Roma, Ignazio Cutrò riceve il prestigioso premio “Giano” 2012


Durante l’Assemblea Nazionale 2012 della Confartigianato tenutasi a Roma, è stato consegnato dal Segretario Generale Cesare Fumagalli il Premio Giano 2012 ad Ignazio Cutrò per aver portato avanti con la sua azienda il principio sano della legalità e non essersi piegato alla criminalità organizzata. Alla cerimonia, oltre a partecipare gli associati-Dirigenti della Confartigianato vi era la presenza in aula di molti Parlamentari e Rappresentanti dello Stato, fra di loro il Ministro allo Sviluppo Economico – Corrado Passera. “Questo riconoscimento – ha detto Ignazio Cutrò- non ha solo una valore materiale, ma rappresenta e dimostra che gli imprenditori che intraprendono scelte difficili come vivere nella legalità non vengono abbandonati ma hanno la presenza delle Istituzioni al fianco. Felicissimo di ricevere questo premio, colgo l’occasione per rivolgermi ai miei colleghi per ricordare loro che se denunciano, si ribellano ai soprusi della criminalità organizzata non vengono abbandonati, anzi ogni giorno abbiamo testimonianze di un segno di cambiamento e duro impegno nella lotta alle mafie. Anche noi stiamo contribuendo a questo cambiamento, infatti oltre alle mie testimonianze abbiamo creato strumenti come gli sportelli antiracket o l’Associazione Antiracket Libere Terre per assistere imprenditori vessati dalla criminalità organizzata ed accompagnarli alla denuncia tenendoli per mano, prima e dopo”. “Con questo gesto – ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, durante l’assemblea confederale – intendiamo onorare il loro impegno e il loro coraggio in difesa della legalità e rendere merito alla loro battaglia, da noi condivisa, per rimuovere gli ostacoli che, soprattutto nel Mezzogiorno, scoraggiano le aspirazioni imprenditoriali e impediscono che si crei un ambiente economico sano e vitale”. A pochi mesi dall’adozione, da parte di Confartigianato Sicilia, del Codice etico che si prefigge l’impegno della lotta alle mafie, “vogliamo lanciare un segnale forte”, dice il segretario generale Cesare Fumagalli: “I tre imprenditori premiati hanno denunciato e vivono sotto protezione, ma sono testimoni straordinari. La legalità dev’essere un brodo di coltura positiva in cui far crescere le imprese”. Il presidente regionale di Confartigianato Sicilia, Filippo Ribisi, s’è detto “lieto del riconoscimento alla politica per la legalità avviata in Sicilia, con i tanti imprenditori impegnati in prima linea per contrastare mafia e corruzione, operando la scelta non facile di continuare a vivere e operare in Sicilia”.

Fonte: lenotiziedimontalbano.it

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