U mari nun si spirtusa! – Firmiamo l’appello di Greenpeace



FIRMA L’APPELLO

Per difendere il Canale di Sicilia dalla corsa al petrolio gli attivisti di Greenpeace andranno nelle principali località che si affacciano su questo mare con il tour “U MARI  NUN SI SPIRTUSA”. Un mese per informare i cittadini e convincere i Sindaci a firmare l’appello che l’associazione ambientalista rivolge al Ministero dell’Ambiente per fermare le trivellazioni petrolifere nel Mediterraneo e garantire una tutela duratura del mare, fonte di biodiversità e ricchezza per chi vive sulla costa e non solo.

Queste le tappe del tour di Greenpeace sino ad oggi, tour che tocchera’ Sciacca nei prossimi giorni.

13 Luglio 2012 – Palermo

Pronti per fermare la corsa al petrolio

“Sporchi di petrolio” gli attivisti accolgono i bagnanti di Mondello, aprendo sia in spiaggia sia in mare due grandi striscioni con le scritte “No trivelle nel Canale di Sicilia” e “Meglio l’oro blu dell’oro nero”. Sullo sfondo c’è la barca a vela che li accompagnerà in questo tour lungo la costa meridionale della Sicilia per informare i cittadini e convincere i Sindaci a firmare l’Appello contro le trivellazioni petrolifere …perchè “U MARI NUN SI SPIRTUSA”.

14 Luglio 2012 – Palermo

Buon vento, Luna

Una nuova barca è arrivata nel Golfo di Palermo: Luna, la barca a vela di Greenpeace. Potrete incontrarla a San Vito, Trapani, Marsala e poi Sciacca, Agrigento, Pozzallo e fino a Catania; o vederla all’orizzonte quando sarete in spiaggia, come ieri a Mondello, o a riposo nei porti, e la riconoscerete per il messaggio sulla vela: “U MARI NUN SI SPIRTUSA”.

Questo mare che avete davanti ai vostri occhi, infatti, è in pericolo: le compagnie petrolifere stanno facendo di tutto per ottenere il via libera alle trivellazioni nel Canale di Sicilia, in acque dove, invece, ci sarebbe un vero tesoro da tutelare per la sua biodiversità, la sua bellezza, il suo valore nella vita e nell’economia di molti siciliani.

14 Luglio 2012 – Palermo

Santa Rosalia proteggi il mare dalle trivelle

Al passaggio del tradizionale carro che porta la “Santuzza” in trionfo per il Corso principale della città di Palermo, gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato da un balcone un grande striscione con il messaggio “Santa Rosalia proteggi il mare dalle trivelle”, gridato dal corteo dei ragazzi di AddioPizzo mentre portavano il carro.

Se ci si rivolge simbolicamente alla Santa più amata dell’isola è perché si vuole ricordare alle persone che i miracoli, anche nelle situazioni più difficili, sono possibili per chi ci crede veramente.

16 Luglio 2012 – Trapani

Un faro per difendere il Canale dai pirati dell’oro nero

Il tour di Greenpeace è arrivato al Porto di Trapani e appena al largo c’è l’isolotto su cui sorge il Castello della Colombaia, con la sua possente torre ottagonale. Sulla piccola isola sin dall’antichità si sono sovrapposte numerose strutture tutte a carattere difensivo: da questa zona strategica, infatti, quasi all’estremità occidentale della Sicilia, si può osservare un’ampia porzione del mare e della costa.

Un faro e una vedetta nella notte possono avvisare la città dell’imminente attacco dei pirati. E così anche gli attivisti si sono avvicinati con la barca Luna al Castello e da lì hanno lanciato il messaggio: “Il mare di Sicilia non si tocca”.

18 Luglio 2012 – Marsala

Saline di Marsala. Da bianco brillante a nero petrolio?

Quando la barca a vela di Greenpeace arriva, i salinari sono già al lavoro, tra i cumuli di sale brillante che qui viene raccolto a mano secondo il metodo tradizionale. Spalano in fila lungo gli stretti passaggi delle saline, ritmicamente, sotto i cappelli di paglia. È mattina presto e il sole non è ancora alto, ma è in questi mesi più caldi che si fa la raccolta. Gli antichi mulini rendono veramente unico il paesaggio della Laguna. Gli attivisti parlano con loro e sono d’accordo: U MARI NUN SI SPIRTUSA! Una perdita di petrolio in mare distruggerebbe per sempre attività e luoghi come questi, trasformando lo scenario da bianco scintillante a nero petrolio. Per questi uomini, il sale è più prezioso dell’oro nero.

21 Luglio 2012 – San Vito Lo Capo

Tappa alla Riserva naturale dello Zingaro

Stamattina, molto presto, a bordo della barca a vela Luna gli attivisti di Greepeace sono partiti dal porto di San Vito lo Capo per veleggiare lungo la costa della Riserva Naturale dello Zingaro. Costeggiando le caratteristiche falesie a strapiombo sul mare che rendono unica questa costa, sono arrivati al piccolo borgo di Scopello con i suoi faraglioni, e la vicina tonnara. Uno scorcio magico, una cornice perfetta per inviare ancora una volta il messaggio: “Meglio l’oro blu dell’oro nero”, con un bellissimo striscione galleggiante sullo specchio di mare blu cobalto. Nel frattempo, grazie all’ospitalità e al sostegno della “Comunione Tonnara Scopello” il team a terra ha srotolato ai piedi della Tonnara un banner con la scritta “Il mare di Sicilia non si tocca”. E’ sempre più chiaro che un sversamento di petrolio in aree incontaminate come questa sarebbe un disastro e potrebbe cancellare con un colpo di spugna secoli di storia, tradizioni e cultura.

“Mentre scrivo intravedendo questa ‘cartolina’ dall’oblò della nostra barca a vela, non posso fare a meno di pensare che da ben dodicimila anni questa estesa riserva naturale ha ospitato tante popolazioni e culture: dagli Elimi ai Romani, dai pirati islamici ai Borboni. In quest’area nidificano decine di specie di uccelli come il falco pellegrino, l’aquila del Bonelli ed altre minacciate di estinzione. E c’è una vegetazione unica, dove la palma nana (Chamaerops humilis) è la specie simbolo della riserva. Se leggendomi siete riusciti anche voi ‘visualizzare’ questo piccolo scrigno unitevi al nostro Appello per fermare le trivelle nel Canale di Sicilia.”

Chiara Campione,
campaigner Greenpeace

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.