LA REPLICA DI GIANMARCO AULINO


Riceviamo e pubblichiamo la risposta del giornalista Gianmarco Aulino alla lettera del nostro Presidente, in coda alla quale abbiamo espresso le nostre considerazioni:

Carissimo Pietro Mistretta,
quanta acrimonia per un articolo, e meno male che avete sempre avuto spazio in abbondanza sulle nostre pagine. E però ci mettete anche del vostro sul fatto che sia scontro fra Controvoce e i commercianti: a me non risulta che qualcuno della categoria possa ribattere alle mie constatazioni e mi permetto di ricordarti che dibatto con i commercianti dagli anni 80 del secolo scorso quando il sottoscritto faceva il giornalista a TRS mentre l´Altrasciacca era di la da venire… quante battaglie ho fatto su `centro storico chiuso o no´ non saprei contarle…
Quindi vediamo di abbassare i toni e mettere il dibattito sulla giusta carreggiata: ma ti faccio notare che il dibattito è solo fra di noi, Controvoce e l´Altrasciacca più Massimo Raso, mentre le associazioni di categoria e i cittadini sono quasi assenti…
Sulla questione che la tua associazione si sia astenuta dal commentare il progetto mi permetterei di suggerire di fare maggiore attenzione a come vengono poste le argomentazioni. Io non ho capito (e sono solo un medio lettore) la differenza fra gli interventi dell´ingegnere “Di Giovanna socio dell´Altrasciacca” e “Di Giovanna cittadino comune”. Non era chiaro, ma è solo una questione veniale o sono semplicemente stupido e non se ne parla più.
Passiamo avanti e ti cito: “interveniamo su tutto quello che Noi riteniamo utile per la nostra città, proponendo interventi documentati e/o opinioni qualificate e non, come sembra far intendere Lei, “sparando” su tutto come se fossimo dei tuttologi sprovveduti.” Giustissimo, fate anche bene e vi riprendiamo anche su Controvoce… ma non ti pare che sulla questione della stazione FS siate stati alquanto imprudenti a proporre un progetto senza:
1) andare a sentire chi di treni si occupa anche e solo per passione;
2) leggere e chiedere a chi ha scritto, prima dell´avvento dell´Altrasciacca, della stazione, dei beni di Ferservizi, di cosa ci vogliono fare, di quanto e come è disposto il bene, ecc. ecc.
La mania del saccense esterofilo si estrinseca proprio così: un´associazione di saccensi, il GFS (che da quest´anno mi onoro di presiedere, tra l´altro) si occupa di ferrovie e voi procedete senza neppure chiedere un parere qualsiasi; e poi, il settimanale locale scrive intere pagine sulla ferrovia a scartamento ridotto dai tempi del sindaco Cucchiara (quando tu eri assessore, e quindi dovresti almeno aver letto i titoli, se non altro per una misera, miserrima, infomazione di base) e se ne fa carta straccia…
Ma se viene uno da Agrigento… apriti cielo! E il bello è che ve lo deve dire uno da Agrigento che anche a Sciacca c´è chi vi può dare suggerimenti, per carità, sono solo suggerimenti…
E però vi ostinate a voler attuare il progetto che avete presentato sulla stazione. Ora, accertato che ciò che dice lo sciacchitano è solo `monnezza´ sol perché è sciacchitano, che ce ne facciamo del vostro progetto che, allo stato attuale e per quelle informazioni che ho assunto io, giornalaio di paese, è inattuabile? La vostra ostinazione pare che conduca solo a chiacchere e demagogia. Ma ne riparleremo, Pietro, magari ci saranno delle novità…
Posso umilmente permettermi di suggerirti, e te e agli amici dell´Altrasciacca, se non ti paia che voglia calzare sandali non miei, di cavare una morale da questi fatti? Cercate di non innamorarvi della vostra idea al punto di non considerare le opinioni altrui.
A questo punto, ri-cito: “Come fa a non capire che la creazione di un centro commerciale con annesso parcheggio in centro storico è una scelta determinante per la sua vivibilità e per la sopravvivenza di molte attività commerciali?”
Lo capisco benissimo, ti dico, solo che non penso che sia da interpretarre in chiave negativa. Per la vivibilità penso che ci siano parcheggi in più e per la sopravvivenza di molte attività commerciali dico che stanno morendo di suo, noi cittadini non ci mettiamo nulla. Vogliamo riprendere la questione di quanti saccensi frequentano i centri commerciali di Castelvetrano?
Per quanto riguarda la pubblicazione della risposta dell´ingegnere Di Giovanna posso dirti che la differenza, per la nostra redazione, è stato solo quella che abbiamo dato un´ampia intervista allo stesso ingegnere e poi sentito la società Borsellino, che si è estrinsecata solo in una lettera, niente intervista o altro. Non credo che l´ingegnere di Giovanna possa affermare di non aver avuto spazio sulle nostre pagine e siccome la vicenda prendeva una piega strana, con toni personali, ho scritto io il punto della situazione, mettendoci anche il mio parere. Però questa volta ho sbagliato fidandomi del vostro sito: infatti la lettera della Borsellino s.r.l. è anche integralmente sul vostro sito. Potevo pensare che contenesse “insulti alla persona e alla professionalità dell´Ing. Mario Di Giovanna” (sempre che ci siano, non mi pronuncio)? Sulla replica preferirei che si chiarissero in altre sedi, anche perché, alla fine, mi pare che siamo tutti più o meno d´accordo sul `migliorare Sciacca´.
Come vedi, Pietro, sbaglio io e sbagliate anche voi. Non dovrò mica citare il Vangelo per giustificare una simile inezia?
Grazie per la stima, Pietro, che è reciproca per te e per tutta l´Altrasciacca. E continuiamo a voler bene a questo paese.
Gianmarco Aulino

