Inter.Co.P.A: richiesta degli atti per l’aumento “provvisorio” delle tariffe del 7%   Recently updated !


Non manca giorno che i media del territorio non diano notizie di disservizi e carenze sulla fornitura dell’acqua. Non manca giorno in cui cittadini di interi quartieri e intere zone del nostro consorzio non protestano per i disagi a cui sono sottoposti, a causa delle perdite idriche o per le fogne inquinanti a cielo aperto. Non mancano occasioni in cui comuni interi del consorzio AG2 sono privati del “petrolio blu” per l’acqua inquinata.

Tutto questo avviene senza che le istituzioni preposte, vedano, sentono, parlino. Sembra diventato un fatto privato tra la rabbia dei cittadini e i racconti dei media.

Con una lettera del giorno tre di giugno  i parroci di Favara hanno protestato per la gestione di Girgenti Acque denunciando al contempo un degrado sociale più ampio e generale che rende esattamente nel modo più semplice e crudo il malessere del nostro intero territorio agrigentino. Da settimane i media di Sciacca danno notizia di pesanti perdite delle condotte idriche senza  un solo intervento del gestore da circa un anno, per non parlare delle tante zone non servite per giorni e giorni. Tutto questo senza alcun intervento da parte dell’organo di controllo (ATI)

Fino a ieri il comitato Inter.Co.P.A. non ha mancato occasione di denunciare disservizi, tariffe, impreparazione, incapacità e arroganza del gestore che da dieci anni contribuisce al degrado e al sottosviluppo dell’intero territorio. Ma da qualche tempo Inter.Co.P.A. ha cambiato metodo. Adesso, oltre a  denunciare e protestare per la pessima gestione di Girgenti Acque, proveremo a stimolare e spingere il controllore (ATI) a svolgere la sua funzione nel rispetto delle regole contrattuali,  applicando e comminando tutte le sanzioni e le penali come previsto e fino all’azione di risoluzione del contratto.

Abbiamo già iniziato con nota del 03-05-2017 chiedendo all’ATI gli atti per la verifica del canone di concessione annuo ai sensi dell’art. 19 del contratto, lo faremo oggi con la richiesta degli atti per l’aumento delle tariffe del 7% applicato “Provvisoriamente” dal gestore, dall’1 gennaio 2016, passati quasi inosservati e senza adeguata trasparenza come vorrebbe la “La Carta dei Servizi”, la cui nuova versione per altro appena approvata.

In allegato le richieste inoltrate all’ATI

Sciacca 07-06-2017                                                                                      

 

                                                                                                    Inter.Co.PA

                                                                                                                                      Il Coordinatore

                                                                                                                                     Franco Zammuto

Allegato 1-Istanza di Accesso agli atti..

Allegato 2

Spett.le

ATO Idrico di Agrigento

Piazza Trinacria Edificio A.S.I. Zona Industriale di Agrigento –

92021  Aragona

PEC: atoidricoag9@pec.it

Gentile Presidente [o Gentili Sig.ri],

la presente per rappresentare che ad oggi nonostante la ns richiesta propedeutica all’incontro del 12 maggio, alle ns richieste verbalizzate durante l’incontro del 12 maggio e veicolata anche con ns comunicato del 03-05-2017 nessun atto e documento è stato fornito e nessuna disponibilità ad un aggiornamento dell’incontro è stata manifestata.

L’assenza di qualsivoglia riscontro, oltre che apparire come una chiara volontà a venir meno ad un confronto serio, trasparente e costruttivo rappresenta un gravissimo vulnus ad un corretta e trasparente  gestione delle tariffe e del servizio.

Tralasciando solamente al momento le gravi ripercussioni sull’errata base tariffaria del 2012, vale la pena ricordare che nel 2016 le tariffe sono state aumentate di circa il 7% in maniera quasi inosservata e senza un’adeguata trasparenza. Tale aumento PROVVISORIO e salvo conguaglio è avvenuto per l’inerzia ed il ritardo dell’Ente di Governo dell’Ambito vecchio o nuovo che fosse.

In altri termini gli utenti (pubblici e privati) ed i cittadini stanno pagando, seppur a titolo provvisorio, sulla base di una clausola che garantisce il Gestore nel caso di inerzia dell’ATO e che permette allo stesso un aumento al massimo del possibile.

E’ chiaro che va verificato attentamente il moltiplicatore tariffario definitivo e che tale verifica non si traduca in una mera ricerca di quadratura che legittimi l’aumento e azzeri ogni il conguaglio così come sembra stia avvenendo.

Si rappresenta inoltre che un tale comportamento aumenterebbe strutturalmente la tariffa non solo per il 2016 ma per tutti gli anni a seguire.

Per quanto sopra, Intercopa, invita a voler fornire al più presto la seguente documentazione:

–        Motivazioni e analisi sottostanti all’aumento tariffario applicato già nel 2016. Senza non potrà parlarsi  né di invarianza della tariffa né tanto meno di diminuzione per il 2017 così come anticipato;

–        Studio ed istruttoria con i relativi documenti di supporto alla proposta di aggiornamento tariffario per il periodo 2016/2019;

–        Matrice per il determinazione, monitoraggio, controllo del raggiungimento dei livelli di servizio per il periodo precedente e per il periodo futuro, con evidenza di ogni criticità rilevata;

–        Volumi di acqua erogata e fatturata per gli anni precedenti;

–        Supporti ed istruttoria sull’equilibrio economico-finanziario e sull’efficienza gestionale con particolare evidenza ai costi endogeni del 2011 e del 2015 (con un eventuale consolidamento di gruppo) nonchè alla loro correlazione con l’aumento dei ricavi per lo stesso periodo e ai costi del personale (in FTE diretti e indiretti) con i relativi benchmark utilizzati;

–        Dati e informazioni richiesti e ottenuti nelle valutazioni di efficienza ed equilibrio del soggetto gestore;

–        Si richiede all’ATI in qualità di controllore e in considerazione della attuale governance del Gestore – profondamente diversa da quella a base di gara –  riscontro sull’esistenza di apposite due diligence (nelle aree: personale; acquisti; consulenze; investimenti) alla base delle analisi e della proposta tariffaria;

–        Piano degli Investimenti realizzati, previsti con relativa specifica della fonte di finanziamento e dell’affidamento dell’appalto;

–        Simulazione tariffaria 2016/2019 con scenario “what if” basato sulla correzione dell’errata base tariffaria del 2012.

Si diffida a voler procedere con qualsivoglia delibera che così come prospettata tenda a propinare una falsa e fittizia assenza di aumento per il 2016 e una riduzione per il 2017.          

Con qualsiasi riserva di azione.

 

                                                                                                    Inter.Co.PA

Il Coordinatore

Franco Zammuto

 

 

 

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