La marea nera nel Mare del Nord, Shell: «Situazione può peggiorare»


AL LARGO DELLA SCOZIA GIÀ IN MARE 200 TONNELLATE DI GREGGIO.

La compagnia inglese ammette: rischio di fuoriuscita di molto più greggio. L’allarme degli ambientalisti.

La piattaforma Gannet Alpha (Reuters)

 

MIlLANO – Centinaia ditonnellate di greggio potrebbero ancora riversarsi nelle acque del Mare del Nord, a causa di una falla che si è aperta in una piattaforma della Shell, al largo delle coste scozzesi. Lo ammette lo stesso gigante petrolifero, che continua a lavorare per risolvere il problema. Ne parla il quotidiano The Independent. Dall’inizio della fuoriuscita, mercoledì scorso, più di 200 tonnellate sono finite nel Mare del Nord, a causa di due falle – una è stata arginata – nella piattaforma Gannet Alpha.

 

INCIDENTE – Si tratta del peggior incidente ambientale nella regione negli ultimi dieci anni. Il direttore tecnico delle attività di esplorazione e produzione del gruppo petrolifero in Europa, Glen Cayley, ha dichiarato che «stiamo parlando di centinaia di tonnellate di greggio nell’oleodotto, che dobbiamo tenere lì. Fino a quando non avremo eliminato la falla e messo al sicuro l’oleodotto, posso dire che ci sarà un rischio». Finora, circa 218 tonnellate di greggio, l’equivalente di 1.300 barili, sono finite in mare. La macchia di petrolio ha un’estensione di circa 41 chilometri quadrati. La Shell continua a ripetere che la macchia dovrebbe disperdersi naturalmente, senza arrivare sulle coste. Ma i gruppi ambientalisti sono allarmati: Richard Dixon, di Wwf Scozia, ha dichiarato che «stiamo ottenendo una fotografia più completa dell’ampiezza della crisi, finalmente, visto che la Shell la tira per le lunghe per ogni piccola informazione». «Quella che la compagnia ha inizialmente definito come evento minore – ha aggiunto – ora non solo è la più grande fuoriuscita di greggio nel Mare del Nord nell’ultimo decennio, ma è qualcosa che potrebbe prolungarsi per settimane o mesi; potrebbe ancora finire in mare la stessa quantità di greggio, più di 200 tonnellate, già fuoriuscita finora».

17 agosto 2011 23:07

Fonte: corriere.it

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