Nessuna acredine per un articolo, ma la nostra è una semplice reazione al suo contenuto. Lo spazio ricevuto “in abbondanza” su Controvoce, che cogliamo l´occasione per ringraziare, non è riuscito a far passare inosservate quelle che abbiamo ritenuto, a nostro avviso, inesattezze che ci mettevano in cattiva luce e dalle quali dovevamo difenderci. Raccogliamo di buon grado l´invito ad abbassare i toni della diatriba, anche se è giusto far presente che la nostra era soltanto una replica a qualcosa che ha “stuzzicato il cane che dormiva“.

Il titolo del nostro intervento, al quale Gianmarco Aulino ha risposto (clicca QUI per visualizzarlo) , era volutamente provocatorio. Ci abbiamo messo del nostro, sicuramente, ma un fondo di verità c´era tutto. Quel fondo di verità che invece manca quando giornali e Tv locali parlano di SCONTRO e POLEMICA tra noi e la famiglia Borsellino.

Forse bisognerebbe prestare maggiore attenzione a quel che si dice. L´opinione della gente sembra essere condizionata da quello che dicono i MEDIA. I messaggi vengono recepiti, anche se di sfuggita, e poco importa se quel che si dice non è poi riscontrabile. A quest´ultimo aspetto noi de L´AltraSciacca teniamo molto. Non parliamo se non abbiamo documenti per le mani.

Nel proporre un dibattito pubblico sulla vicenda parcheggio Borsellino non ci siamo ancora schierati né con la famiglia che ha proposto il progetto né contro di loro. Non lo abbiamo ritenuto opportuno. In questa fase, è importante il fatto che se ne parli e che tutti si facciano un´idea sulla questione, noi compresi. Per questo ci siamo limitati ad ospitare uno scambio di opinioni tra i Borsellino ed un comune cittadino, seppure nostro socio, che poneva sul piatto le sue perplessità. La prossima volta eviteremo di specificare che il comune cittadino è al contempo un socio de L´AltraSciacca al fine di evitare facili confusioni anche se lo stesso Ing. Mario Di Giovanna ci riferisce che, da questo momento in poi, si asterrà da qualsiasi ulteriore commento sulla questione. I suoi interventi sono stati fin troppo strumentalizzati.

