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	<title>Commenti per L&#039;ALTRASCIACCA</title>
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	<description>Associazione di promozione sociale - Idee e progetti per lo sviluppo della nostra città</description>
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		<title>Commenti su LAVORI APPARENTEMENTE CONCLUSI CHE RIMANGONO &#8220;IN CORSO&#8221;&#8230; di Luca Lo Monaco</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/12/04/lavori-apparentemente-conclusi-che-rimangono-in-corso/comment-page-1/#comment-51650</link>
		<dc:creator>Luca Lo Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 22:39:59 +0000</pubDate>
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		<description>Grandi ragazzi!
Vorrei segnalarvi qualcosa di anomalo alla fine di via Mori all&#039;incrocio con piazzetta, all&#039;altezza della porticina del bastione.
Buona visione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi ragazzi!<br />
Vorrei segnalarvi qualcosa di anomalo alla fine di via Mori all&#8217;incrocio con piazzetta, all&#8217;altezza della porticina del bastione.<br />
Buona visione!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;AltraSciacca compie 4 anni di Beppe</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/12/01/laltrasciacca-compie-4-anni/comment-page-1/#comment-51648</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 12:52:05 +0000</pubDate>
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		<description>Buon Anniversario, ragazzi!
E ancora tanti complimenti per il lavoro che fate e per la perseveranza e la tenacia contro l&#039;ottusità di troppi.
Beppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon Anniversario, ragazzi!<br />
E ancora tanti complimenti per il lavoro che fate e per la perseveranza e la tenacia contro l&#8217;ottusità di troppi.<br />
Beppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;AltraSciacca compie 4 anni di laltrasciacca</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/12/01/laltrasciacca-compie-4-anni/comment-page-1/#comment-51647</link>
		<dc:creator>laltrasciacca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 22:56:51 +0000</pubDate>
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		<description>Forza Daniele...arricampati!
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forza Daniele&#8230;arricampati!<br />
Stefano</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;AltraSciacca compie 4 anni di daniele marranca</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/12/01/laltrasciacca-compie-4-anni/comment-page-1/#comment-51646</link>
		<dc:creator>daniele marranca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 22:07:21 +0000</pubDate>
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		<description>Io verrei</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io verrei</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sciacchitani, come avete potuto permettere tutto ciò? di Beppe</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/11/14/sciacchitani-come-avete-potuto-permettere-tutto-cio/comment-page-1/#comment-51640</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 15:38:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.laltrasciacca.it/?p=6312#comment-51640</guid>
		<description>Leggo questa lettera davvero amara e carica di sofferenza.
Una lettera ben più forte e &quot;rabbiosa&quot; di quella che scrissi io non molto tempo fa: ma è logico, io da Sciacca sono stato &quot;adottato&quot;, mentre questo interlocutore è figlio di una terra dalla quale si sente tradito.
L&#039;enorme potenziale di Sciacca (posso dirlo: è dal 1974 che ci vengo) è stato &quot;scippato&quot;, rovinato, disperso nei rivoli della burocrazia, del disinteresse pubblico e, permettemi di dirlo, privato.Perchè la diversa attenzione tra &quot;cosa&quot; pubblica e &quot;cosa&quot; privata si è andata sempre più dilatando: se per la cosa privata intere generazioni (ahimè, a partire dalla mia) si sono spese per avere e tutelare il meglio, per la cosa pubblica ha prevalso incuria e indolenza.
E&#039; vero, come scrive a chiosa della lettera L&#039;Altra Sciacca, che non è un problema specifico di Sciacca, ma di tutto il nostro territorio nazionale, ma è altrettanto vero che Sciacca aveva cose che da altri parti non esistevano nemmeno nei sogni. Io sono nato e vivo a Milano: anche da noi le cose sono andate degradando, ma paesaggisticamente e naturalisticamente non è che avessimo molto da difendere... 
Quiando ero molto più giovane, con mia moglie camminavo dalla Foggia sino a Capo S.Marco e oltre: uno spettacolo della Natura, una macchia mediterranea senza uguali, scogliere pulite, animali indisturbati ovunque, acque così limpide che se ne vedevano i fondali fin nei minimi particolari.
Personalmente ho nuotato (a pochi metri dalla battigia della Foggia) in mezzo a spigole, sopra un oceano di ricci, e c&#039;erano stelle marine e cavallucci marini. Ho visto murene uscire dalle loro tane per osservarmi curiose e ho visto polipi mettere sassi attorno alla loro &quot;casa&quot;.
E come dimenticare la pineta di San Calogero? Uno spettacolo, pulitissima, rispettata da tutti, così come le strade del centro storico o i vicoletti attorno alla Foggia.
