Campagna Associativa 2013

Puoi diventare:
1) Socio ordinario
(quota di ad. 20€)
2) Sostenitore o Amico
(quota di ad. 10€)
Per maggiori informazioni leggi:
- lo Statuto dell'Associazione;
- le modalità di associazione.



"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa!" - Albert Einstein

Insieme per ricordare

Contro la mafia "possiamo sempre fare qualcosa" - Giovanni Falcone

Promuovi il sito de L’AltraSciacca

Introduci il seguente codice html nel tuo sito. Grazie!

Histats

Iniziative








"Che le cose siano cosi' non vuol dire che debbano andare cosi'. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare vi e' un prezzo da pagare, ed e' allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare." Giovanni Falcone


PASSIONE ITALIA
17 Marzo 2011
Una giornata italiana




























InformazioneLibera


Vergogna


CarloVulpio


laltraspesa2009


GirgentiAcqueDisservizi


ModuloRaccoltaFirme


DoveFirmarePetizione


ModelloRimborsoCanone


AcquaPubblica



VoglioScendere


Youtube




laltraspesa2008



L’Ars boccia a sorpresa lo sbarramento antimafia

Cade con il voto segreto la norma che prevedeva il divieto di attribuire incarichi di sottogoverno a chi è sotto processo

di EMANUELE LAURIA

Gli imputati di mafia o di corruzione potranno continuare ad avere incarichi nella pubblica amministrazione: così ha stabilito, solennemente, l’Assemblea regionale siciliana che oggi ha respinto nel segreto dell’urna, con 39 no su 72 votanti, una norma che vietava al governo regionale di nominare ai vertici di enti e società pubbliche chi è stato rinviato a giudizio o condannato per gravi reati.

L’emendamento alla legge blocca-nomine era stato presentato dal presidente della commissione antimafia regionale Calogero Speziale.  Il voto segreto è stato richiesta di un gruppo di deputati: Rudy Maira, Toto Cordaro e Salvatore Cascio (Pid), Riccardo Minardo (Mpa), Giovanni Greco (Mpd), Campagna, Caputo, Leontini e Mancuso (Pdl). Il Pd avrebbe voluto il voto palese sull’emendamento.

Durissima la reazione di Speziale: “Troppe volte sono stati nominati in enti pubblici soggetti rinviati a giudizio per reati gravi contro la pubblica amministrazione – dice – e purtroppo ci sono esempi di questo tipo anche all’interno del parlamento regionale e nazionale. Il paradosso è che ci sono imputati anche fra i deputati che hanno chiesto il voto segreto per potere impallinare la norma”.

Il riferimento è a Minardo e Mancuso, entrambi sottoposti di recente a misure cautelari, tornati in libertà e rientrati all’Ars in attesa di giudizio. “Una maggioranza vile, opaca e collusa ha nuovamente macchiato la reputazione dell’Ars e dell’Autonomia”, dice Fabio Granata di Fli. Ignazio Messina (Idv) parla ironicamente di “risposta dell’Ars alle commemorazioni della strage di via D’Amelio”. Maira si difende: “L’emendamento proposto dal Pd era palesemente incostituzionale. Non veniva considerato il principio della presunzione di innocenza”.

(20 luglio 2012)

Fonte: palermo.repubblica.it

Google+Google ReaderFacebookTwitterPrintFriendlyShare

Leave a Reply