Report riunione Coordinamento Nazionale Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua



Roma, 22 Dicembre 2012

Presenze: Rete dei Beni comuni Val di Nievole, Comitato Acqua Bene Comune Pistoia, Comitato Acqua Bene Comune Bologna, Coordinamento Acqua Bene Comune Emilia Romagna, Comitato Acqua Pubblica Salerno, Comitato Genovese Acqua Bene Comune, Centro Interconfessionale per la Pace – CIPAX, Comitato per i Beni Comuni Roma XVI, Cittadinanza Attiva, Comitato Provinciale Acqua Pubblica Torino, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua, Comitato Acqua Pubblica Arezzo, LOA Acrobax, A Sud, FP Cgil, Comitato Acqua Pubblica Napoli, Attac Italia, Comitato Acqua Pubblica Latina, Comitato Acqua pubblica Anzio-Nettuno, Abruzzo Social Forum,Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Sabato 22 Dicembre (ore 11.00 – 17.00)

  • Definizione strategia (azioni e iniziative) di contrasto al nuovo metodo tariffario dell’AEEG:

    • azioni legali

    • campagna mediatica

    • azioni comunicative eclatanti

    • rimodulazione della Campagna di Obbedienza Civile

  • Organizzazione iniziative 23-27 gennaio giornate europee di mobilitazione contro la finanziarizzazione dei beni comuni e della vita, per dare seguito a quanto assunto all’assemblea nazionale.

La riunione ha avuto come tema centrale di discussione la condivisione della strategia da adottare come movimento per l’acqua al fine di contrastare il nuovo metodo tariffario che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas si sta accingendo a varare.

A riguardo è stata effettuata una breve ricostruzione dello stato dell’arte soprattutto in merito al contenuto della proposta dell’AEEG, alla tempistica dell’approvazione e attuazione, e alle possibili azioni da poter mettere in campo a partire dalla promozione di un ricorso al TAR.

Per quanto concerne il contenuto si è condivisa l’assoluta pericolosità del Metodo Tariffario Transitorio soprattutto in ordine ai seguenti punti:

  • mancato rispetto dell’esito referendario tramite la reintroduzione sotto mentite spoglie della remunerazione del capitale investito;
  • illegittimità della retroattività della tariffa;
  • arretramento su posizioni più favorevoli ai gestori e conseguente peggioramento del quadro regolatorio in materia di tariffa idrica anche rispetto all’attuale Metodo Normalizzato;
  • rischio di finanziabilità degli investimenti per il servizio idrico integrato.

Sulla tempistica nel corso della discussione sono state evidenziate le difficoltà incontrate dall’AEEG nel giungere all’approvazione della nuova tariffa nei tempi stabiliti (inizialmente era stato comunicato per l’inizio dell’estate, poi entro metà ottobre, ora entro fine anno). Tra le altre cose è stato sottolineato come la crisi di governo possa privare l’Autorità di una forte sponda politica. Inoltre è stato ricordato che diversi deputati del PD hanno presentato una interrogazione parlamentare presso la Commissione Ambiente della Camera per chiedere chiarimenti al Ministero Dell’Ambiente sul nuovo metodo. Ciò anche in ordine al rispetto del referendum, segnale che all’interno del PD ci sono alcuni malumori a riguardo.

Ciò nonostante, l’Autorità continua a ribadire di volere chiudere il procedimento sulla nuova tariffa entro fine 2012.

La delibera dell’AEEG, una volta approvata, dovrà essere recepita dalle diverse AATO (o dalle altre istituzione subentrate a seguito della loro soppressione). Tale processo abbisognerà di diversi mesi per la sua conclusione.