Ho conosciuto anch&#039;io lo Stazzone di cui parla la lettera,era davvero un posto &quot;magico&quot; per chi veniva dal Nord.Dove è finito quel mondo? Che ne avete (abbiamo, in senso più sociale) fatto?

Non è stupida nostalgia,non è retorica da vecchi: è realtà.  
Resto convinto che ancora si possa agire, che ancora le cose si possano raddrizzare se ci si mette impegno, passione, amore per il proprio territorio.
Dove siete giovani di Sciacca? Dove siete bella gente di Sciacca che ho conosciuto e a cui ho voluto (ricambiato) un mondo di bene? Resta solo L&#039;Altra Sciacca e pochi altri a battersi per tutti e nell&#039;interesse di tutti?

Naturalmente,  identico impegno dovrebbe mettere la politica e la Pubblica Amministrazione.
Pubblica Amministrazione che, tanto per tenervi aggiornati, non ha mai risposto alle mie richieste di precisazioni sul grado di cui anch&#039;io parlavo e di cui avevo scritto anche qui...
Ancora una volta, si ignorano i richiami della gente comune e ci si perde dietro i sofismi della politica parlottiera...
e senza voler pensare ad altro e peggio...
Chi ha scritto la lettera di cui sopra, si mostra indignato e fortemente, scusate il termine, incazzto.
Io sono solo rattristato perchè anche a me (e non solo a voi, abitanti di Sciacca)è stato rubato un pezzo di vita...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo questa lettera davvero amara e carica di sofferenza.<br />
Una lettera ben più forte e &#8220;rabbiosa&#8221; di quella che scrissi io non molto tempo fa: ma è logico, io da Sciacca sono stato &#8220;adottato&#8221;, mentre questo interlocutore è figlio di una terra dalla quale si sente tradito.<br />
L&#8217;enorme potenziale di Sciacca (posso dirlo: è dal 1974 che ci vengo) è stato &#8220;scippato&#8221;, rovinato, disperso nei rivoli della burocrazia, del disinteresse pubblico e, permettemi di dirlo, privato.Perchè la diversa attenzione tra &#8220;cosa&#8221; pubblica e &#8220;cosa&#8221; privata si è andata sempre più dilatando: se per la cosa privata intere generazioni (ahimè, a partire dalla mia) si sono spese per avere e tutelare il meglio, per la cosa pubblica ha prevalso incuria e indolenza.<br />
E&#8217; vero, come scrive a chiosa della lettera L&#8217;Altra Sciacca, che non è un problema specifico di Sciacca, ma di tutto il nostro territorio nazionale, ma è altrettanto vero che Sciacca aveva cose che da altri parti non esistevano nemmeno nei sogni. Io sono nato e vivo a Milano: anche da noi le cose sono andate degradando, ma paesaggisticamente e naturalisticamente non è che avessimo molto da difendere&#8230;<br />
Quiando ero molto più giovane, con mia moglie camminavo dalla Foggia sino a Capo S.Marco e oltre: uno spettacolo della Natura, una macchia mediterranea senza uguali, scogliere pulite, animali indisturbati ovunque, acque così limpide che se ne vedevano i fondali fin nei minimi particolari.<br />
Personalmente ho nuotato (a pochi metri dalla battigia della Foggia) in mezzo a spigole, sopra un oceano di ricci, e c&#8217;erano stelle marine e cavallucci marini. Ho visto murene uscire dalle loro tane per osservarmi curiose e ho visto polipi mettere sassi attorno alla loro &#8220;casa&#8221;.<br />
E come dimenticare la pineta di San Calogero? Uno spettacolo, pulitissima, rispettata da tutti, così come le strade del centro storico o i vicoletti attorno alla Foggia.<br />
Ho conosciuto anch&#8217;io lo Stazzone di cui parla la lettera,era davvero un posto &#8220;magico&#8221; per chi veniva dal Nord.Dove è finito quel mondo? Che ne avete (abbiamo, in senso più sociale) fatto?</p>
<p>Non è stupida nostalgia,non è retorica da vecchi: è realtà.<br />
Resto convinto che ancora si possa agire, che ancora le cose si possano raddrizzare se ci si mette impegno, passione, amore per il proprio territorio.<br />
Dove siete giovani di Sciacca? Dove siete bella gente di Sciacca che ho conosciuto e a cui ho voluto (ricambiato) un mondo di bene? Resta solo L&#8217;Altra Sciacca e pochi altri a battersi per tutti e nell&#8217;interesse di tutti?</p>
<p>Naturalmente,  identico impegno dovrebbe mettere la politica e la Pubblica Amministrazione.<br />
Pubblica Amministrazione che, tanto per tenervi aggiornati, non ha mai risposto alle mie richieste di precisazioni sul grado di cui anch&#8217;io parlavo e di cui avevo scritto anche qui&#8230;<br />
Ancora una volta, si ignorano i richiami della gente comune e ci si perde dietro i sofismi della politica parlottiera&#8230;<br />
e senza voler pensare ad altro e peggio&#8230;<br />
Chi ha scritto la lettera di cui sopra, si mostra indignato e fortemente, scusate il termine, incazzto.<br />
