Le Terme di Sciacca… rimandate a settembre?


La nostra Associazione è da sempre particolarmente attenta sull’argomento Terme. Con lo scopo di tenere alta l’attenzione su un patrimonio naturale unico ed immenso che dovrebbe costituire uno dei pilastri su cui si regge l’economia e lo sviluppo della nostra Sciacca, negli ultimi anni siamo intervenuti costantemente cercando di stimolare azioni mirate di amministratori e politici. Questa azione è stata condotta anche in sinergia con altre associazioni, movimenti, gruppi e singoli cittadini confluiti recentemente nel Comitato civico “Salviamo le Terme di Sciacca” purtroppo con un esito opposto a quello sperato: la chiusura delle Terme.

La cessazione delle attività termali e la chiusura dello stabilimento non hanno suscitato particolare indignazione nel popolo saccense, tanto meno hanno condotto a una ricerca approfondita delle cause che le hanno prodotto e all’individuazione dei veri responsabili. Non lo faremo nemmeno noi oggi, ma certamente non intendiamo nemmeno interpretare la parte dei boccaloni prendendo per buone o veritiere tutte le notizie che sono diffuse a mezzo stampa con una certa enfasi e talvolta con una ingiustificata soddisfazione da amministratori e politici.

L’annuncio della consegna delle Terme al Comune di Sciacca lo scorso 31 luglio, dato in piena campagna elettorale, era evidentemente strumentale ed è servito solo a prendere tempo (gli annunci dei politici riguardanti azioni da intraprendere solo a questo sono utili) e a tentare di imbonirci e farci credere che l’assessore Baccei se ne stava realmente interessando.

Il 31 luglio è trascorso inesorabilmente, nulla è accaduto e il neo Sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha chiesto conto e soddisfazione all’Assessore regionale all’Economia del mancato rispetto del termine indicato. Baccei si è giustificato citando problemi tecnici ed ha assicurato che gli uffici dell’assessorato e il liquidatore stanno lavorando perché l’atto notarile di riunificazione del patrimonio sia redatto a settembre e che, contemporaneamente sarà predisposto l’atto di concessione del complesso termale dalla Regione Siciliana al Comune di Sciacca per il suo rilancio.

Finalmente il Comune di Sciacca avrà un ruolo importante e fondamentale nella gestione delle Terme dato che sarà suo compito predisporre il bando necessario per trovare il partner che dovrà rilanciarle per dare finalmente consistenza a un settore strategico dell’economia saccense.

Allora è tutto a posto? No, perché a noi sorgono alcuni legittimi dubbi:

  • La scadenza di settembre, che cade a meno di due mesi dalla data delle elezioni regionali in un periodo in cui il Governo può soltanto occuparsi di ordinaria amministrazione, è realmente credibile?
  • E’ normale che non sia stata predisposta una relazione sullo stato dei beni che saranno oggetto del bando pubblico, in particolare sulle condizioni reali dello stabilimento termale e dei relativi impianti fermi da anni?
  • Di chi saranno a carico i consulenti che dovranno periziare e relazionare circa la reale situazione degli impianti e degli immobili e gli stessi entro quanto tempo dovranno consegnare tali relazioni?
  • Si ha un’idea chiara di come voler procedere nella ricerca dei partner privati e di ciò che sarà oggetto del bando o dei bandi?
  • Ammesso e concesso che il complesso termale sarà riconsegnato nelle mani del Comune entro il mese di settembre, quando sarà pronto il bando internazionale? Ma, soprattutto, entro quanto tempo sarà possibile riaprire le Terme di Sciacca?

Quindi calma con l’euforia e gli annunci di soddisfazione perché è ancora tutto da definire, da pianificare e poi da realizzare concretamente. Non sarà per niente semplice ma dovrà essere fatto!

Noi chiediamo all’Amministrazione e ai politici di informare i cittadini con sincerità, di essere trasparenti e di rendere partecipe la società coinvolgendo associazioni, movimenti, comitati, sindacati, singoli cittadini in un processo delicato e fondamentale che ha come obiettivi l’affidamento del patrimonio termale della nostra Sciacca e lo sviluppo economico che ne potrà derivare.

Noi de L’AltraSciacca ci siamo stati e ci saremo sempre!

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