L’AltraSciacca condivide la preoccupazioni dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente circa l’eccesso di varianti urbanistiche senza V.A.S.


L’Associazione L’AltraSciacca si associa alle preoccupazioni espresse dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, dai commercianti e da parte della società civile sulle possibili ricadute negative che le numerose varianti urbanistiche possono avere sullo Sviluppo Sostenibile della Città di Sciacca.

Invitiamo l’Amministrazione e il Consiglio Comunale tutto a valutare attentamente in un piano organico comune le numerose varianti al PRG tenendo innanzi tutto presente le esigenze della Comunità e le possibili ricadute ambientali e non solo le legittime aspirazioni degli imprenditori.

Riportiamo qui di seguito la notizia riportata ieri dal Corriere di Sciacca.

TROPPE VARIANTI URBANISTICHE SENZA VAS, LA REGIONE TIRA LE ORECCHIE AL COMUNE

L’assessorato al Territorio invia tre lettere di richiamo con obbligo di pubblicazione sull’albo pretorio

L’Assessorato Territorio Ambiente tira le orecchie al Comune di Sciacca: “Troppe varianti urbanistiche effettuate con l’esclusione della procedura VAS (Valutazione Ambientale Strategica, n.d.r.) . Le lettere inviate sono pubblicate agli indirizzi web riportati in seguito. Lo ha imposto lo stesso Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente. Vi invitiamo a leggerle e nel contempo vi facciamo una sintesi.

La variante urbanistica, che dovrebbe essere un eccezione nella vita di un Comune, in questi ultimi anni è stata spesso utilizzata per permettere la realizzazione di grandi centri commerciali, distributori di carburante, nuove edificazioni. Già era stato lanciato il grido di allarme dei commercianti di Sciacca e delle associazioni di cittadini che lamentano l’approvazione di varianti al PRG (Piano Regolatore Generale) senza aver valutato gli effetti nel comparto economico e sociale e senza avere neanche consultato la società civile. Anche l’Assessorato Territorio e Ambiente, tramite l’uffico competente per le valutazioni VAS, rimprovera al Comune tale modo di agire, soffermanodosi sugli impatti ambientali che una crescita urbana senza programmazione può avere sul territorio.

Scrive infatti che il grande numero di varianti al Piano Regolatore presentate senza che siano state avviate le procedure per una Valutazione Ambientale Strategica, rischiano di non consentire “di valutare gli effetti ambientali delle politiche di sviluppo del territorio” e continua , suggerendo al Comune di dotarsi di VAS. In poche parole, l’assessorato rimprovera il Comune di Sciacca, di stare trasformando pesantemente il territorio di Sciacca attraverso varianti al Piano Regolatore Generale, senza la necessaria valutazione degli effetti che queste trasformazioni possono avere. Inoltre rimprovera il Comune di Sciacca di non avere avviato le procedure di VAS nella dotazione del Nuovo Piano Regolatore. Questo è un grave grido d’allarme che viene da un autorità di livello regionale. Forse è arrivato il momento di fermarsi, e valutare attentamente che direzione si vuole fare prendere alla Città di Sciacca. Le lettere inviate dall’assessorato al Territorio e Ambiente al Comune riguardano la ditta Bono Giovanni, Diana Immobiliare srl, Multienergy.

Potete leggerle ai seguenti indirizzi web:

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