A partire da tali considerazioni e a prescindere dalla tempistica che verrà adottata dall’AEEG, la discussione ha portato a condividere la necessità di mettere in campo da subito una serie di azioni e iniziative:

  • fare pressione sulle forze politiche (sia livello nazionale che locale) soprattutto in questo periodo di campagna elettorale affinchè prendano una posizione contraria a tale provvedimento;
  • venerdì 25 gennaio, giornata di mobilitazione nazionale con iniziative in tutti i territori; presso le sedi dell’AEEG (Roma e Milano) e laddove possibile presso le sedi delle Autorità d’Ambito (altrimenti ogni comitato individuerà il luogo più opportuno). Tra le forme di mobilitazione si è convenuto anche su iniziative forti come le occupazioni. Per fare in modo che sia possibile fare un forte ed efficace lancio mediatico dell’iniziativa è fondamentale che si svolgano il numero più elevato possibile di iniziative. A riguardo si è condiviso di lanciare uninvito a tutti i comitati a svolgere una riunione ad hoc per l’organizzazione;
  • 8-9 febbraio, giornate di mobilitazione nazionale per far pressione sulle forze politiche sia a livello nazionale che locale. Nelle settimane precedenti è stato previsto l’invio di lettere con richiesta d’incontri sul tema del nuovo metodo tariffario. A livello nazionale verranno re-inoltrate le lettere a tutte le forze politiche presenti in Parlamento e verrà estesa la medesima richiesta anche alle altre;
  • avvio degli approfondimenti legali per la promozione del ricorso al TAR contro la delibera che verrà approvata dall’Autorità(individuato il TAR Lombardia come competente in quanto l’AEEG ha sede legale a Milano). A tal proposito da una prima interlocuzione con S. Rodotà sono emersi i nomi di due legali amministrativisti di primo ordine: M. Clarich e V. Onida. Al fine di rendere più forte il ricorso, la discussione ha portato a valutare l’opportunità di associarsi alla Federconsumatori nella sua promozione, per cui si è condiviso di verificarne la disponibilità. Per fare in modo che sia il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a promuovere in prima persona tale ricorso è stato affrontato il tema della costituzione di un soggetto riconosciuto giuridicamente, discussione già avviata nella riunione di Coordinamento nazionale svolta a Roma lo scorso 22 aprile. Il dettaglio di tale discussione viene riportato di seguito.

Inoltre, su proposta del Coordinamento Acqua Pubblica Liguria (inviata anche giorni fa in lista), si è condiviso di organizzare una giornata di mobilitazione a Genova per il 18 gennaio in occasione del workshop “La nuova regolazione del servizio idrico” organizzato dalla fondazione AMGA (IREN), da Mediterranea delle Acque (IREN) e da Federutitlity. Una giornata che prevederà un presidio-manifestazione e per il pomeriggio un’iniziativa di contrasto sul piano dei contenuti, ossia un convegno che potrebbe avere come titolo (da confermare) “Il nuovo sistema tariffario nella prospettiva di una gestione pubblica e partecipativa del SII”. Un convegno che si pone l’obiettivo di denunciare con forza come il nuovo metodo tariffario, che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas si accinge a varare, sia da una parte in aperta contraddizione con l’esito referendario (reintroduzione sotto metite spoglie della remunerazione del capitale investito) e dall’altra costruito con l’unico obiettivo di favorire la massimizzazione dei profitti da parte dei gestori, senza garantire, tra le altre cose, la finanziabilità degli investimenti, oltre a voler rilanciare i processi di ripubblicizzazione dell’acqua. Su questa base si è deciso di organizzarlo e promuoverlo come Forum dei Movimenti per l’Acqua.

