Il 27 Aprile l’ATI decide sulla rescissione del contratto con Girgenti Acque


Sembra che finalmente, venerdì 27 aprile, la tanto  agognata risoluzione contrattuale con il gestore Girgenti Acque  possa approdare al suo epilogo. Salvo imprevisti dell’ultima ora, che non troverebbero alcuna giustificazione considerate le tante inadempienze contrattuali e le varie inchieste giudiziarie a suo carico. Basta ricordare le più eclatanti: la gestione delle acque e liquami fognari che hanno determinato il sequestro di 13 depuratori; la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Agrigento nel più recente filone di indagini che ha definito “una vera e propria associazione a delinquere” l’attività di Campione e che vede coinvolti molti personaggi delle istituzioni;  la richiesta di rinvio a giudizio nella quale si ipotizzano anche i reati di furto e falso per circa 20milioni di euro a carico dei cittadini e della Regione per avere “taroccato” le tariffe del 2014-2016.

Il comitato Inter.Co.PA in quest’ultimo periodo, pur seguendo puntualmente l’attività dell’ATI, non ha ritenuto di intervenire sulle problematiche della gestione di Girgenti Acque in quanto, se pur lentissimamente, c’erano segnali che la strada della risoluzione procedeva  nella giusta direzione. Oltretutto quasi quotidianamente  le  cronache dei media e le iniziative di altri comitati e associazioni sindacali non hanno fatto mancare denunce di disservizi e proposto iniziative. Alcune magari da noi di Inter.Co.PA giudicate bizzarre, intempestive o improbabili ma comunque sempre utili alla causa.

Chiaro che all’appuntamento di venerdì 27 il nostro comitato Inter.Co.PA sarà presente per verificare che l’assemblea deliberi per la risoluzione, con l’auspicio che tutti i 43 comuni siano presenti e votino all’unanimità. Il voto contrario o l’astensione non sarebbero comprensibili. Ed è anche auspicabile che immediatamente dopo si proceda a decidere sul futuro della gestione per portare avanti l’utilizzo degli oltre 150milioni di euro che in questo momento, possono e debbono essere gestiti da un commissario, nominato dal governo nazionale e non da Girgenti Acque, come qualcuno sostiene pretestuosamente ritenendo che se si fa fuori il “cattivo gestore” si rischiano i finanziamenti.

                                                                                                                        Il Coordinatore di  Inter.Co.PA

         Franco Zammuto

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