Io sono solo rattristato perchè anche a me (e non solo a voi, abitanti di Sciacca)è stato rubato un pezzo di vita&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E&#8217; a biomasse oppure no questa centrale? Vogliamo la pubblicazione del progetto della Moncada Energy sul sito del Comune di Sciacca! di Lelio</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/10/19/e-a-biomasse-oppure-no-questa-centrale-vogliamo-la-pubblicazione-del-progetto-della-moncada-energy-sul-sito-del-comune-di-sciacca/comment-page-1/#comment-51637</link>
		<dc:creator>Lelio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 17:10:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.laltrasciacca.it/?p=6246#comment-51637</guid>
		<description>Sarebbe più corretto dire &quot;biogas&quot; invece di &quot;biomasse&quot;, dato che a produrre energia sarebbe il gas prodotto dalla trasformazione delle biomasse, e non le biomasse stesse. In quanto al sorgo, di cui alcune varietà sono regolarmente coltivate in Italia, dovremmo chiederci se è eticamente corretto e ecologicamente sostenibile sottrarre una tale quantità di prodotto all&#039;alimentazione umana ed animale, specialmente se consideriamo che viene da un Continente affamato come quello Africano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe più corretto dire &#8220;biogas&#8221; invece di &#8220;biomasse&#8221;, dato che a produrre energia sarebbe il gas prodotto dalla trasformazione delle biomasse, e non le biomasse stesse. In quanto al sorgo, di cui alcune varietà sono regolarmente coltivate in Italia, dovremmo chiederci se è eticamente corretto e ecologicamente sostenibile sottrarre una tale quantità di prodotto all&#8217;alimentazione umana ed animale, specialmente se consideriamo che viene da un Continente affamato come quello Africano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Domandare e&#8217; lecito, rispondere e&#8217; cortesia ma per gli amministratori e i dirigenti pubblici e&#8217; un obbligo. di Beppe</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/09/19/domandare-e-lecito-rispondere-e-cortesia-ma-per-gli-amministratori-e-i-dirigenti-pubblici-e-un-obbligo-2/comment-page-1/#comment-51633</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 21:47:21 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di domandare è lecito...alla fine di agosto ho inviato una mail al Sindaco di Sciacca (indirizzo ufficiogabinetto@comunedisciacca.it )nella quale segnalavo una serie di disservizi e di situazioni degradanti che, come sincero affezionato alla città dove da 35 anni trascorro le mie vacanze,mi fanno davvero male: chiedevo al Sindaco segnali di una volontà politica di invertire la rotta. Non ho ricevuto risposta.
Ho inoltrato nuovamente la stessa mail il 2/10, allo stesso indirizzo, ottenendo...nessuna risposta, naturalmente.
Sono indignato e offeso da questo modo di comportarsi da parte della politica: un malcostume ormai inarrestabile che si diffonde dal Nazionale al Locale, senza distinzioni: il cittadino non ha più diritti, non merita più rispetto, deve solo pagare, consumare, tacere e subire.Non merita neppure uno straccio di risposta.
Ma di cosa parlavo? Della Foggia, di San Calogero, dell&#039;acqua, dei parcheggi, di tante piccole grandi situazioni che danno davvero il senso di un incuria che rischia di travolgere per sempre una città che ho amato tantissimo.
Vi riporto sotto alcuni stralci della mail: chissà, magari il sindaco Bono non legge la posta elettronica ma l&#039;Altra Sciacca sì...
--------------------------------
Ill.mo Sig. Sindaco Dott. Vito Bono,
leggo dal sito del Suo Comune, a proposito di quanto offre Sciacca al turismo quanto segue:
&quot;All&#039;incantevole paesaggio circostante, all&#039;aspra bellezza della costa frastagliata, alla sabbiosa spiaggia, alla luminosità del mare, Sciacca unisce un dolcissimo e salubre clima che ne fà un ideale luogo di cura, soggiorno e turismo. Ottimi e moderni gli impianti termali e l&#039;attrezzatura alberghiera. Sciacca offre ai suoi visitatori numerosi spunti di interesse.&quot;
Così al mio rientro a Milano ho deciso di scriverLe.
Sono un turista &quot;sui generis&quot;: ho sposato nel lontano 1974 la figlia di un Suo concittadino e grazie a mia moglie e a mio suocero, ho scoperto  un mondo di persone, di luoghi, di spazi, di colori e di fermenti assai diverso dal mio, ma di cui mi innamorai perdutamente.
trascorro le mie vacanze a Sciacca nella casa che fu di mio suocero (ormai scomparso) e dove i miei due figli hanno a loro volta trascorso quasi tutte le loro estati, anch&#039;essi ammaliati da Sciacca e dal calore della sua gente.
