L’AltraSciacca contro ogni tentativo di privatizzazione dell’acqua


Avevamo appreso dai media la comunicazione della neopresidente di AICA, Danila Nobile, di un accordo raggiunto con Siciliacque, per adempiere al pagamento dei debiti della Società consortile, che aveva portato al pignoramento dei conti correnti della stessa, impedendogli di gestire l’attuale emergenza idrica che colpisce l’intero territorio agrigentino.

Orbene, come comunicato dalla presidente Nobile con un video messaggio, il giorno successivo a tale accordo, inaspettatamente, la società Siciliacque ha negato il raggiungimento dello stesso smentendo quanto annunciato.

La gravità della situazione è amplificata dall’appello che la presidente di AICA rivolge al presidente Schifani per una sua immediata azione: “Le chiedo un suo intervento urgente e deciso per riportare legalità, correttezza e collaborazione così come sto facendo io dal primo giorno insieme ai dipendenti, insieme all’assemblea dei sindaci, insieme al territorio perché Aica è dei cittadini che meritano risposte e non giochi di potere. Io ci sono con coraggio, trasparenza e fatti concreti ma adesso presidente abbiamo bisogno di lei”.

Quello a cui stiamo assistendo sulla vicenda AICA è un déjà-vu già verificato in altre occasioni e preordinato a una finalità ben precisa: far fallire l’esperimento consortile per affidare la gestione dell’acqua al privato. La lettura dei fatti è semplice. La si butta in politica per mezzo dei sindaci (di sinistra e di destra), non si ottempera agli impegni presi, come il pagamento delle quote e delle competenze di consumo nei confronti di AICA , si provoca un continuo disservizio all’utenza, che conseguentemente se la prende con l’attuale gestore idrico e infine il gioco è fatto: AICA viene meno al suo compito e bisogna assolutamente cambiare la gestione del servizio idrico integrato. Le mosse fin qui fatte vanno tutte in questa direzione, compreso il recente cambio di acquisizione del 75% di Siciliacque SpA da VEOLIA a ITALGAS.

L’Associazione L’AltraSciacca, da sempre schierata per l’acqua pubblica e promotrice insieme ad altre realtà associative della scelta della società consortile, manifesta la propria solidarietà e vicinanza alla Presidente del Cda di AICA , dott.ssa Danila Nobile, e all’intero CDA.

Auspichiamo che anche la Consulta consortile faccia altrettanto, disinnescando questo palese tentativo di sovvertire quanto stabilito democraticamente da un referendum e da una scelta ponderata da parte dei sindaci che hanno voluto seguire la volontà popolare.

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