Museo del Mare: una strada senza fine?


Passeggiando per il viale delle Terme si incontra un cartello (foto) riportante la seguente scritta:

“LAVORI PER RIPRISTINO VIABILITA’ E LAVORI DI SISTEMAZIONE ESTERNA PER LA FRUIZIONE DEL MUSEO DEL MARE CONTRADA MUCIARE” – Lavori per €. 88.089,87

Si potrebbe pensare che finalmente il Museo del Mare avrà una strada di collegamento che  ne permetterà la fruizione dal viale delle Terme. Però il momento di euforia dura poco, infatti basta avvicinarsi  bene al cartello dell’appalto dei lavori  per leggere:

“INIZIO LAVORI: 13/07/2017 –  FINE LAVORI: 09/12/2017 “

Che abbiano sbagliato anno sembra improbabile, è molto più sicuro che il termine per la consegna dell’opera sia trascorso e dell’ultimazione dei lavori ancora non se ne parla. Basta guardare la stradella (di questo si tratta), che dal viale delle Terme scende placidamente verso il Museo, per  notare che i lavori sono interrotti nonostante il cartello ne prescriva la fine qualche mese fa.

Che i lavori pubblici spesso non rispettino i tempi previsti dal bando è cosa nota, sicuramente ci saranno delle sanzioni da applicare se non saranno fornite delle valide giustificazioni. Tuttavia per ovvie ragioni di trasparenza sarebbe opportuno che l’Amministrazione portasse i cittadini a conoscenza dei motivi per cui il termine previsto dal bando non e’ stato rispettato dato che sempre di soldi pubblici si tratta. Altrimenti si rischia di leggere le date dei cartelli e farsi delle cattive idee in proposito.

Mettendo da parte i tempi tecnici d’esecuzione, un’altra domanda sorge spontanea: dopo i tragici eventi dell’alluvione il Museo del Mare è stato chiuso ed i reperti che in esso trovavano alloggio sono stati trasferiti nella struttura del Fazello, si ritiene possibile la riapertura del Museo in contrada Muciare, visto il rischio idrogeologico accertato? Ci sono degli interventi di messa in sicurezza dell’area in programma? La predetta “stradella”, quando sarà finita, condurrà al Museo del Mare o semplicemente ai resti dello stesso in un’area a rischio idrogeologico? Sono tutte domande che ci siamo posti e che sicuramente gli attenti cittadini saccensi si faranno ogni volta che vedranno la nuova strada per contrada Muciare.

A proposito di termini di lavori non rispettati, spostandoci solo di un centinaio di metri, in direzione Coda della Volpe troviamo un altro cartello messo in bella mostra che così recita: “Opere di consolidamento parete Coda di Volpe – Inizio lavori 10/01/2017 – Fine Lavori prevista 07/10/2017”.

Questo intervento prevedeva la collocazione di una rete di contenimento e la collocazione di massi a protezione del piede dello sperone contro l’erosione del mare. La rete è stata collocata mentre per quanto riguarda la barriera di protezione del piede delle sperone i lavori sono appena iniziati, ben oltre la data prevista di fine lavori. Anche in questo caso i cittadini attenti saranno felici di conoscere i motivi che hanno causato questo ritardo e tutto ciò che ne dovrebbe conseguire.

Siamo sicuri che al Comune di Sciacca avranno già pronte delle valide risposte alle nostre domande.

 

 

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