Le scrivo per sottolineare situazioni di degrado che allontanano sempre più Sciacca da quelle parole che ho trovato (e citato all&#039;inizio) sul Sito del Comune.

La casa di cui Le ho scritto poco sopra, è in Contrada Foggia  che, come tutto il nostro povero Paese, è andata incontro a fenomeni di progressivo degrado.  una serie di problematiche &quot;locali&quot; che a mio parere potrebbero invece risolversi con una certa facilità.

Certo, purchè ci sia la volontà di risolverli. Sia ben chiaro: so benissimo che non tutti i problemi dipendono dalla Sua Amministrazione, che alcuni forse non sono di Sua specifica competenza, ma Lei è la massima Autorità cittadina: a chi altri potrei rivolgermi?
Anche quest&#039;anno, nell&#039;indifferenza generale, la Foggia è divisa in due parti a causa dell&#039;interruzione tra via Coralli e via Foce Vassallo, sembra che non si riesca a trovare una soluzione per permettere di bypassare un fiumiciattolo(ora quasi asciutto) senza costringerci a sprofondare nella sabbia o arrampicarci sulle sponde del torrente. Torrente del quale non è stata fatta alcuna pulizia dell&#039;invaso, che si presenta sporco, a volte maleodorante, probabile pericolo per l&#039;igiene e la salute di tutti.
Pensi Dott. Bono che mia suocera  ha 88 anni e non può nè andare a trovare le persone amiche nè recarsi alla Santa Messa  senza chiedere ai generi o alle figlie un passaggio in macchina! Peggio ancora (ripeto: 88 anni e infartuata) non può farsi una passeggiata poichè non 
può certamente camminare in spiaggia o salire la ripida erta di via Foce Vassallo.
Lei (e altri anziani come lei) è praticamente reclusa in casa, dipendendo negli spostamenti solo ed esclusivamente dal trasporto via auto.
E, a proposito di auto, la viabilità è a dire poco selvaggia, con parcheggi dove capita capita, la strettissima via dei Coralli percorsa nei 2 sensi di marcia con rischi per bambini, anziani ecc

Ho sempre spronato i miei concittadini a venire a Sciacca, li ho sempre spinti a vincere stupide diffidenze descrivendo loro un territorio che non c&#039;è più, ma che potrebbe facilmente tornare ad essere. Anche quest&#039;anno ho invitato amici a trascorrere qualche giorno da me. Tralasciando i commenti sul fiume, sul caos automobilistico e sulle peripezie per parcheggiare civilmente, un giorno li ho portati a San Calogero. Hanno trovato il posto molto suggestivo, con panorami mozzafiato, con aria pura e fresca ma...quanta sporcizia attorno, nelle strade, nelle pinete, persino in quella dinnanzi alla Basilica. Insomma, se ne sono andati senza scattare foto poichè era impossibile non riprendere anche bottigliette, fazzolettini, sacchetti, pannollini, resti di cibi, ecc. ecc. ecc. Davvero, mi creda, difficile trovare riferimenti a &quot;incantevole paesaggio circostante,...numerosi spunti di interesse...&quot;

E lo stesso accade anche in numerose vie anche del Centro Storico, anche attorno al Suo Comune.
E le erogazioni saltuarie, poco programmate e male informate di Girgenti Acque e i parcheggi quasi impossibili e il degrado del lungomare sempre alla Foggia e...

 Potrei davvero continuare ma ho già scritto molto
(senza neppure avere la certezza che mi leggerà e che qualche impiegato non getterà via questa mail senza neppure porla alla Sua attenzione) e mi fermo qui.

Concluderò dicendo che certamente non solleciterò più i miei amici a venire a Sciacca, anzi 
A meno che Lei non sappia farmi avere un messaggio di speranza.Attendo con fiducia una Sua cortese risposta in merito.