A partire dalla questione relativa alla promozione del ricorso al TAR sulla delibera dell’AEEG e alla condivisione che sia il Forum a promuoverlo si è avviata un’ampia discussione sull’opportunità di costituire immediatamente un soggetto giuridicamente riconosciuto. Tale discussione ha visto palesarsi una sostanziale unanimità nella volontà di procedere in tale direzione. A sostegno di tale decisione sono emerse anche altre questioni, come la necessità di superare l’attuale strumento giuridico che viene utilizzato dal movimento per l’acqua per tutti gli adempimenti amministrativi, ossia il Comitato Promotore dei referendum, visto che questo necessariamente dovrà andare a chiudersi con l’approvazione del bilancio consuntivo 2012. Su questa base si è convenuto su alcune caratteristiche che dovrà avere il nuovo soggetto giuridico, il quale si è condiviso dovrà essere uno strumento meramente operativo e strumentale (prendendo ad esempio il Comitato Promotore dei referendum), e che i due ambiti decisionali del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua rimarranno inalterati (Assemblea Nazionale e Coordinamento Nazionale):

  • costituzione del soggetto con un numero minimo di figure operative, prendendo come modello il Comitato Promotore (rappresentante legale, tesoriere e revisore dei conti);
  • necessità che nello statuto venga inserito esplicitamente il riferimento al fatto che il potere decisionale permane in capo agli ambiti del Forum di cui sopra (prendendo come modello lo statuto del Comitato Promotore);
  • possibilità di promozione ricorsi amministrativi;
  • possibilità d’intestazione di contratti (collaborazioni, ad es. contratti segreteria operativa, utenze, ecc);
  • possibilità di gestione dei fondi economici residui;
  • possibilità di partecipazione a bandi per futuri finanziamenti;
  • possibilità di delegare i referenti territoriali (così come avvenuto durante la campagna referendaria per alcune questioni relative agli adempimenti elettorali).

Su questa base è stato dato mandato alla Segreteria Operativa e al tesoriere di predisporre una bozza di statuto. A tale proposito sono stati presi contatti con uno studio notarile (Studio Elena Pacifico Perrone di Roma) che fornirà la necessaria consulenza affinché lo statuto risulti correttamente formulato in tutte le sue parti, sopratutto in vista dell’esame di ammissibilità che il nuovo soggetto dovrà superare presentando il ricorso al Tar contro la nuova tariffa.

Inoltre, una volta concluso il processo di nuova costituzione e approvato il bilancio consuntivo 2012 del Comitato Promotore, è stato dato mandato al rappresentante legale e al tesoriere di quest’ultimo di chiudere i vecchi conti correnti e aprirne di nuovi (o meglio, se Banca Etica lo permette, di effettuare la voltura dell’intestazione di quelli esistenti).

In ultimo, andando a scadenza (31 dicembre 2012) i contratti di collaborazione della segreteria operativa, è stato dato mandato a prorogare le collaborazioni fino alla costituzione del nuovo soggetto.

Per quanto riguarda la Campagna di Obbedienza Civile è stata confermata la sua strategicità nelle iniziative del movimento per l’acqua. A tal proposito si è condiviso di fare appello a tutti i comitati territoriali affinché rilancino l’attivazione e la mobilitazione in tale senso. Inoltre è stata ribadita l’importanza di mantenere alto il livello di condivisione e comunicazione delle iniziative. Inoltre, il Comitato aretino ha avanzato la proposta, che ha incontrato condivisione, di associare alla Obbedienza Civile le richieste di rimborso della quota di depurazione non dovuta. Si è anche convenuto di proseguire tale campagna con le stesse modalità attuali fino al recepimento dell’eventuale nuovo metodo tariffario da parte delle AATO (o altre istituzioni locali) e dunque alla reale ed effettiva emissione delle nuove tariffe. Solo allora ci sarà modo di valutare eventuali rimodulazioni.

Per rendere più efficace la campagna si è condiviso di semplificare la comunicazione andando a rendere più efficace il messaggio che viene rivolto alla cittadinanza. Verranno condivise a breve una serie di ipotesi alternative.