Dal canto nostro, crediamo comunque d´essere stati sempre chiari. Comunichiamo attraverso il nostro blog, diramiamo i nostri comunicati stampa e firmiamo sempre i propri comunicati. Quando è tutta l’associazione che si esprime, lo cerchiamo di evidenziare, non parliamo al singolare ma lo facciamo al plurale.

Sarebbe auspicabile al contempo evitare l´esposizione pubblica di “retro pensieri” come quelli che vedrebbero presunti conflitti di interessi tra l´Ing Mario Di Giovanna, l´AltraSciacca, i progetti sui parcheggi e il centro commerciale Borsellino. Anche perché, visto che trattasi di fatti inconsistenti e quindi “non documentabili”, frutto di un processo alle intenzioni che ci vede protagonisti fin dalla nostra nascita, rischiano di divenire semplici “illazioni”, non fanno altro che buttar fango sul nostro lavoro, scevro da interessi di parte, e sul lavoro di un giovane professionista che ci onoriamo di annoverare tra i nostri soci, oltre che scatenare le nostre ovvie reazioni. Chi vuole dire che noi ci spendiamo giornalmente buttando via il nostro tempo e il nostro denaro per fini diversi dalla promozione sociale della nostra città e dei suoi cittadini, che lo dimostri o non parli di noi.

Vale la pena però specificare alcuni punti:
1) Non c’è una contrapposizione tra i Progetti dell’AltraSciacca e il Progetto Borsellino (nè noi nè i nostri soci hanno mai detto questo).
2) Sulla Stazione ferroviaria esiste un altro progetto sponsorizzato dall’Amministrazione, e, a nostro avviso, bisognerebbe attenzionare quello visto che, evidentemente, al momento è l’unico che ha qualche speranza di essere realizzato. Il nostro è soltanto un’idea esposta su carta.
3) Come nel caso del progetto Borsellino, alcuni dei nostri progetti, anche se sovrapponibili a quelli dell’Amministrazione o di qualunque altra associazione o singolo, non sono in contrapposizione con nessuno. Il nostro interesse è solamente quello di creare una discussione sul futuro di Sciacca attraverso progetti ed idee concrete. Il solo nostro scopo è creare un pubblico dibattito su fatti e non sulle opinioni.
4) Infine, crediamo non ci sarebbe nulla di male se il frutto del lavoro dei nostri soci, un giorno, si concretizzasse in qualche utile, anche se questo non rappresenta, allo stato attuale, uno dei nostri fini. Ma, tranquillizziamo tutti. Grazie al Decreto Bersani, non è più possibile affidare incarichi fiduciari per progetti la cui parcella supera i 20’000 euro (e i progetti di cui parliamo hanno sicuramente importi superiori). Quindi, un eventuale Progettazione e Direzione dei Lavori dovrà essere affidata a seguito di Gara Pubblica col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non è detto che il promotore di un’idea possa essere l’aggiudicatario di un appalto.