------------------------
Conclusioni: forse ho sbagliato scrivendo all&#039;inizio &quot;nessuna risposta&quot;. Il silenzio sprezzante è una riposta, è una precisa manifestazione di volontà politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di domandare è lecito&#8230;alla fine di agosto ho inviato una mail al Sindaco di Sciacca (indirizzo <a href="mailto:ufficiogabinetto@comunedisciacca.it">ufficiogabinetto@comunedisciacca.it</a> )nella quale segnalavo una serie di disservizi e di situazioni degradanti che, come sincero affezionato alla città dove da 35 anni trascorro le mie vacanze,mi fanno davvero male: chiedevo al Sindaco segnali di una volontà politica di invertire la rotta. Non ho ricevuto risposta.<br />
Ho inoltrato nuovamente la stessa mail il 2/10, allo stesso indirizzo, ottenendo&#8230;nessuna risposta, naturalmente.<br />
Sono indignato e offeso da questo modo di comportarsi da parte della politica: un malcostume ormai inarrestabile che si diffonde dal Nazionale al Locale, senza distinzioni: il cittadino non ha più diritti, non merita più rispetto, deve solo pagare, consumare, tacere e subire.Non merita neppure uno straccio di risposta.<br />
Ma di cosa parlavo? Della Foggia, di San Calogero, dell&#8217;acqua, dei parcheggi, di tante piccole grandi situazioni che danno davvero il senso di un incuria che rischia di travolgere per sempre una città che ho amato tantissimo.<br />
Vi riporto sotto alcuni stralci della mail: chissà, magari il sindaco Bono non legge la posta elettronica ma l&#8217;Altra Sciacca sì&#8230;<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Ill.mo Sig. Sindaco Dott. Vito Bono,<br />
leggo dal sito del Suo Comune, a proposito di quanto offre Sciacca al turismo quanto segue:<br />
&#8220;All&#8217;incantevole paesaggio circostante, all&#8217;aspra bellezza della costa frastagliata, alla sabbiosa spiaggia, alla luminosità del mare, Sciacca unisce un dolcissimo e salubre clima che ne fà un ideale luogo di cura, soggiorno e turismo. Ottimi e moderni gli impianti termali e l&#8217;attrezzatura alberghiera. Sciacca offre ai suoi visitatori numerosi spunti di interesse.&#8221;<br />
Così al mio rientro a Milano ho deciso di scriverLe.<br />
Sono un turista &#8220;sui generis&#8221;: ho sposato nel lontano 1974 la figlia di un Suo concittadino e grazie a mia moglie e a mio suocero, ho scoperto  un mondo di persone, di luoghi, di spazi, di colori e di fermenti assai diverso dal mio, ma di cui mi innamorai perdutamente.<br />
trascorro le mie vacanze a Sciacca nella casa che fu di mio suocero (ormai scomparso) e dove i miei due figli hanno a loro volta trascorso quasi tutte le loro estati, anch&#8217;essi ammaliati da Sciacca e dal calore della sua gente.<br />
Le scrivo per sottolineare situazioni di degrado che allontanano sempre più Sciacca da quelle parole che ho trovato (e citato all&#8217;inizio) sul Sito del Comune.</p>
<p>La casa di cui Le ho scritto poco sopra, è in Contrada Foggia  che, come tutto il nostro povero Paese, è andata incontro a fenomeni di progressivo degrado.  una serie di problematiche &#8220;locali&#8221; che a mio parere potrebbero invece risolversi con una certa facilità.</p>
<p>Certo, purchè ci sia la volontà di risolverli. Sia ben chiaro: so benissimo che non tutti i problemi dipendono dalla Sua Amministrazione, che alcuni forse non sono di Sua specifica competenza, ma Lei è la massima Autorità cittadina: a chi altri potrei rivolgermi?<br />
Anche quest&#8217;anno, nell&#8217;indifferenza generale, la Foggia è divisa in due parti a causa dell&#8217;interruzione tra via Coralli e via Foce Vassallo, sembra che non si riesca a trovare una soluzione per permettere di bypassare un fiumiciattolo(ora quasi asciutto) senza costringerci a sprofondare nella sabbia o arrampicarci sulle sponde del torrente. Torrente del quale non è stata fatta alcuna pulizia dell&#8217;invaso, che si presenta sporco, a volte maleodorante, probabile pericolo per l&#8217;igiene e la salute di tutti.<br />
Pensi Dott. Bono che mia suocera  ha 88 anni e non può nè andare a trovare le persone amiche nè recarsi alla Santa Messa  senza chiedere ai generi o alle figlie un passaggio in macchina! Peggio ancora (ripeto: 88 anni e infartuata) non può farsi una passeggiata poichè non<br />
può certamente camminare in spiaggia o salire la ripida erta di via Foce Vassallo.<br />
Lei (e altri anziani come lei) è praticamente reclusa in casa, dipendendo negli spostamenti solo ed esclusivamente dal trasporto via auto.<br />
E, a proposito di auto, la viabilità è a dire poco selvaggia, con parcheggi dove capita capita, la strettissima via dei Coralli percorsa nei 2 sensi di marcia con rischi per bambini, anziani ecc</p>
