InterCoPA: “Le dichiarazioni che non ti aspetti” (da funzionari e dirigenti di Girgenti Acque)


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Che la gestione del servizio idrico affidato alla Girgenti Acque fosse un disastro lo hanno sperimentato tutti i cittadini dei 27 comuni a causa della erogazione saltuaria, le condotte colabrodo, le bollette carissime, l’inquinamento prodotto. Tuttavia, a causa di istituzioni prima assenti, oggi incerte, che non hanno certamente assecondato il malessere dei cittadini, nessuno immaginava che funzionari della stessa Girgenti Acque avrebbero causato essi stessi grande imbarazzo al gestore confermando che la rabbia e il malessere dei cittadini erano e sono legittimi.

Il guaio che ha creato molto scalpore e clamore è venuto fuori a seguito delle dichiarazioni rilasciate da alcuni funzionari della Girgenti Acque nella trasmissione di approfondimento di RAI 1 “Petrolio”, che si è occupata della vicenda acqua in Sicilia. Il consulente delegato della Girgenti Acque, Francesco Barrovecchio, ha di fatto ammesso che il depuratore di Villaggio Mosè, idoneo a depurare quattro litri di reflui al secondo, ne riceveva quaranta e, come dichiara la procura di Agrigento, il risultato era che i reflui in uscita erano più inquinati di quando entravano. E cosa dire della dichiarazione del sindaco di Agrigento Firetto che, oltre a dichiarare che l’acqua viene erogata ogni due tre giorni come se si trattasse di cosa normale (in Africa), con dire “elegante”, ha definito l’inquinamento “ibridazione”? Altra dichiarazione molto imbarazzante l’ha rilasciata la responsabile dell’ufficio legale della Girgenti Acque, Marisa Macaluso, che, in modo spontaneo ma non senza imbarazzo, ha dichiarato che l’acqua lei non la beve e la compra in bottiglia.

Nel corso della trasmissione si è detto anche degli undici depuratori sequestrati alla Girgenti Acque, ma non si è detto che, con provvedimento successivo della procura, gli è stata anche revocata la gestione degli stessi per non avere rispettato le prescrizioni impartite all’atto del sequestro.

Prima di concludere è il caso di fare cenno dello scontro tra la sindaca di Sciacca Francesca Valenti e i dirigenti della Girgenti Acque, avvenuto lunedì quattro dicembre, nel quale, chiamati a rispondere dei gravi disservizi nella città che si protraggono da quest’estate, il dirigente Ponzo, in un ragionamento che rasentava il surreale, ha provato a spiegare che il disservizio è determinato dal programma di ottimizzare, interconnettere e riorganizzare il sistema di distribuzione dell’acqua. E’ o non è surreale?

Noi di Inter.Co.PA riteniamo che la sede dove affrontare qualunque questione sia l’ATI, ma che è diritto dei sindaci ascoltare e valutare le ragioni dei disservizi procurati dal gestore alle loro comunità, però, in questo caso, sarebbe bene che in tutti questi incontri fosse presente almeno un dirigente dell’ATI per riportare il surreale al reale.

Il comitato Inter.Co.PA, nell’apprezzare qualche passo in avanti compiuto negli ultimi tempi dall’ATI per la maggiore attenzione mostrata a tutela del rispetto delle regole contrattuali, spinta da alcuni sindaci che finalmente hanno raccolto il disagio e la sofferenza dei propri cittadini, auspica una maggiore e più incisiva azione che possa recuperare il rapporto di fiducia tra l’istituzione ATI e i cittadini, oggi palesemente scoraggiati e delusi.

Franco Zammuto

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