Inter.Co.PA: ritardi sospetti in attesa della risoluzione del contratto con Girgenti Acque


Se non esistesse il gestore del SII, Girgenti Acque, non esisterebbe il comitato Inter.Co.PA.

Il comitato Inter.Co.PA si è costituito nel 2013 per protestare contro un gestore del Servizio Idrico Integrato colabrodo, arrogante, incapace, inefficace, inefficiente, carissimo. Il più caro d’Italia.

Nella nostra azione, interlocutore di riferimento sono sempre state le Istituzioni preposte.

Prima l’ATO, dimostratosi interlocutore sordo, per non dire assente nella sua funzione di controllore, presieduto da Commissari che il più delle volte non conoscevano nulla del compito loro assegnato.

Poi l’ATI, verso il quale Inter.Co.PA ha riposto la propria fiducia, considerato che finalmente sarebbero stati i sindaci a esercitare il controllo sul gestore, testimoni diretti delle insofferenze dei propri cittadini e di gravi episodi che hanno interessato Girgenti Acque e messo a rischio l’ordine pubblico.

A oggi l’ATI, nonostante le incertezze iniziali, ha proceduto a trasmettere la diffida al gestore chiedendo loro di fornire entro 15 giorni risposte esaustive su tutta una serie d’inadempienze, con un termine di 90 giorni per il loro superamento; tale termine, dalle informazioni in nostro possesso, è abbondantemente scaduto e senza alcun esito.

Per il comitato Inter.Co.PA, questo ritardo è sospetto. Riteniamo infatti che, nonostante la diffida trasmessa sia stata votata all’unanimità, non tutti i sindaci siano d’accordo sulla risoluzione del contratto. Molto probabilmente, nella convocazione dell’ATI del 25 c.m., i nostri dubbi si manifesteranno in modo evidente.

Ovviamente speriamo di essere smentiti, ma se i nostri sospetti fossero confermati, significherebbe che i sindaci, ancora una volta, stiano continuando a fare politica anche all’interno una Istituzione come l’ATI, dove, invece, sarebbero chiamati a svolgere il ruolo di controllori di un bene pubblico mal gestito, a danno dei propri cittadini.

Oltretutto, a suffragare le nostre perplessità il fatto che, nonostante l’apparente volontà di risolvere il contratto con l’attuale gestore, non si sia dato ancora seguito a valutazione circa le possibili alternative gestionali.

Se qualcuno avesse dubbi circa la possibilità di offrire in Italia un servizio di gestione idrica efficiente, efficace ed economico, sarebbe sufficiente far riferimento a quanto avviene nel SII di Milano, dove la dispersione delle reti è solo del 3%, l’acqua viene erogata H24, i costi di manutenzione sono minimi, gli interventi si risolvono in tempi brevi, con un conseguente costo per i cittadini tra i più bassi in Italia.

Questo, naturalmente, è l’esempio più virtuoso ma non l’unico.

Non pretendiamo certo di divenire, dall’oggi al domani, dal peggiore al migliore esempio di gestione, ma chiediamo soltanto di guardare oltre i nostri confini per comprendere come anche in Italia sia possibile offrire, con costi contenuti, dei servizi di qualità ai cittadini.

 

 

                                                                                                    Inter.Co.PA

Il Coordinatore

Franco Zammuto

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