<p>Ho sempre spronato i miei concittadini a venire a Sciacca, li ho sempre spinti a vincere stupide diffidenze descrivendo loro un territorio che non c&#8217;è più, ma che potrebbe facilmente tornare ad essere. Anche quest&#8217;anno ho invitato amici a trascorrere qualche giorno da me. Tralasciando i commenti sul fiume, sul caos automobilistico e sulle peripezie per parcheggiare civilmente, un giorno li ho portati a San Calogero. Hanno trovato il posto molto suggestivo, con panorami mozzafiato, con aria pura e fresca ma&#8230;quanta sporcizia attorno, nelle strade, nelle pinete, persino in quella dinnanzi alla Basilica. Insomma, se ne sono andati senza scattare foto poichè era impossibile non riprendere anche bottigliette, fazzolettini, sacchetti, pannollini, resti di cibi, ecc. ecc. ecc. Davvero, mi creda, difficile trovare riferimenti a &#8220;incantevole paesaggio circostante,&#8230;numerosi spunti di interesse&#8230;&#8221;</p>
<p>E lo stesso accade anche in numerose vie anche del Centro Storico, anche attorno al Suo Comune.<br />
E le erogazioni saltuarie, poco programmate e male informate di Girgenti Acque e i parcheggi quasi impossibili e il degrado del lungomare sempre alla Foggia e&#8230;</p>
<p> Potrei davvero continuare ma ho già scritto molto<br />
(senza neppure avere la certezza che mi leggerà e che qualche impiegato non getterà via questa mail senza neppure porla alla Sua attenzione) e mi fermo qui.</p>
<p>Concluderò dicendo che certamente non solleciterò più i miei amici a venire a Sciacca, anzi<br />
A meno che Lei non sappia farmi avere un messaggio di speranza.Attendo con fiducia una Sua cortese risposta in merito.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Conclusioni: forse ho sbagliato scrivendo all&#8217;inizio &#8220;nessuna risposta&#8221;. Il silenzio sprezzante è una riposta, è una precisa manifestazione di volontà politica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Referendum elettorale contro il &#8220;porcellum&#8221;: 22 giorni per raggiungere le 500.000 firme necessarie per votare di giu_vel</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/09/08/referendum-elettorale-contro-il-porcellum-22-giorni-per-raggiungere-le-500-000-firme-necessarie-per-votare/comment-page-1/#comment-51625</link>
		<dc:creator>giu_vel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 12:13:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.laltrasciacca.it/?p=6113#comment-51625</guid>
		<description>Vale sicuramente la pena cancellare una legge elettorale che permette ad un pugno di persone (se non addirittura ad una sola persona) con un concetto di democrazia &#039;sui generis&#039; e/o con un precario equilibrio mentale di poter scegliere i componenti del Parlamento in funzione del grado di servilismo che si autoattribuiscono nei confronti di chi li nomina. Certamente il &#039;mattarellum&#039; non e&#039; la legge elettorale perfetta. La cancellazione del &#039;porcellum&#039; dovrebbe condurre ad una nuova legge elettorale che leghi fortemente i parlamentari al territorio di provenienza, cosi&#039; da farne dei veri e propri paladini in sede parlamentare, e dovrebbe garantire la stabilita&#039; di governo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vale sicuramente la pena cancellare una legge elettorale che permette ad un pugno di persone (se non addirittura ad una sola persona) con un concetto di democrazia &#8216;sui generis&#8217; e/o con un precario equilibrio mentale di poter scegliere i componenti del Parlamento in funzione del grado di servilismo che si autoattribuiscono nei confronti di chi li nomina. Certamente il &#8216;mattarellum&#8217; non e&#8217; la legge elettorale perfetta. La cancellazione del &#8216;porcellum&#8217; dovrebbe condurre ad una nuova legge elettorale che leghi fortemente i parlamentari al territorio di provenienza, cosi&#8217; da farne dei veri e propri paladini in sede parlamentare, e dovrebbe garantire la stabilita&#8217; di governo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Referendum elettorale contro il &#8220;porcellum&#8221;: 22 giorni per raggiungere le 500.000 firme necessarie per votare di superantos4ever</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/09/08/referendum-elettorale-contro-il-porcellum-22-giorni-per-raggiungere-le-500-000-firme-necessarie-per-votare/comment-page-1/#comment-51624</link>
		<dc:creator>superantos4ever</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 10:46:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.laltrasciacca.it/?p=6113#comment-51624</guid>
		<description>Se fosse cancellata l’attuale legge elettorale sarebbe reintrodotta la legge Mattarella ovvero il maggioritario a collegi uninominali.
Il mattarellum, sistema vigente in Italia fino al 2001, non si discosta affatto dal porcellum perchè è un sistema maggioritario, peraltro basato su collegi uninominali.
