LA CONSULTA HA DETTO SI. ADESSO ANCHE I CITTADINI ITALIANI DOVRANNO DIRE SI!


Ieri pomeriggio la Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili due dei tre referendum contro la ‘privatizzazione’ dell’acqua proposti dal Forum Italiano (www.acquabenecomune.orgwww.referendumacqua.it), per i quali, la scorsa estate erano state raccolte e poi consegnate in Cassazione oltre un milione e quattrocentomila firme .

Si attendono adesso le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua e che dunque rimane intatta la forte valenza politica di questi referendum.

Il Comitato Promotore, oggi più che mai, esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull’abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull’acqua siano davvero gli italiani.

L’ulteriore sfida che il comitato promotore dovrà sostenere sarà quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare “SI” la prossima primavera attivando tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

L’associazione L’AltraSciacca, che nella cittadina termale ha raccolto 3097 firme su 13.390 sottoscrizioni provinciali si dichiara entusiasta e soddisfatta per l’esito dell’esame in Corte Costituzionale e rimane in attesa di impegnarsi nell’ultima vera battaglia giocata però ad armi impari. Si dovrà contrastare chi, con ogni mezzo, inviterà la gente a non votare, continuando a dire falsità sull’argomento poiché supportato da lobby affaristiche che voglio speculare sul bene primario acqua.

Ovviamente noi non molleremo ed invitiamo sin da adesso i cittadini saccensi a presentarsi alle urne la prossima primavera per ribadire un deciso e netto

“SI ALL’ACQUA PUBBLICA!”

Ecco la nota della Corte Costituzionale:

Corte Costituzionale

Ufficio Stampa

Decisioni in tema di ammissibilità dei quesiti referendari

La Corte costituzionale, in data 12 gennaio 2011, ha deliberato in ordine all’ammissibilità delle seguenti richieste di referendum abrogativo:

n. 149 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 1) “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”:ammissibile

n. 150 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 2) “Servizio idrico integrato. Forme di gestione e procedure di affidamento in materia di risorse idriche. Abrogazione”: inammissibile

n. 151 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 3) “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”:ammissibile

n. 152 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 4) “Norme limitatrici della gestione pubblica del servizio idrico. Abrogazione parziale”: inammissibile

n. 153 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 5) “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: ammissibile

n. 154 Reg. Ref. (richiesta di referendum n. 6) “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”:ammissibile

Le sentenze saranno depositate entro i termini previsti dalla legge.

dal Palazzo della Consulta, 12 gennaio 2011


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