Durante la discussione c’è stato modo di condividere anche i risultati conseguiti dal movimento per l’acqua in queste ultime settimane: avvio del processo di ripubblicizzazione a Reggio Emilia (importante per il fatto in se, ma anche perché è la prima volta che si decide di fuoriuscire da una grande multiuitility, oltre al fatto che ciò avviene in una città il cui Sindaco è anche Presidente dell’ANCI); stop al processo di privatizzazione a Cremona e approvazione di un atto di indirizzo verso la gestione pubblica; fermata la delibera dell’aumento delle tariffe a Mantova. Risultati che sono frutto del lavoro dei comitati territoriali e raggiunti anche grazie alla sinergia, collaborazione e sostegno di tutto il Forum dei Movimenti per l’Acqua. In tutti questi casi si è dimostrato ancora una volta decisivo il doppio livello d’iniziativa del movimento per l’acqua: forte radicamento e mobilitazione territoriale insieme ad un efficace coordinamento su campagne e iniziative con carattere nazionale.

In ultimo sono state sottoposte all’assemblea alcune proposte di partecipazione a mobilitazioni/iniziative e collaborazione sulle quali si è espresso un parere assolutamente favorevole:

  • partecipazione alla manifestazione nazionale con corteo a Roma “Scuola pubblica di tutti per tutti” per il prossimo sabato 2 febbraio 2013 promossa dal “neonato” Coordinamento Nazionale Scuola, il cui appello è stato girato in lista nei giorni scorsi;
  • partecipazione all’assemblea nazionale “Mettiamoli in crisi! Per una nuova finanza pubblica” in programma a Roma il 26 gennaio. L’assemblea è promossa da Attac, Re:Common, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Rivolta il Debito e Smonta il Debito. La relativa segnalazione è stata inviata in lista nei gironi scorsi. In merito, anche alla luce della discussione fatta all’assemblea nazionale sui temi della finanza, è emerso anche un orientamento positivo ad una promozione del Forum dei Movimenti per l’Acqua congiuntamente alle altre realtà. Promozione che si è deciso di valutare più approfonditamente a seguito di un incontro che verrà richiesto ai promotori per condividere definitivamente i contenuti dell’iniziativa;
  • partecipazione alle iniziative sulla Strategia Energetica Nazionale promosse dall’Ass. “Si alle energie rinnovabili No al nucleare” per il 26 gennaio a Milano (da confermare vista la contemporaneità con l’iniziativa di cui sopra) e per il 02 febbraio a Roma. Tale associazione ha partecipato alle diverse riunioni sui processi di fusione tra utilities svolte nei mesi passati, all’assemblea nazionale del Forum e alla manifestazione a Reggio Emilia. Si rimanda ad una mail specifica per una valutazione più approfondita in merito;
  • collaborazione con la Fondazione Lelio Basso ad un progetto di ricerca “La memoria del futuro: culture, soggetti e prospettive dei movimenti per i beni comuni ambientali in Italia”. Il progetto è stato patrocinato dall’Associazione Amici della Fondazione Basso, di cui è presidente Stefano Rodotà. La Fondazione intende promuovere una vasta raccolta di tutto il materiale prodotto nel corso della campagna referendaria sull’acqua pubblica. Di particolare interesse sono le testimonianze relative alla costruzione della rete di relazioni che hanno permesso una così ampia partecipazione prima e la vittoria referendaria poi. Per i dettagli a riguardo si rimanda ad una specifica mail. Obiettivo ultimo del progetto è la creazione di un archivio a cui siamo chiamati a collaborare.

In merito al punto all’ordine del giorno riguardante l’organizzazione delle iniziative per le giornate europee di mobilitazione contro la finanziarizzazione dei beni comuni e della vita (23-27 gennaio) è stato riportato quanto emerso in lista rispetto all’impossibilità di costruirle in sinergia con le altre realtà europee così come invece era emerso dal Forum di Firenze 10+10. Come segnalato in precedenza si è comunque deciso di svolgere nella giornata del 25 gennaio una mobilitazione nazionale a carattere diffuso per contrastare il provvedimento tariffario dell’AEEG.

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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