Vuol dire che, esattamente come oggi, una forza politica che non ha la maggioranza nel paese, può avere una maggioranza in parlamento, ed ancora, basandosi su collegi uninominali maggioritari al 75% e un 25 % di seggi  ripartiti su base proporzionale attraverso il sistema delle liste bloccate, gli elettori NON avranno comunque la possibilità di scegliere il candidato che preferiscono,esso invece sarà imposto,esattamente come oggi,dalle segreterie dei partiti.
ne vale veramente la pena??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se fosse cancellata l’attuale legge elettorale sarebbe reintrodotta la legge Mattarella ovvero il maggioritario a collegi uninominali.<br />
Il mattarellum, sistema vigente in Italia fino al 2001, non si discosta affatto dal porcellum perchè è un sistema maggioritario, peraltro basato su collegi uninominali.<br />
Vuol dire che, esattamente come oggi, una forza politica che non ha la maggioranza nel paese, può avere una maggioranza in parlamento, ed ancora, basandosi su collegi uninominali maggioritari al 75% e un 25 % di seggi  ripartiti su base proporzionale attraverso il sistema delle liste bloccate, gli elettori NON avranno comunque la possibilità di scegliere il candidato che preferiscono,esso invece sarà imposto,esattamente come oggi,dalle segreterie dei partiti.<br />
ne vale veramente la pena??</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mancato coinvolgimento della gente e l&#8217;incapacità di tutelare il territorio di Lelio</title>
		<link>http://www.laltrasciacca.it/2011/07/14/il-mancato-coinvolgimento-della-gente-e-lincapacita-di-tutelare-il-territorio/comment-page-1/#comment-51613</link>
		<dc:creator>Lelio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 13:49:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.laltrasciacca.it/?p=5848#comment-51613</guid>
		<description>Non voglio assolutamente fare polemica: L&#039;Altra Sciacca è la prima ed unica associazione che non sia nata prima di un&#039;elezione e morta subito dopo, e svolge un compito insostituibile; voglio però precisare meglio il mio pensiero.
Quando ancora si parlava di centrali nucleari, di cui per fortuna adesso non si parla più, mi ha indignato un&#039;affermazione di Zaia, presidente del Veneto: in due parole ha detto: &quot;il nucleare va bene, ma non in Veneto, noi produciamo già più di quanto serve a noi stessi&quot;; già su questo ci sarebbe da discutere: quello che produciamo, lo produciamo da fonti fossili, dato che, nonostante il boom di questi anni, la produzione da fonti rinnovabili (tutte le fonti: eolico, fotovoltaico, biomasse, geotermico) non raggiunge neanche lontanamente il 7% del fabbisogno, solo l&#039;idroelettrico raggiunge produzioni significative, attestandosi sul 13-14% circa (quasi tutto al nord), ed altrettanto ci sarebbe da ridire se pensassimo di avere raggiunto l&#039;autarchia energetica con questi quattro parchi eolici e impianti fotovoltaici. La spiegazione della corsa a realizzare impianti in Sicilia è semplice: un impianto fotovoltatico qui produce il 40% in più di un impianto realizzato a Bologna, e non è pensabile realizzare un impianto eolico a Milano, dove il vento non sanno cosa sia, mentre la Sicilia occidentale è uno dei migliori siti d&#039;Italia per condizioni di vento.
Io, forse troppo semplicisticamente, pensavo che una Nazione potesse essere assimilata ad un aggregato sociale molto più piccolo, in cui ciascuno contribuisce secondo le sue possibilità e le sue attitudini, ma mi sono accorto che ci frammentiamo sempre di più: da Nazione a Regione, poi provincia, città, quartiere, perfino condominio: tutti guardimo il nostro fregandocene della comunità. 
La risposta a quesiti che riguardano tutta la società non può essere &quot;no e basta&quot;; deve essere &quot;questo no, propongo quello&quot;, nè può essere &quot;va bene, ma non a casa mia&quot;: l&#039;atteggiamento che nei paesi anglosassoni viene definito &quot;NYMB&quot; (Not In My Backyard) Non Nel Mio Giardino, se è criticabile quando lo adotta la Lega non lo è meno se attuato da noi, a maggior ragione se si parla di caratteristiche peculiari di un territorio, come l&#039;energia geotermica. Non so se l&#039;area individuata abbia queste caratteristiche, ma potremmo rifiutare la realizzazione di una centrale geotermica di potenza simile a quella di Larderello, che produca qualche migliaio di Gwh annui, senza che questa possa essere realizzata altrove? Per dare un&#039;idea delle dimensioni, Larderello produce 4.800 GWh annui, l&#039;equivalente di 3200 Mw fotovoltaici, che richiederebbero 8-9000 ettari di terra, un rettangolo di di 10 Km x 8-9 Km (chilometri!); e Larderello nonostante sia una delle centrali geotermiche più grandi del mondo (produce il 10% del geotermico mondiale) produce circa l&#039;1,5% del fabbisogno nazionale, questo per far capire quanto ancora la produzione di energia da rinnovabili sia lontana dal raggiungere quote veramente importanti. Cosa diremmo se le città destinate a siti di produzione di energia si rifiutassero di produrre energia eccedente i loro bisogni, o se Il governo centrale, indispettito per il nostro rifiuto, ci imponesse di produrci in loco l&#039;energia necessaria? Appartenere ad una comunità comunque grande significa contribuire ciascuno secondo le sue possibilità. Concludo con una parola sulla VIA: tiene conto dei milioni di tonnellate di co2 non immessi in atmosfera, o questo è irrilevante, specialmente se viene prodotta in casa altrui?
