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Nota stampa di Ferrovie Kaos sulla riconversione della ferrovia in pista ciclabile

Riceviamo e, su richiesta, pubblichiamo la seguente nota stampa di Ferrovie Kaos.

Ferrovie Kaos

Associazione culturale e di attività ferroviaria

www.ferroviekaos.it

via Acrone 74 – 92100 Agrigento

tel: 3299570774 – 3471024853
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Ai direttori responsabili delle testate giornalistiche

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Oggetto: “riconversione”  della ferrovia “Castelvetrano – Ribera – Porto Empedocle”  in pista ciclabile.

In questi giorni diversi appassionati e studiosi di cultura ferroviaria ci hanno scritto, da tutta Italia (e in 3 casi dalla Germania e dalla Francia), chiedendoci maggiori informazioni dopo aver appreso del finanziamento della pista ciclabile tra Menfi e Realmonte. Sono davvero in tanti ad essere allarmati per il progetto di riconversione in “greenways” di una delle più belle linee ferroviarie, purtroppo dismessa, di tutta Europa.

Ferrovie Kaos, tuttavia, ha cercato di rassicurare i sostenitori dell’”opzione ferroviaria”: l’associazione vigilerà molto attentamente sull’evolversi della situazione, monitorerà costantemente tutti gli interventi previsti lungo la linea e denuncerà prontamente agli enti e alle autorità competenti, eventuali danni ad opere d’arte (ponti, gallerie, stazioni) derivati dai lavori stessi. Il progetto di Greenways, come prevede il bando, non deve in alcun modo pregiudicare l’eventuale ripristino del vettore ferroviario.

Ed ancora: la greenways denominata “Ferdinandea”, stando al progetto approvato, prevede il recupero totale del rilevato ferroviario, la ristrutturazione delle stazioni dismesse, ed il solo interramento del binario che, dunque, non sarà asportato. Non è nemmeno prevista la bitumazione della sede ferroviaria analogamente a quanto avvenuto a Menfi, in aperto contrasto con la “filosofia” greenways (checchè ne dica Michele Botta), dove, ad oggi, l’eventuale ripristino dell’esercizio ferroviario risulterebbe assai oneroso.

Vogliamo, comunque, cogliere il lato positivo della vicenda, relativo al recupero del sedime ferroviario nei pressi del litorale saccense, dove esistono varie occupazioni abusive che si alternano a porzioni di sedime regolarmente concesso in affitto a privati.  Continuiamo a chiedere al sindaco di Sciacca Vito Bono, come intende porre rimedio allo scempio consumatosi nei pressi dello “Stazzone” dove è stato costruito un orrendo ponte in cemento armato che presenta un notevole dislivello con la sede ferroviaria e che, allo stato attuale, rende impossibile il transito anche alle biciclette: da almeno 6 mesi attendiamo risposte, ma Bono, fino ad oggi, ha preferito (abilmente) glissare.

Da Sciacca, i nostri referenti territoriali, rendono noto che il sindaco Bono non ha ancora rinunciato alla, a dir poco, scellerata idea di trasformare l’intera area della storica stazione ferroviaria in parcheggio, procedendo alla demolizione di tutti gli edifici ferroviari. Ferrovie Kaos, in tal senso, si unisce al coro di proteste di altre associazioni presenti sul territorio, in primo luogo L’Altra Sciacca, e auspica, di contro, il recupero di tutti i fabbricati e la loro trasformazione in museo ferroviario.

Tornando alla pista ciclabile, pare che i restanti chilometri di linea ferroviaria tra Sciacca e Verdura non saranno riconvertiti in greenways: invitiamo, pertanto, il sindaco Vito Bono a rivalutare il nostro progetto di linea turistica che tanti consensi ha riscosso tra i cittadini di Sciacca e non solo. Se si riuscisse a recuperare quei pochi chilometri di ferrovia, coinvolgendo le grandi catene alberghiere, potremo mettere a confronto le due infrastrutture e, in futuro, scegliere se lavorare per il ripristino dell’intera linea ferroviaria, oppure di una grande pista ciclabile.

Siamo profondamente amareggiati, come associazione e come cittadini di questa provincia, per l’indifferenza con cui siamo stati trattati dal sindaco di Sciacca Vito Bono che non ha avuto nemmeno la delicatezza di incontrare una nostra delegazione per ascoltare i nostri progetti, o, comunque, per renderci partecipi di qualsivoglia iniziativa inerente il recupero di un bene, la ferrovia, che ci sta particolarmente a cuore. Ferrovie Kaos ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale di Sciacca tutte le sue professionalità (architetti, docenti universitari, legali) ovviamente a titolo gratuito. E continuerà a farlo anche in futuro.

Il Presidente

Pietro Fattori

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Alcune foto che documentano l’attuale condizione della ferrovia a scartamento ridotto nel territorio di Sciacca

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