Per quanto riguarda la stazione FS. La nostra proposta di valorizzazione è stata chiaramente illustrata nel nostro PIANO STRATEGICO INTEGRATO PER LO SVILUPPO TURISTICO DELLA CITTÀ DI SCIACCA a cui anche CONTROVOCE aveva dato ampio spazio nel mese di Luglio. Il nostro progetto punta decisamente alla riconversione dell´intera tratta ferroviaria saccense in pista ciclabile (che il Comune dovrebbe prima acquisire) oltre alla riqualificazione dell´abbandonata stazione ferroviaria, che manterrebbe inalterate tutte le sue storiche strutture.
Siamo perfettamente a conoscenza che l’intera linea è di proprietà della Ferservizi e che essa intende venderla interamente (nella relazione allegata al nostro Piano ed i nostri articoli pubblicati sul nostro sito, la questione della proprietà della linea è stata ampiamente approfondita). Il nostro progetto, infatti, prevede l’utilizzazione dell’intera tratta che ricade nel territorio di Sciacca e sfrutta i finanziamenti Comunitari/Regionali destinati a tale operazione. L’orientamento in Sicilia sembra andare in questa direzione, e facciamo qualche esempio:
1) Esiste uno “STUDIO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE DI PERCORSI VERDI DEDICATA ALLA MOBILITÀ NON MOTORIZZATA IN SICILA” realizzato dalla Regione Sicilia approvato con Decreto assessoriale del 6 Giugno 2005 (GURS n.28 del 1° Luglio 2005),
2) Il Progetto Europeo “Eurovelo 7” o Ciclopista del Sole.
3) Il Decreto dell’Assessore Bufardeci del 5 febbraio 2009, che ha individuato come prioritaria per lo sviluppo turistico la riconversione in pista ciclabile della tratta ferroviaria Castelvetrano-Ribera,
4) Le numerose e meritevoli pubblicazioni dell’Associazione Italiana Greenways come ad esempio ” Greenways di Sicilia, Il Progetto di recupero delle ferrovie dismesse” oppure Ferrovie dismesse e greenways, Il recupero delle linee ferroviarie non utilizzate per la realizzazione di percorsi verdi, o anche Greenways urbane ” Una proposta per Milano”.
5) I numerosi convegni sul tema alcuni dei quali promossi dalle stessa RFI.
6) La tesi di laurea affidata dall’Università di Palermo ad un nostro meritevole compaesano sull’argomento.

Va inoltre specificato che dopo la trasformazione delle F.S. in Società per azioni per la chiusura di una linea è sufficiente, a seguito di una richiesta da parte del Consiglio di Amministrazione di RFI, solo un decreto del Ministero dei Trasporti come previsto nel D.M. 225/T del 1993. Decreto che, per la Linea Ferroviaria che attraversa Sciacca, è già arrivato da tempo. Ciò significa che è possibile, per la Pubblica Amministrazione, acquisire la proprietà di tutta la linea (o di parte di essa) per farne una pista ciclabile, facendo una semplice dichiarazione di pubblica utilità. Quindi se, paradossalmente, la Ferservizi facesse problemi a cedere la linea, sarebbe possibile procedere d’imperio per acquisirla tutta o in parte.

Riteniamo che la realizzazione di una pista ciclabile sia l´unico modo per recuperare l´intera tratta poiché esistono i mezzi finanziari per farlo senza gravare sulle casse comunali. Per questo, qualsiasi altra proposta, potenzialmente priva di possibilità di finanziamento, non l´abbiamo neppure presa in considerazione, anche se siamo aperti a qualsiasi altra bella idea “fattibile” e su questa se ne può sempre discutere. Avanzare una “proposta”, che in quanto tale e’ soggetta a discussioni e modifiche, a nostro avviso non necessita della consultazione di altre entità che possono comunque sempre intervenire e fare delle proposte alternative o integrative. A tal proposito abbiamo addirittura creato un gruppo su facebook dove è stato pubblicato l’intero progetto e dove incoraggiamo gli utenti (ad oggi molti più di 200) a fare le loro osservazioni e proposte.

Non sappiamo cosa pensa in proposito ed in dettaglio la GFS e speriamo di colmare questo vuoto al più presto, magari con l´aiuto dello stesso Gianmarco Aulino, che la presiede. Ma l´errore d´ignorarla non è nostro, visto che noi ci siamo limitati a recuperare una legge regionale che finanzia la conversione delle strade ferrate in piste ciclabili e proporla, ma probabilmente delle TV locali che hanno dato maggiore spazio, a tal riguardo, all´associazione Ferrovie Kaos, con cui noi abbiamo già instaurato un dialogo, e a cui forse anche GFS dovrebbe mettersi in contatto.

Sottolineiamo ancora che, riguardo alle possibilità di dialogo, da parte nostra ci sono tutte e non è vero che noi, avendo proposto un nostro progetto, non siamo aperti ad ogni evenienza. Anzi, ci piace discutere e chiarire e solo gli stupidi, alla fine, non cambiano idea. Noi, sicuramente, non siamo stupidi.

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