Mi scuso per la lunghezza: non sono riuscito ad essere più sintetico.
Lelio Giaccone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio assolutamente fare polemica: L&#8217;Altra Sciacca è la prima ed unica associazione che non sia nata prima di un&#8217;elezione e morta subito dopo, e svolge un compito insostituibile; voglio però precisare meglio il mio pensiero.<br />
Quando ancora si parlava di centrali nucleari, di cui per fortuna adesso non si parla più, mi ha indignato un&#8217;affermazione di Zaia, presidente del Veneto: in due parole ha detto: &#8220;il nucleare va bene, ma non in Veneto, noi produciamo già più di quanto serve a noi stessi&#8221;; già su questo ci sarebbe da discutere: quello che produciamo, lo produciamo da fonti fossili, dato che, nonostante il boom di questi anni, la produzione da fonti rinnovabili (tutte le fonti: eolico, fotovoltaico, biomasse, geotermico) non raggiunge neanche lontanamente il 7% del fabbisogno, solo l&#8217;idroelettrico raggiunge produzioni significative, attestandosi sul 13-14% circa (quasi tutto al nord), ed altrettanto ci sarebbe da ridire se pensassimo di avere raggiunto l&#8217;autarchia energetica con questi quattro parchi eolici e impianti fotovoltaici. La spiegazione della corsa a realizzare impianti in Sicilia è semplice: un impianto fotovoltatico qui produce il 40% in più di un impianto realizzato a Bologna, e non è pensabile realizzare un impianto eolico a Milano, dove il vento non sanno cosa sia, mentre la Sicilia occidentale è uno dei migliori siti d&#8217;Italia per condizioni di vento.<br />
Io, forse troppo semplicisticamente, pensavo che una Nazione potesse essere assimilata ad un aggregato sociale molto più piccolo, in cui ciascuno contribuisce secondo le sue possibilità e le sue attitudini, ma mi sono accorto che ci frammentiamo sempre di più: da Nazione a Regione, poi provincia, città, quartiere, perfino condominio: tutti guardimo il nostro fregandocene della comunità.<br />
La risposta a quesiti che riguardano tutta la società non può essere &#8220;no e basta&#8221;; deve essere &#8220;questo no, propongo quello&#8221;, nè può essere &#8220;va bene, ma non a casa mia&#8221;: l&#8217;atteggiamento che nei paesi anglosassoni viene definito &#8220;NYMB&#8221; (Not In My Backyard) Non Nel Mio Giardino, se è criticabile quando lo adotta la Lega non lo è meno se attuato da noi, a maggior ragione se si parla di caratteristiche peculiari di un territorio, come l&#8217;energia geotermica. Non so se l&#8217;area individuata abbia queste caratteristiche, ma potremmo rifiutare la realizzazione di una centrale geotermica di potenza simile a quella di Larderello, che produca qualche migliaio di Gwh annui, senza che questa possa essere realizzata altrove? Per dare un&#8217;idea delle dimensioni, Larderello produce 4.800 GWh annui, l&#8217;equivalente di 3200 Mw fotovoltaici, che richiederebbero 8-9000 ettari di terra, un rettangolo di di 10 Km x 8-9 Km (chilometri!); e Larderello nonostante sia una delle centrali geotermiche più grandi del mondo (produce il 10% del geotermico mondiale) produce circa l&#8217;1,5% del fabbisogno nazionale, questo per far capire quanto ancora la produzione di energia da rinnovabili sia lontana dal raggiungere quote veramente importanti. Cosa diremmo se le città destinate a siti di produzione di energia si rifiutassero di produrre energia eccedente i loro bisogni, o se Il governo centrale, indispettito per il nostro rifiuto, ci imponesse di produrci in loco l&#8217;energia necessaria? Appartenere ad una comunità comunque grande significa contribuire ciascuno secondo le sue possibilità. Concludo con una parola sulla VIA: tiene conto dei milioni di tonnellate di co2 non immessi in atmosfera, o questo è irrilevante, specialmente se viene prodotta in casa altrui?<br />
Mi scuso per la lunghezza: non sono riuscito ad essere più sintetico.<br />
Lelio Giaccone</p>
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