capitolo oscuro. Sono scomparsi i m.c. e quindi la gente non sa più cosa paga. L’unica cosa che appare chiara, leggendo le fatture Girgenti Acque è che “bisogna pagare” anche se non si sa cosa. Non si capisce neppure l’anno di riferimento del canone fisso e quanti m.c. questo garantisca. Alla faccia della trasparenza e del diritto all’informazione garantito all’utenza. Del resto, Girgenti Acque trova pure corretto “non informare” il cittadino anche quando ritiene “ingiustamente” che le bollette contenenti gli illeggittimi canoni di depurazione non saranno più ritirate, come precedentemente promesso, e ne pretende finanche il pagamento, a tradimento, con le nuove fatture. Certe cose si vedono solamente in Sicilia o forse nella sola provincia di Agrigento!

IL SITO INTERNET? Dulcis in fundo, non esiste neppure quello. Il cittadino non merita rispetto e l’utenza non merita d’essere informata.

Bella filosofia! Complimenti a Girgenti Acque ed ai nostri amministratori che ce l’hanno regalata!

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