Inter.Co.PA: replica all’intervista di Marco Campione


 Ascoltando l’intervista che il capo di Girgenti Acque, Campione, ha rilasciato ad una emittente di Sciacca, sembra di trovarsi su “Scherzi a Parte”.  E ascoltando quell’intervista, dire  che sull’argomento acqua siamo all’anno zero è un eufemismo che non dà compiutamente l’idea di quanto siamo lontani dal comprendere perché in molti definiscono l’acqua “oro bianco”, mutuandolo dall’altro prezioso liquido, il petrolio, che è l’oro nero.

Spiegare che “l’oro bianco” assumerà negli anni futuri un ruolo sempre più importante e fondamentale sia per la stessa sopravvivenza della vita nel pianeta che per l’uomo e per la sua crescita sociale ed economica dovrebbe essere esercizio elementare, ma sembra che dalle nostre parti questo non si comprenda, primi fra tutti le Istituzioni..

Ma tornando alle dichiarazioni di Campione, nel tentativo di rispondere al crescente malcontento che si registra sulla gestione della società da Lui diretta, si rivolge ai cittadini e Amministrazioni invitandoli a comprendere le difficoltà e la complessità che la gestione dell’acqua comporta. Poi, a sua volta, come è nelle sue corde, per giustificare gli alti costi, ha dichiarato che in questi dieci anni i cittadini hanno pagato  oltre 100milioni in più a causa dei comuni “ribelli” che non hanno consegnato le reti e gli invasi.

Noi del comitato intercomunale per la gestione dell’acqua pubblica, diciamo  che le dichiarazioni di Campione sono a dir poco sconvolgenti, incredibili e inaccettabili. Come può il capo di un’impresa che ha partecipato ad un bando per la gestione dell’acqua pubblica chiedere comprensione per la complessità e le difficoltà che quell’attività comporta? Chi partecipa ad un bando di gara deve o no avere in sé tutte le competenze e tecnologie adeguate per svolgere quelle attività e funzioni delicate e complesse? Ma l’assurdo consiste proprio nel fatto che i cittadini dell’ex provincia effettivamente sanno che quanto dichiarato da Campione è vero per avere sperimentato sulla propria pelle le conseguenze della loro inadeguatezza  e che ci hanno trattato come cavie sui quali hanno sperimentato  la loro incapacità. Ancora più Inaccettabile risulta l’accusa-minaccia(?) contro i comuni “ribelli” di avere determinato maggiori costi per oltre 100milioni di euro a causa della mancata consegna delle loro reti e delle fonti d’acqua. A prescindere che ai maggiori costi, noi di Inter.Co.PA, aggiungeremmo anche i presunti 20milioni di euro  contestati dalla procura di Agrigento con l’accusa di avere taroccato le tariffe 2012-2016, ma è normale che la Girgenti Acque, attraverso il suo rappresentante più autorevole, lanci accuse così gravi senza avere fatto nulla per impedire che ciò avvenisse?  

Solo qualche dato per capire cosa ci attende per il futuro. La perdita media in Italia dell’acqua è del 38%. Con Girgenti Acque oltre il 50%. L’Autorità per l’energia, AEEGSI, stima che nei prossimi anni si dovranno stanziare 5miliadi all’anno per 20 anni per avvicinare i nostri standard al pari dei paesi del nord Europa. Pensate al ritardo della nostra ex provincia e agli investimenti che ci occorrono.  Roma, che sconta uno dei costi più alti in Italia, paga l’acqua 1,35 euro a mq. Nel nostro consorzio la paghiamo 2,20 euro!!!       

                                                                                                         Franco Zammuto                                    

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